Quando distruggere il viale alberato di via Di Vittorio? Nel buio feriale del solleone di ferragosto

Gli inteventi di abbattimento riguarderanno gli alberi adulti, per un numero complessivo di 118 esemplari di altezza compresa fra è 6 e 16 metri, a chioma espansa, siti su strada

Pagina due del progetto di servizio pubblicato in Albo Pretorio con il quale si indice una gara a inviti per l’abbattimento di tutti gli alberi (? 118 fanno 59 per lato) siti sul viale Di Vittorio. Con una gara unica al costo di 47.580 euro complessivi (oltre a tonnellate di legna pregiata, che sul mercato è richiesta).  La giustificazione dello scempio?

L’amministrazione intende procedere a un intervento di riqualificazione della via Di Vittorio attraverso l’esecuzione di opere di rifacimento marciapiedi e manti stradali

L’analisi del bando naturalmente non prevede la descrizione delle opere di sistemazione. I lettori ricorderanno che quando sei mesi fa era stata presentata l’ipotesi dell’amministrazione, questa parlava di un progetto che avrebbe ripiantumato con alberi di alto fusto una quota parziale, per il rimanente arbusti e siepi.

Motivo allora motivato dalle piante per la gran parte vetuste e da abbattere.  Che può anche essere vero, ma mette sotto accusa le amministrazioni precedenti per mancanza di manutenzione nel tempo, oltre al fatto che un viale alberato può sostituirsi con un piano programmato in un tempo medio, sostituendo man mano le piante in condizioni più precarie.

Un viale alberato, è definito dal PGT e dal suo piano stradale. Alberato ha un significato permanente: davvero si può pensare di creare un deserto e ripiantare alberelli qui e là, perché fra quindici anni Buccinasco possa godere di un bene così prezioso? Non siamo competenti, ma a lume di naso sembra una follia.

Allora la giustificazione per ridurre il viale alberato era data dall’esigenza di allargare percorsi e fermate degli autobus ATM. Altra illogica motivazione d’allora. Il viale alberato di via Di Vittorio è percorso locale da prservare al godimento di residenti e Cittadini, piuttosto che ai percorsi di mezzi mastodontici per la nostra cittadina, che possono avere alternative di percorso di facile individuazione.

BucciRinasco con altri della minoranza ha presentato un contro-piano che rispettava le ipotesi sostenute dal piano presentato dalla maggioranza, anche trasformando e ampliando gl ispazi al godimento del transito e vivibilità dei Cittadini. Bocciato con la motivazione di un costo molto superiore, quando chi lo ha proposto prevedeva invece un minor impegno economico del 25/20%. Ma tant’è

Questi eletti dalla concezione dittatoriale della Democrazia come potere, fanno tutto di nascosto, nelle loro conventicole e, una volta resa pubblica la decisione, questa è per principio il meglio che c’è! Nessuno può pensare di formulare proposte migliorative: semplicemente impossibile. La concezione del dovere di amministrare la nostra città con le nostre tasse, come un diritto a fare ciò che vogliono.

Ci sono altre e ben più evidenti e gravi situazioni da affrontare: sono stati eletti. Con una minoranza della volontà degli elettori votanti; l’attuale minoranza divisa, che ha avuto ben più consenso, anche questa volta costa cara a Buccinasco. Questa vicenda, che riteniamo gravissima: ci viene da piangere al solo pensare del viale Di Vittorio ridotto a deserto per autobus. Una arteria interna che diventa percorso di transito. Mandiamoli a casa, nell’interesse di Buccinasco e del suo futuro.

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  1. #1 scritto da Adriano Carena il 2 luglio 2018 18:49

    Abito da 18 anni in via Di Vittorio,
    scelta in cui ha giocato in misura notevole la gradevolezza dell’alberatura.

    Nel tempo sono stati abbattuti diversi alberi malandati, a occhio non più del 10 % dell’esistente.

    Per contro sono state eseguite potature e manutenzioni del manto stradale e dei marciapiedi (mattoncini rossi, anch’essi gradevoli). L’idea di abbattere tutti gli alberi esistenti e di fare più spazio al transito dei rari autobus mi pare malsana ed economicamente assurda.

    Ottima invece la sostituzione programmata nell’arco di un decennio degli alberi minacciati da malattie o da accertata debole resistenza alle intemperie.

    Propongo un referendum tra gli abitanti della strada, allargato se del caso agli abitanti delle vie limitrofe.

    Se l’amministrazione tira dritto, mi chiedo se sia possibile (e conveniente) farle causa per danni.

    Adriano Carena

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 2 luglio 2018 19:00

    Ben trovato Adriano,

    non si può che concordare:
    cercheremo di mobilitare le minoranze sul tema e programmare un referendum, per quanto complesso e di lunga gestazione.

    Se non rimarrà altro che la causa per danni,
    ci mobilitiamo tutti per la raccolta e adesione, proponendo una sorta di class action

    intanto vedremo di sentire i legali sulla questione

    Francamente incomprensibile… davvero disastrosa scelta

    ci sentiremo presto

    buona serata

    RE Q
 
 

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