I Cittadini possono essere un’utile supporto al vivere civile?

La questione è nota: a Buccinasco viene fondata un’iniziativa di Cittadini (inizialmente non targabili da nessuna parte) che, utilizzando WhatsApp , danno vita a un tam tam in tempo reale su comportamenti e vicende che sul territorio hanno a che fare con la sicurezza. Siamo al Luglio 2016 chiamandola Controllo del Vicinato (CdV).

L’ipotesi di lavoro trova adesioni iniziali numerose e cresce, mentre viene vista con preoccupazione (giustificabile nella fase inziale) dalle forze dell’ordine. La crescita dell’attenzione nella Comunità da un lato fa emergere una vicinanza a M5S, dall’altro la conseguente contrarietà del duo Maiorano Pruiti.

Il duo precedente le tenta tutte, obbliga a cambiare nome (infatti diventa Sorveglianza di Quartiere – SdQ) poi perfino un’assemblea pubblica nella quale cerca di coinvolgere l’ente Controllo del Vicinato nell’intento di far nascere una struttura parallela legata alla maggioranza. Tentativo che abortisce in un nulla di fatto.

SdQ si muove inizialmente e ottiene riscontri sul territorio. Forse poi viene a mancare un adeguamento organizzativo che supporti e faccia diventare un metodo l’intuizione nata sulla spontaneità. Funziona ancora ma man mano tende a ridursi l’interesse degli aderenti, le segnalazioni. Lo spontaneismo deve poi strutturarsi adeguatamente se vuole aver successo, il che in questo caso non avviene.

Però l’iniziativa SdQ diventa un marchio che nel milanese si diffonde. Spesso, forse troppo, sotto l’egida M5S. Si susseguono incontri pubblici in diversi comuni dell’hinterland, poi perfino discusso a livello metropolitano o regionale. Insomma SdQ come sistema si trasforma in struttura organizzata dalla valenza politica e questo non può essere visto bene da molti, politici e delle istituzioni.

Questo il contesto  entro il quale la Prefettura da il via a una iniziativa in qualche modo normalizzata, che risponde allo “spontaneismo” dalle venature politiche, cercando una soluzione in qualche modo codificata entro le strutture pubbliche. L’idea appare interessante, almeno in senso lato. Fatto sta che ciò che alla fine vien fuori è un ennesimo cambiamento di nome: Sentinelle della Legalità.

Si legga l’articolo di pocketnews (VEDI). Descrive in termini pratici il percorso e si pone la domanda semplice di tutti: perché sulle iniziative spontanee dei Cittadini ci si deve mettere il cappello, farle diventare mezzo “politico” o strumento istituzionale? Proprio non è possibile costruire in Italia l’equivalente del sistema USA o GB nel quale i Cittadini restano autonomi volontaristici Cittadini che agiscono per il Bene Comune?

Il cambiamento del nome ha un significato preciso: ciò che la Prefettura ha messo in campo è un’istituzionalizzazione del sistema che difficilmente potrà togliersi di dosso l’origine, l’appartenenza. I Cittadini che si impegnano per la Comunità devono essere lasciati liberi di agire ed esprimersi. I Cittadini devono sentire propria la partecipazione alla Comunità. In Italia i Cittadini nel loro esprimersi e partecipare devono essere davvero liberi. Solo così la Democrazia diventa reale.

Perché la Democrazia diventi sostanza del vivere quotidiano, perché ci si avvicini alla iniziativa e partecipazione come avviene nei paesi anglosassoni, in Italia ancora dobbiamo crescere. Questo ci insegna la vicenda nata a Buccinasco nel 2016. Si noti che nel frattempo, in molti comuni italiani, anche in qualche città di provincia, il Controllo del Vicinato è diffuso e tende a crescere. Non tutto si conclude con la vicenda della nostra Buccinasco.

Tag:

  1. Non vi è ancora nessun commento.
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth