Statalismo e monopolio in versione Buccinasco: adesso tocca alla musica

Lo confessiamo: sulla scuola civica di musica noi di Città Ideale abbiamo un chiodo fisso. Simbolo di spreco di risorse, nostre tasse mal destinate, affidate in gestione a una associazione (si fa per dire), di quelle vicine all’amministrazione. Un regalino da 40mila euro e passa ogni anno mentre la gestione diretta della scuola civica nei trent’anni precedenti non ci è costata nulla o quasi…

La scuola civica vera, quella “civica” perché davvero comunale, per trent’anni se la è cavata da sola: utilizzando strutture comunali. Cosa che succede anche ora, ma con un supporto di 40mila euro. Si potrebbe pensare che queste cifre servano perché i corsi vengono rivolti gratuitamente agli aspiranti musicisti e cantanti. Non è così, perché i corsi costano, e costano abbastanza (VEDI, dal sito comunale).

La scelta dell’amministrazione Maiorano-Pruiti è continuata con un costo complessivo  che è andato lievitando nel tempo. La descrizione delle attività svolte è enfatizzata (il che non è grave, ma non in stile con la natura “civica” dell’attività).  Il grosso della struttura precedente, quella civica vera, ha scelto di attivare una sua struttura autonoma, trovando spazi e dotazioni nella scuola parificata Nova Terra, di cui ha anche mutuato il nome; Novamusica.

Scuola che non riceve alcun sostegno, a differenza dell’associazione privata che si fregia del titolo di “civica”. Novamusica vive dei contributi diretti che si assumono i frequentanti. Ha una frequenza che in progressione, continua a crescere. Circa i risultati non fa pubblicità, bastano i dati e la credibilità dei programmi (ha anche vinto un pianoforte dal Conservatorio di Milano, per la qualità del piano di studi).

A Buccinasco ci troviamo quindi due scuole strutturate, parallele, oltre ad altre scuole di musica dai contenuti diversi, forse più piccole, ma la dimensione in questi casi non è un valore in sé: conta la qualità dei corsi, dei docenti, la capacità di insegnare, motivare e indirizzare. Ne parliamo ancora, descrivendo la situazione perché … alla associazione “civica” non bastando le entrate di cui beneficia (del comune e degli iscritti)  la associazione “civica”  adesso ottiene altri soldi (vedi pagina 8 di Buccinasco Informazioni).

Saranno 7mila euro ulteriori che l’amministrazione destina alla “civica” perché paghi i corsi agli undici studenti più bravi (la commissione che decide si compone di 6 componenti della “civica” più un esterno). Un contributo riservato dall’amministrazione alla sola “civica”. Un evidente favore che mette la “civica” in una condizione economica di ulteriore vantaggio, penalizzando le scuole di musica che della condizione “civica” non si fregiano.

Sarebbe stato facile, senza fare favoritismi, istituire un premio a tutti gli allievi delle scuole di musica di Buccinasco, distribuendo ai più meritevoli e degni di sostegno, ponendoli sullo stesso piano. Magari con una commissione un pochino meno autoreferenziale. Così come è strutturata l’assegnazione è di parte, favorisce la scuola che già vive di altri robusti sostegni fatti di nostre tasse.

Un modo decisamente di parte, sbagliato. Non vogliamo pensare il peggio. Pensiamo sia più probabile che decisioni dal sapore statalista, muovano dalla concezione ”proprietaria” di chi amministra. Premiare una scuola escludendo le altre significa favorire uno penalizzando automaticamente altri. Non bastano i 40mila l’anno che la “civica”, da sola, si mette tutto in tasca? Non va bene; sistema che deve cambiare.

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