Come si impiegano le nostre tasse: la carità come sistema pubblico?

Un refrain la nostra attenzione sulle spese e la loro natura, che la nostra amministrazione inanella giorno dopo giorno. In questa occasione prendiamo in considerazione un’area di peso come impegno complessivo, distribuita in rivoletti, contributini, supporti economici, contrasti individuali alle criticità, agli anziani e quanto altro.

A propiziarci l’occasione un paio d’iniziative-eventi: una che troverà la sua manifestazione in Consiglio, l’altra per la quale ieri sera si è tenuno un incontro informativo e per la racoclta di contributi. Si tratta del Piano di Zona  triennale relativo al settore servizi alla persona. La Zona è composta, oltre Buccinasco, dei comuni Assago, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Trezzano (un totale di 120mila residenti).

(VEDI) il documento preparatorio, che si caratterizza per contenuti general-generici e per numeri poco coerenti, che però ci hanno stimolato la riflessione. Uno ad esempio ci piacerebbe conoscerlo per ciasun comune, mentre viene solo citata la cifra complessiva del triennio trascorso. Qualcosa come 53,1 milioni, pari a 17,7milioni l’anno (cifra media). Che sempre nella media corrisponde a 150 euro per residente. Nel piano in approvazione quanto prevedono di spesa non viene indicato (?)

Per queste uscite della nostra Zona, sono censiti 154 enti (non distinti fra di loro per tipologia. Primo quesito: perché non indicare i dati dei comuni in forma distinta? Servirebbe a conoscere le differenze  rispetto alla media totale. Ancora, perché non distinguere gli enti per tipologie (coop, enti privati, enti di emanazione parrocchiale o religiosa, ecc.).

Su questi dati dalla coerenza non analitica, poi l’Assessore richiede contributi possibili proponendo l’incontro del giorno 23 (già tenutosi). Il 28 verrà illustrato il documento in Commissione, perché venga firmato e consegnato entro il 30 Maggio. Con questa fretta, dati gli elementi asciutti sopra descritti; come è possibile realizzare concretamente ciò che viene proposto?

L’assessorato al welfare vorrebbe però proporvi un momento di confronto, il 23 maggio, dove poter recepire anche vostri eventuali contributi positivi alla redazione del documento di piano in modo che possa essere condiviso il più possibile con le diverse sensibilità che rappresentano i cittadini in cc (sta per Consiglio Comunale).

L’altra iniziativa, prevista riguarda l’inclusione sociale, prevista Sabato 26 in cascina Fagnana (si veda il blog del comune). Un Workshop (laboratorio, nel significato di seminario di studio o convegno). Saranno presenti sacerdoti conosciuti che hanno svolto e svolgono attività sociale verso le criticità sociali più evidenti, tutti che certamente hanno sul tema specifico, per la loro stessa funzione, un atteggiamento favorevole.

A rappresentare  la Comunità sono il Presidente del Consiglio Comunale e due Consiglieri di maggioranza. Nessuno della minoranza, nessuno dal taglio sociologico più generale e competente sulla materia in modo professionale, che comprenda problematicità, varietà delle soluzioni possibili, bilanciamento di aspetti sociali positivi o meno.

Per finire, tanto per dare un taglio più chiaro all’intento dell’iniziativa, una partita di calcio con i ragazzi di Apertamente (i sinti) e di Villa Amantea (richiedenti asilo). Che questa amministrazione sia determinata in ogno modo a accogliere e  far gestire sul nostro territorio queste categorie, soprattutto spendendo nostre tasse, e contributi dal Ministero degli Interni, è risaputo: agire in questo modo lo troviamo non appropriato, tutt’altro che il migliore per affrontare i problemi che ne derivano. Nostre tasse spese male, molto male.

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  1. #1 scritto da socrate lusacca il 24 maggio 2018 14:37

    Per completare i dati, andandoli a cercare, sempre non distinti per comune ma complessivi, ecco un altro valore che deve far riflettere:

    gli assistiti, solo per le quote pagate dai comuni della Zona (non ci dicono se comprensivi dei contributi pervenuti dalla regione o altro)
    sono complessivamente il 4,8% della popolazione, con un

    costo annuo individuale di 1.843 euro…

    (sempre media della zona, sempre senza raffronti fra i singoli comuni, sempre senza la dinamica annuale, in calo a in aumento, ecc.)

    Rendicontare ai cittadini, che con le tasse i soldi mettono in mano a questi eletti (al loro posto su loro richiesta), fa venire l’orticaria…

    preferiscono spendere in silenzio, fra di loro…

    RE Q
  2. #2 scritto da cesare il 25 maggio 2018 09:38

    Buongiorno ,
    partendo da dati che Lei espone, “mi accontento” del contributo di 1.800,00 “euri”
    quando il sindaco smette di ridere, da una dichiarazione ripresa su di un quotidiano per i fiori nelle buche, mi potrebbe rispondere tramite questo blog come accedere al contributo,
    dato che sul suo non posso fare richiesta perché sono nella lista nera per un quesito che ho rivolto e il sindaco non ha digerito,

    in quanto alla dichiarazione della P.L. (che se girassero di più, vedi via Nearco auto sempre posteggiate sull’angolo di via Petrarca, vedi auto posteggiate in curva in prossimità dell’asilo o nel posto assegnato ai disabili,
    solo questi esempi perché ci passo ogni mattina,

    un mio modesto parere è che le buche fanno male,
    i fiori anche se abusivi,
    attirano l’attenzione e magari evitano un incidente.
    Buona giornata
    Cesare

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 25 maggio 2018 10:19

    Buona giornata Cesare…

    Il “contributo” è la spesa media che ogni assistito ha richiesto da parte dei comuni della Zona corsichese (Assago, Buccinasco, Cesano, Corsico, Cusago, Trezzano).
    Questo negli ultime tre anni; media delle medie, perché questi sono i dati (che ci fanno conoscere).
    Quanto ai vigili, vedrà che aumenteranno… stanno assumendo “ausiliari del traffico” (che pagheremo noi)
    La notizia che Buccinasco arriverà ad avere 150 dipendenti…. finora gira poco…
    Quante multe, quanto poi lavorino, ….

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da socrate lusacca il 27 maggio 2018 15:11

    Savona dice:
    «Anche per le preoccupazioni espresse nel dibattito sul debito pubblico e il deficit il riferimento d’obbligo è il paragrafo 8 di pagina 17 del Contratto in cui è chiaramente detto che “L’azione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico non già per mezzo di interventi basati su tasse e austerità – politiche che si sono rivelate errate ad ottenere tale obiettivo – bensì per il tramite della crescita del Pil, da ottenersi con un rilancio della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni».

    Sostanzialmente la riduzione del debito pubblico si ottiene riducendo le spese rispetto alle entrate; rilanciare la domanda interna e gli investimenti facendo nuovo debito si può fare solo stampando moneta.
    Siamo alle solite: vi sono interessi italiani (e non solo) che puntano a far sgretolare l’euro e la sua struttura, aprendo a una maggiore svalutazione della moneta comune.

    Come si può anche solo pensare che tutti i paesi europei che l’euro e le sue impostazioni condividono e praticano, accettino di vedere svalutati i loro risparmi, perché i paesi cicala che spendono si adeguino stampando euro?

    La questione è tutta qui….

    RE Q
 
 

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