P.A. e impresa privata: le regole sono diverse

Ci è capitata una storiella di questo periodo, accaduta a Buccinasco. La storiella ha per tema il verde, le piante… in particolare le piante di alto fusto, magari di pregio e comunque piante dl carattere cittadino, ornamentale. I Cittadini interessati  all’ambiente, in particolare, sono attenti e notano quando questo tipo di piante viene  abbattuto.

La perdita è sentita come una ferita; un vulnus personale e collettivo. Normale che si sia risentiti di fatti che si sentono comuni, parte della Comunità.  Che ci si trova ad assisere senza alcna informazione. E’ giusto, bello, che queste reazioni si manifestino.  Interventi che testimoniano una società civile, attenta all’ambiente.

Anche se  manifestazioni sono portate avanti sui social network  con espressioni che sentiamo estranee alla nostra educazione civica. Educazione che,  per la nostra età, abbiamo avuto la fortuna di ricevere da scolaretti: il maestro a rimarcare comportamenti, espressioni, agire che manca del rispetto verso chi ci sta intorno. Un sentire diffuso che era portato a isolare , a prendere le distanze, da espressioni e comportamenti  non educati, non civici.

Confidiamo che prima o poi si torni indietro: ne avranno benefici le Comunità di domani. Oggi è così, ma credete lettori, oggi ci manca il rispetto da portare agli altri, a chi ci sta intorno. Finita questa digressione torniamo al tema, che si può sintetizzare così: un’impresa privata rileva dal fallimento un’immobile inattivo da decenni con il terreno circostante.

Un’impresa compie l’investimento (che sono denari suoi), entro un progetto che prevede l’utilizzo dell’immobile (proprio, oppure di altri che possono esserne interessati).  In un caso come nell’altro, del bene acquistato deve compiere, a suo rischio, la scelta che ritiene più funzionale.

In questo caso progetto prevede l’abbattimento  integrale dell’immobile e delle alberature presenti, perché l’impiego cui è destinata la nuova costruzione non è compatibile con la disposizione precedente degli alberi. Devono essere rimossi, ma l’impresa sa benissimo che poi devono essere rimessi con le caratteristiche precedenti (non si può abbattere alberi di quarant’anni sostituendoli con un virgulto e il suo tutore).

Non è come la P.A.: a Buccinasco sappiamo di alberi abbattuti a decine in viali alberati, non sostituiti ed anzi: tappato il terreno d’intorno con la posa di marmette. La strada alberata è stata disalberata, punto e basta. Chi amministra comunica che ne ha piantati altri chissà dove, e tutto è a posto.  Uno spirito disattento o così anti-verde poi può anche arrivare a accordare facili abbattimenti a privati, visto il disinteresse.

L’azienda privata invece non può agire così: se lo facesse è condizionata… si pone in una condizione che può rivelarsi antipatica, economicamente negativa. Oltre gli aspetti economici della questione: può abbattere a zero segando i tronchi, ma poi costa di più comprare piante formate, il trasporto, la messa a dimora, ecc.

L’impresa cerca allora quanto sia possibile salvare il salvabile: fa estrarre dal terreno la pianta intera con il suo apparato radicale, messa in vivaio perché poi si possa ripiantare (quelle che si salvano). Sarà anche spinta da amore per il verde, ma pure dalla convenienza economica.  Infatti è ciò che è successo nel nostro caso: non tutte le piante si salveranno, ma alcune verranno ripiantate.

La legge, con le imprese funziona e obbliga a comportamenti coerenti, che vengono dallo stesso fare impresa. La P.A. è altra cosa: quasi sempre si comporta da podestà che della legge può tenere conto, ma anche no. Per come gli “sembra” nel  singolo caso, o magari accordando un favore a chi fa impresa, con progetti che le norme non rispettano. Effetti del “potere”, che fa male. Può fare molto male al vivere civile.

  1. #1 scritto da cesare il 4 giugno 2018 10:15

    Buongiorno Sig. Saccavini,
    mi meraviglio di Lei eppure deve conoscere il detto “FAI QUELLO CHE DICO, MA NON FARE QUELLO CHE FACCIO” io posso tu non puoi
    Buona giornata
    Cesare

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 4 giugno 2018 11:54

    Buona giornata Cesare,
    prendo atto anche se mi resta qualcosa di non capito…
    se non che la descrizione fatta è imprecisa… ma con gli elementi in mano questo è ciò che risulta.

    Salvo errori, beninteso…

    RE Q

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