Il Collegio dei Revisori batte un colpo. Finalmente, ma si tratta di Trezzano

Con i bilanci che passano le revisioni a Buccinasco: l’analisi puntuta e ripetuta sulla regolarità delle spese, la rispondenza delle percentuali di copertura, l’equilibrio della gestione, anche se abbiamo uno sbilancio di parte corrente di 1,7 milioni; più uscite che entrate. In un’azienda si direbbe una perdita e gli azionisti sarebbero per lo meno arrabbiati per la perdita di valore della loro società. Da noi se ne prende atto e tutto fila liscio.

Al massimo fanno una nota nella quale chiedono un fondo di copertura di 300mila euro per gli imprevisti. Del bilancio, della relazione della Giunta (a propostito, fatta prima l’una o l’altra? visto che nel documento dei Revisori non troviamo note sulla relazione della Giunta?). Forse  ci sbaglieremo, perché la P.A. sembra un altro mondo rispetto all’economia  aziendale, ma riguardo alla relazione al bilancio, i revisori dovrebbero valutare la descrizione dei fatti aziendali: se è chiara, completa e comprensibile.

La  Giunta, nella descrizione dei  fatti di gestione dovrebbe spiegare l’importo messo lì in rapporto al servizio o costo, come si è evoluto questo costo in termini unitari rispetto all’anno precedente, al preventivo. Non solo nell’importo totale ma nei numeri interni al fenomeno (se aumentati o diminuiti, darne spiegazione, ecc). Se il bilancio si riduce a un elenco di cifre  spese, al rapporto con le altre cifre, alla fine si vede solo com’è andata fra costi e ricavi complessivi: quest’anno meno 1.700.000.

Non basta! La pardita può essere giustificata da fenomeni non ripetitivi, da fattori imprevisti, da costi e spese che sono esplosi oltre le previsioni. Un esempio banale: se invece di utilizzare i dipendenti che ci sono, mi rivolgo all’esterno e faccio svolgere il lavoro pagando l’operazione , poniamo, 20.000 euro. Chi amministra deve dirlo, deve spiegare. Così i Consiglieri possono essere in grado di approvare una gestione.

Solo così. Ma a Buccinasco (e probabilmente anche in altri comuni) si va avanti in questo modo. Vogliamo capirla che la gestione non è solo il rispetto delle forme burocratiche (indispensabili) ma ci vogliono e sono altrettanto indispensabili le motivazioni, le scelte economiche, la cura nelle scelte e nelle modalità di gestione? Non aver distratto fondi va bene, ci mancherebbe.

Ma il rispetto delle regole non basta. Per amministrare bene è ci vuole altro. Non basta l’onestà. Ci vuole la capacità di segliere, la cura e l’impegno ad essere esigenti, prima di tutto con se stessi ma anche con tutta la complessa macchina del municipio. Il bilancio è importante perché ogni anno deve attestare, con i numeri delle cose fatte, e le relative spiegazioni, come è andata la gestione.

I Consiglieri devono essere messi in grado di comprendere e valutare, per poter approvare. Se non hanno questi strumenti, gli elementi che hanno formato l’importo totale di ogni riga del bilancio, cosa approvano? Al massimo, se volessero corrispondere al loro ruolo, potrebbero prendere atto di quanto presentato.

A Trezzano, i revisori, contestano a chi amministra, alcune decisioni della gestione e della loro copertura (VEDI). Devono farlo, fa parte del loro ruolo e fa piacere che questo avvenga. Può anche non significare che poi il comune non abbia agito male, non è un fatto politico: a deciderlo saranno gli organismi preposti. La funzione di controllo è importante, vitale.

Noi pazientemente attenderemo che i tempi del terzo millennio arrivino anche a Buccinasco: che il bilancio arrivi nella sua evoluzione mensile, con gli scostamenti mensili in base al preventivo (al budget). Che chi amministra debba rendere conto al Consiglio, mese per mese, quanto viene fatto, con quali costi, ecc. Che il bilancio sia permanentemente on line a disposizione di tutti i Cittadini, in una forma che lo renda comprensibile. Siamo pazienti e attenderemo ancora.

  1. Non vi è ancora nessun commento.
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth