Mozione di sfiducia al sindaco: una dichiarazione dalla maggioranza e le considerazioni che seguono

Un Consigliere di maggioranza, Cesare Di Lieto, nel comunicare via facebook  l’assenza nella votazione del Consiglio prevista per il 2 Luglio, esprime sue valutazioni che, anche con i loro limiti, contengono pure indirizzi e proposte di un percorso diverso, che auspica. Eccone l’estratto:

Auguro ai consiglieri di maggioranza di mantenere la calma durante il prossimo consiglio e non farsi coinvolgere in strumentali discussioni inutili, sull’aria fritta, come purtroppo spesso accade in Consiglio.
Ricordo che i cittadini ci valutano su quello che facciamo per loro in termini pratici sul territorio (sicurezza, manutenzione, investimenti, servizi, assistenza, etc) dimostrando di rappresentarli TUTTI senza distinzione andando incontro ai relativi interessi/bisogni e non per gli hastag o battibecchi sui social.
Ritengo tale Mozione di sfiducia inutile perché non basata su questioni reali come possono essere il PGT, il bilancio, il DUP, un bando, un presunto conflitto d’interessi, etc. Queste ultime sarebbero questioni legittime per una mozione di sfiducia come legittime sono le interrogazioni o mozioni fatte negli scorsi Consigli Comunali dall’opposizione. Queste sono le “armi” (insieme alla partecipazione ai lavori delle Commissioni) che una buona opposizione ha per indirizzare, suggerire e controllare l’azione del governo cittadino. Come maggioranza siamo disponibili a confrontarci su questi temi.
In tale Mozione non ho trovato i suddetti principi o motivazioni mentre riscontro che l’opposizione ci fa spendere soldi pubblici per un Consiglio non necessario.

La riflessione merita chiarimenti e risposte: cominciamo con l’inizio, che è una conferma, onesta quanto clamorosa,

l’auspicio ai Consiglieri di maggioranza di non farsi coinvolgere in strumentali discussioni inutili, sull’aria fritta, come spesso accade in Consiglio.

A nessuno entro la maggioranza fischiano le orecchie? La descrizione che ne fa il Consigliere Di Lieto è precisa, appare una riflessione ex post. Da qui il richiamo alla concretezza: insomma l’odg galeotto su dichiarazioni sintetizzate di Ministri, una presa d’atto.  Questo va bene e si può condividere.

Meno  appropriato il tenttivo di banalizzare il fatto intervenuto, il casus belli che ha provocato la mozione di sfiducia sottoscritta da tutta la minoranza. Che nei social vi sia di tutto, che non poche sono espressioni fuori misura non può essere utilizzato come scusante di quanto compie il sindaco, oltretutto dal suo scranno di primo Cittadino in corso di Consiglio.

Affermare ora che le mozioni della minoranza presentate in passato sono legittime, sembra un pendant, ma è anche un richiamo serio verso molti della maggioranza a cominciare dal sindaco e suo vice, per seguire con un agire del Presidente del Consiglio che  sa di strumentale e parziale. Il Consigliere Di Lieto con i suo dire ne è conferma.

Da respingere invece l’affermazione strumentale che accusa la minoranza di far spendere soldi pubblici “per un Consiglio non necessario”. Vogliamo scherzare? La maggioranza ha forse l’esclusiva nella spesa? Per parlare di spese strutturali di una seduta di Consiglio che almeno ne presenti il rendiconto analitico e documentato. Cosa che non fa quasi mai per nessuna voce che riporta in bilancio…

Sono 30 milioni non rendicontati:  in un bilancio che sarà legittimo ma sostanzialmente autoreferenziale, il contrario della trasparenza. Le spese di Consiglio; vogliamo scherzare? Il Regolamento prevede modalità e limiti sia nell’assegnare che nell’impiego dei poteri di ciascuno. Strumentalizzare in questo modo un legittimo potere dei Consiglieri è anti-democratico… non se ne rende conto Di Lieto?

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  1. #1 scritto da socrate lusacca il 26 giugno 2018 18:27

    Ecco a inizio seduta, prima dello sconquasso sul tema “aria fritta” della maggioranza, cosa metodologicamente dice al Consiglio Alberto Schiavone (dalla trascrizione del verbale):

    Volevo soltanto fare un piccolo punto, di quanto è successo l’ultimo Consiglio, quando nel penultimo punto, a proposito della replica del Consigliere Imberti, il sindaco Rino Pruiti, probabilmente anche in base all’emozione, si è arrabbiato, ha attraversato la sala, si è posizionato sulla sua poltrona e si è dato assente, non ha votato l’ordine del giorno, che era stato per di più emendato dalla sua maggioranza; non ha votato un ordine del giorno, approvato dalla sua maggioranza proprio un fenomeno paradossale, tafazzismo puro, perché si era arrabbiato. ……………
    Ora, io chiedo a tutti i rappresentanti di questo Consiglio, di ricordarsi che non possiamo lasciarci trasportare delle emozioni, dai personalismi, fuori da quest’aula sì, possiamo fare quello che vogliamo,…………… però è simbolico che il sindaco si sia dato assente. Secondo me è stato un errore, ………….. spero solo che capiamo tutti, che questo tipo di emozioni, di comportamenti, mettetela come volete, nel termine meno offensivo possibile, non si ripetano più. Siamo qui per fare gli interessi dei cittadini di Buccinasco, facciamoli insieme.

    Il sindaco era già stato avvertito sul tema….

    evidentemente senza successo

    RE Q

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