Amministrazione Buccinasco: siccome funziona male, dimenticano la democrazia e fanno caciara

Il Presidente del Consiglio Comunale è nominato dal Consiglio e rappresenta il Consiglio intero. Ha compiti di regolarità e di garanzia democratica per l’intero Consiglio, lo ripetiamo. Anche se eletto entro un gruppo della maggioranza, nelle sue funzioni ciò non deve mai essere evidente. La sua terzietà è garanzia per tutti, anche se ha il legittimo diritto di esprimere le sue libere scelte nelle votazioni.

Se ciò è vero, è già un’anomalia pesante che interpreti il Regolamento  del Consiglio in termini personali e favorevoli al sindaco (come è accaduto nella sua prima seduta di Consiglio). Questione che ha poi dovuto modificare. Adesso ci ricasca: è sostanzialmente fuori luogo che presenti come primo firmatario un odg, che oltretutto riguarda un argomento estraneo alla gestione del municipio e alla sua vita. Questione di sensibilità, e coscienza della sua funzione (evidentemente ancora carente).

Non mancheranno certo entro la maggioranza persone che le sue posizioni condividono e possono presentare. Ove ciò non avvenisse sarebbe un segno della non opportunità di un’esposizione personale. Questione di rispetto per l’incarico ricoperto e la sua funzione collegiale nel Consiglio. Se poi viene richiesta e si mette ai voti l’inversione dell’odg, anteponendo questo punto rispetto a altri odg e interrogazioni, siamo ad un Presidente del Consiglio Comunale in “libera uscita”.

Invertire l’odg può avere le sue conseguenze. Nel caso specifico ad esempio parlare del “sesso degli angeli” che con Buccinasco non ha a che vedere:  sposta a ora più tarda, quindi meno seguita, le cose di casa nostra. Questioni che magari  possono imbarazzare la maggioranza, i suoi esponenti, ai diversi livelli, ma anche la credibilità di funzionari municipali che si spendono in dichiarazioni clamorosamente smentite dalle testimonianze presentate in Consiglio.

Forse la minoranza, abituata a comportamenti vessatori da tutti gli esponenti della maggioranza: dal sindaco, al suo vice e agli assessori, oltre che dai Consiglieri, non ritiene di rimarcare questi buchi comportamentali. Comprensibile, ma non per Città Ideale. La Democrazia è pratica di comportamento, severa e coerente: sfarfallare in questo modo è doveroso che venga rilevato, che venga condannato.

In questo Consiglio, sul punto, si è tuttavia andati ben oltre, esagerando in tutti i modi: una scenata che ha le caratteristiche di faccenda precostituita e programmata, per la rappresentanza che ne ha fatto l’intera maggioranza. A cominciare dal vicesindaco che, nonostante l’interrogazione sia stata formalmente presentata al limite, si è preparato con una ritagliata e variegata  (oltre che approssimativa) interpretazione del Vangelo di Matteo; per concludere con espressioni personali fuori luogo dall’effetto offensivo e lesivo verso un Consigliere.

Intervento del vicesindaco,  che la Presidente del Consiglio Comunale non ha interrotto, non ha richiamato (se non per il tempo: come rilevare la mancanza di ossigeno quando il contenuto è ben sotto il livello dell’acqua e il che fare è urgente e più concreto). Cui sono seguiti gli interventi e le interruzioni provocatorie della maggioranza, con l’effetto (voluto?) di scaldare e spingere a reazioni analoghe, dando così al medesimo Presidente la scusa di richiamare tutti (per lasciar fare, nella sostanza): un aiuto quindi al compimento dell’aggressione.

Ma la anti-democratica maggioranza, di queste osservazioni “se ne frega” (termine la cui origine è una garanzia, come dimostra un manifesto dell’epoca). Ha la maggioranza automatica e mai il Presidente potrà essere revocato. Forte della maggioranza automatica e dell’assenza di qualsiasi autonomia da parte di alcuno entro la maggioranza, potrà proseguire con questi metodi (che alla democrazia gridano vendetta). Maggioranza libera di inventarsi strumentali occasioni ogni volta che lo ritenga utile; con un Presidente pronto a reggere il sacco, recitando come gli richiede la sua “fede”. Portando a termine un compito smaccatamente di parte.

Bisogna che su questi aspetti ci si soffermi; che i vulnus programmati contrari a una gestione democratica e di dibattito civile del Consiglio Comunale, siano posti alla riflessione dei lettori, dei Cittadini, di coloro che alla vita sociale e politica locale sono interessati e partecipano. I giudizi su queste cose devono trovare l’importante valutazione di tutti. Se non altro come esempi da cui rimanere lontani, da non ripetere.

  1. #1 scritto da socrate lusacca il 19 giugno 2018 14:51

    Questa è davvero da incorniciare:

    l’odg protocollato e presentato in Comune nel quale si chiede al Consiglio di dissociarsi da frasi dei Ministri in carica è privo di intestazione e sotto la dizione I CONSIGLIERI COMUNALI reca uno sgorbio illegibile e, ben chiara, la firma Martina Villa, per sventura di Buccinasco Presidente del Consiglio Comunale.

    Dopo il nostro articolo entro il PD qualcuno deve essere stato colpito nel segno ed ecco che si inventano un documento posticcio, pubblicato senza data di fianco a una fotografia in cui si riconoscono il sindaco e l’assessore Rosa Palone, insieme ad altri.
    Questo documento fotocopia, privo di data, reca la scritta:
    per il partito democratico Luisa Pezzenati

    Pubblicato su facebook, nel sito PD Buccinasco, privo di data di pubblicazione…

    Quindi non solo Martina Villa esorbita dal suo ruolo,
    ma il sindaco e almeno un assessore in carica,
    si fanno fotografare di fianco a un documento che non è l’originale, che con l’originale nulla ha a che vedere con quanto presentato….

    che bella compagnia!

    RE Q

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