Trasporti a Buccinasco, costi–benefici: siamo messi male

Bisogna parlarne ancora, perché la situazione in cui ci troviamo è, dal punto di vista economico e funzionale, insufficiente e economicamente insostenibile. Il trasporto ATM a Buccinasco ci costa 600mila euro l’anno, solo perché vengano nel nostro comune. oltre a questa cifra che ci viene tolta dalle tasche paghiamo il biglietto extraurbano.

Questa condizione è frutto di contratto ATM firmato dall’attuale sindaco nel 2012; proposto nel 2009 dall’ATM e non firmato dal sindaco e dal commissario precedente. Adesso un Consigliere, che non tiene conto della situazione esistente, propone al Consiglio di sostenere questo contratto, dando mandato al sindaco di discutere con ATM l’allargamento della zona urbana.

Ciò quando il sindaco di Milano ha già proposto un aumento del biglietto a 2 euro (dal 2019). Siamo reduci da un bando (per una navetta dal comune a via del Commercio nel quale ATM viene esclusa per una proposta dal costo molto maggiore.

COSA IMPEDISCE AL SINDACO DI REALIZZARE UNO STUDIO DELLA MOBILITÀ A BUCCINASCO, ORGANICO E FUNZIONALE, CON IL QUALE CONFRONTARE I 600MILA EURO FISSI CHE OGNI ANNO DIAMO A ATM?

PERCHÉ NON LO VUOL FARE ?

l trasporto pubblico (ATM) è un dramma: costa un patrimonio vero, a tutti mentre oggi offre servizi che allontanano dall’uso, anziché favorirlo. Quasi pensato, oggi, per giustificare le cifre impiegate, piuttosto che un utile, reale servizio che riduca gli spostamenti individuali, che favorisca gli spostamenti interni e di collegamento con la città.

Ci sono voluti sette anni e almeno una ventina di nostri articoli sul tema perché fosse istituita una navetta di collegamento fra il paese e l’area produttiva delle imprese. Spese ulteriori di tutti i Cittadini, in aggiunta alle 600mila che regaliamo a ATM, con isuoi mastodontici bus che mal si adattano alle nostre strade. Buccinasco non è fatta di arterie da metropoli: c’è qualcuno che se ne accorga?

Sono venute a offrire il servizio di car sharing alcune aziende private. Anche in questo caso l’assenza di chi ha il compito di gestire è stata totale o quasi. È stata pubblicizzata l’istituzione di soste dedicate, ben poco diffuse e ancor meno efficienti. Anche qui siamo al fallimento della sperimentazione: se ne andranno, ormai è deciso.

Qualcuno nel Municipio ha il compito di sovraintendere al sistema mobilità di Buccinasco? Si faccia l’esame di coscienza e individui un piano che tutto comprenda, avendo confrontato le varie esigenze, i diversi tipi di flussi e di orari, le soluzioni da incentivare e quelle da scoraggiare o addirittura da escludere. Tutto per  poter stendere un piano su cui confrontarsi con le diverse categorie di Cittadini, programmare e approvare un piano della mobilità degno.

Probabilmente ci si accorgerà che si richiede un piano urbanistico che delinei il ripensamento dei sistemi viari di mobilità, e conseguentemente i quartieri e le aree da riqualificare e rendere omogenee. Insomma un PGT degno di questo nome, che nello stesso tempo sia un progetto di ripensamento e sviluppo di Buccinasco, che si proponga un percorso verso il futuro, prossimo e a più lungo termine.

Adesso il sindaco di Milano propone l’aumento del biglietto, invece di pretendere una organizzazione più snella e funzionale, risparmiare sui costi. Trasferisce ai cittadini l’inefficienza di una servizio statale: tassa da statalismo sovietico, e siamo nel terzo millennio. E noi cosa dovremmo fare? andare col piattino in mano a chiedere che non aumenti i biglietti? continuare a versare 600mila euro l’anno perché ci faccia il favore di venie a Buccinasco? davvero?

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