Cosa c’è che non va, anche in ciò che dovrebbe essere il nuovo che viene

Succede ed è una replica. Ci viene in mente l’ex sindaco di Roma (Marino) il quale fa uso del bancomat comunale per andare una o due volte, con amici,  cena non istituzionale. Chissà quante altre volte è successo a più o meno piccoli, medi o grandi pubblici rappresentanti.

Andando al passato ci ricordiamo di una scenetta tutta partenopea di  Pomicino, un ministro all’epoca (o qualcosa del genere), il quale pretende di avere su frequenze riservate, con una sua compagnia di amici e sodali vari, di assistere in diretta a una partita di calcio, entro la sede RAi di Napoli. Con relativa reazione di funzionari che fanno diventare pubblica la smargiassata.

Vogliamo poi parlare di Di Pietro, eroe di mani pulite, che rinuncia alla proposta di Berlusconi di diventare Ministro della Giustizia, che fonda un partito che ha nella trasparenza e l’etica i punti fondanti, che poi viene trovato a far uso di una auto mercedes prestata da qualcuno, senza nessun corrispettivo? Non è reato, ma resta comportamento che una persona pubblica non deve fare. Si potrebbe citare la vicenda di Fini con l’appartamento di Montecarlo Nomi così, ma la lista sarebbe infinita.

In tutti questi casi, sono “robette”, se si vuole minuzia rispetto a milionate di regalie come una ventina di milioni arrivati a Lavitola e De Gregorio per l’Avanti! Diventato fantomatico quotidiano politico di area prossima a Berlusconi. Queste sono questioni pesanti, condotte da personalità del “sistema romano” poco diverse dal mondo della delinquenza. Qui  siamo a un livello diverso. il carcere diventa (o  dovrebbe essere)  una necessità.

Ne parliamo ora perché  succede qualcosa, del genere” robette”, riguardo aI neo Presidente della Camera Roberto  Fico. Viene alla mente il libricino di Gherardo Colombo (che conserviamo con cura), che lui presenta nelle scuole e ne illustra gli argomenti. Basterebbe la prefazione, che dovrebbe essere insegnata a scuola, a memoria, per capire il cancro che sta facendo marcire l’Italia: le “robette”.

Comportamenti come quelli descritti non sono “robette” neppure per il comune Cittadino. Nel caso  di un Onorevole rappresentano eventi che lo rendono incompatibile con il ruolo che ricopre. È vero in tutti i casi;  eccezioni non devono essere ammesse, anche se dietro l’esplosione di questi “fatterelli” è verosimile l’opera di investigatori prezzolati mossi da avversari politici, che danno in pasto a cronisti le vicende. Ecco come viene descritto Fico da wikipedia.

Viene candidato dal suo gruppo parlamentare alla presidenza della Camera dei Deputati senza però essere eletto. Il 6 giugno 2013 viene eletto presidente della Commissione Vigilanza Rai  e rinuncia all’indennità di funzione a cui avrebbe diritto come Presidente di tale commissione (26.712,00 euro l’anno) e all’auto blu.
Come presidente della Commissione di Vigilanza Rai, durante la sua presidenza, introduce la trasmissione in diretta streaming sulla web tv della Camera dei Deputati di tutte le audizioni, la pubblicazione sul sito del Parlamento dei quesiti indirizzati dai commissari alla Rai e le relative risposte, la determinazione del termine massimo di 15 giorni per le risposte ai quesiti da parte dell’azienda radiotelevisiva pubblica. Tra gli atti approvati in Commissione, si annovera la risoluzione volta a risolvere ed evitare i possibili conflitti di interesse da parte degli agenti di spettacolo.

Da deputato presenta come primo firmatario una proposta di legge sulla governance della Rai, di cui uno dei punti – il Piano per la trasparenza aziendale – confluisce nella riforma della Rai approvata nel 2015 dal Parlamento. A seguito dell’attuazione di questo Piano, l’azienda ha dovuto rendere pubbliche le retribuzioni delle figure apicali del management, delle direzioni editoriali e delle testate giornalistiche.

Il sito Openg.it è stato voluto da Fico, con l’obiettivo di rendere più facilmente accessibili e fruibili i dati sul monitoraggio televisivo sul pluralismo politico raccolti mensilmente dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Parlamentare per sei anni, Presidente della Commissione Vigilanza Rai, ora Presidente della Camera… e costui vive more uxorio con persona che fa lavorare senza contratto una colf ? Qui come negli altri casi ci troviamo di fronte non a leggerezze (come potrebbero in altri casi definirsi) ma a incoscienza. Il rispetto della funzione ricoperta viene prima di tutto: non si può transigere.

La comprensione, anche in questo caso, non è accettabile. E’ un errore grave.  Se chi ricopre un incarico di questa importanza è così disattento alle norme più semplici, come negli esempi citati, dimostra di non avere coscienza della sua funzione e va messo fuori. In un’azienda si farebbe così, senza sconti. Il carattere esemplare di questi provvedimenti è una garanzia dovuta ai Cittadini.

Non a caso in Germania ha dovuto lasciare l’incarico il Ministro dele Finanze (aveva copiato pezzi della sua tesi di laurea), e perfino il Presidente della Repubblica (ha ottenuto il mutuo perl a casa a interessi di favore) ha dovuto lasciare. Da noi non sarà così, lo sappiamo. Questo metodo, ricordiamocelo sempre, sia un punto di riferimento anche nei nostri comportamenti  quotidiani.

Per finire viene in mente qualcosa del genere che ci riguarda direttamente. BucciRinasco non ha presentato la dovuta documentazione delle spese elettorali, prevista da una norma che definirla ridicola, non è un’offesa. Qualcuno è andato a sollecitare la presentazione in Procura e ci è stata richiesta la documentazione formale, con fatture, ricevute, c/c bancario dedicato alla lista, ecc. Chi si aspettava di prendere in fallo il Presidente di BucciRinasco e il Consigliere comunale, e magari già gongolava all’idea, è rimasto servito: tutto regolare.

Tag:

  1. Non vi è ancora nessun commento.
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth