Buccinasco ha la TV: nasce Bucci News… monopolio della maggioranza

Ci vuole competenza specifica per valutare l’investimento deciso in questi giorni feriali chiamato WEB TV COMUNALE BUCCI NEWS, per un periodo di un anno (da considerare sperimentale); il costo di questo esperimento è di 12mila euro l’anno se si comprende l’IVA. In termini di progetto non abbimo elementi specifici.

In pratica si dovrebbe trattare di una soluzione video di Buccinasco Informazioni , con la quale si dovrebbe creare un canale di comunicazione e conoscenza fra l’amministrazione, il municipio e i Cittadini. Il sistema è senza dubbio innovativo, e non conosciamo strumenti simili operanti in altri comuni o città, ma forse ce ne sono e non siamo informati a sufficienza.

Cominciamo col descrivere il contenuto (dal Capitolato: VEDI): produzione e montaggio video  e eventi, inaugurazioni; argomenti di interese pubblico, interviste, piccoli pezzi (clip) da diffondere sul sito istituzionale. I contenuti saranno da concordare col Servizio Cultura del Comune; clip della durata di 2-5 minuti da concordare  col Servizio Cultura del Comune (ancora).

Realizzazione video e trasmissioni dirette sui social. 30 video l’anno su eventi concordati con l’Amministrazione, cui spetterà collaborare a redazione dei contenuti. Caricamento di video sul canale “You Tube del Comune” (?). Produzione di dirette-video una volta la settimana predisposte entro un locale interno del Comune. Infine l’aggiudicatario è tenuto a lavorare in stretta sinergia con il Servizio Cultura con cui concordare tutti i contenuti dei video e delle dirette.

Ci siamo dilungati nel descrivere il contenuto per far comprendere l’impostazione che questa amministrazione da al nuovo media, con cui comunicare ai Cittadini. Monopolio assoluto, ce lo si lasci dire, di stampo sovietico. La sola lettura delle condizioni tassative in cui deve operare l’aggiudicatario, ha dell’incredibile, fa ritornare agli anni Trenta del secolo scorso.

Ci vuole davvero superficialità, ad essere lievi, o più probabilmente violenza prevaricante nell’occupare tutto in modo così totalitario (neologismo  italiano del 1923 “dominio assoluto e spadroneggiamento completo e incontrollato nel campo politico e amministrativo” Giovanni Amendola, dalla Treccani). Certo qui non si tratta dello Stato ma dei media in una città di 30mila abitanti. Solo pensare e proporre un metodo del genere è un pugno in faccia alla Democrazia.

Perfino in Buccinasco Informazioni, nata ai tempi del sindaco Francesca Arnaboldi, aveva previsto lo spazio informativo per tutti i gruppi consiliari. Aspetto che si è tramandato tuttora nella versione più volte rimescolata della comunicazione in carta stampata. Qui  in BUCCI NEWS si spendono 12mila euro delle nostre tasse per realizzare un mezzo comunicativo monopolistico a voce unica della maggioranza.

Evidentemente la comunicazione attuale libera, sviluppata dai social viene vista dalla maggioranza perdente per se stessa. La presenza libera e disinteressata dei Cittadini sta diventando bruciante; in questo modo i gestori stanno studiando, di trovare un antidoto.

Dimostrano di essere miseri, sempliciotti: avessero organizzato la cosa con la presenza in cogestione insieme alla minoranza, mantenendo un rapporto 65/35 nelle presenze e mezzi, avebbero avuto uno strumento ufficiale condiviso in cui la presenza è prevalente e l’autorevolezza del nuovo mezzo molto  superiore, con maggiore audience. Non ci arrivano,  oltre a non aver fiducia in se stessi…

Sarà da valutare la legittimità di una spesa pubblica per un utilizzo così interessato ed esclusivo, quasi privatistico. Fanno l’ennesima pessima figura di apprendisti stregoni  che non sanno bene come condurre questa amministrazione. Nell’interesse di Buccinasco auguriamoci che se ne vadano il prima possibile.

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