Mozioni interrogazioni e funzionamento del Consiglio

Il prossimo giorno 18 Aprile è previsto il prossimo Consiglio Comunale, con un odg nutritissimo, fra cui l’approvazione del bilancio definitivo dell’anno 2017. Oltre agli altri cinque punti vi sono poi tre proposte dei Consiglieri: per il gruppo M5S una mozione che chiede al Consiglio di aderire a un appello alla Città Metropoitana  per un biglietto unico dei mezzi pubblici, presentata il 31 Gennaio!;

Ancora: una mozione con la stessa data, del medesimo gruppo M5S che propone un regolamento che definisca contorni e limiti precisi per i locali del gioco d’azzardo lecito, rifacendosi a criteri applicati nlla città di Bergamo.  Tutte le interrogazioni sono reperibili sul sito istituzionale: DOCUMENTI CONSIGLIO COMUNALE

Infine un odg del gruppo Lega che chiede un’illustrazione organica della situazione scuole e la definizione tempi e costi per la loro sistemazione; questo presentato il 11 Aprile. Non a caso il Consigliere ha fatto uso della modalità ordine del giorno, che prevede un tempo inferiore (5 giorni) avanti la data del Consiglio. Le mozioni preentate dal M5S prescriono un anticipo di 10 giorni.

Troppo lungo il tempo di dieci giorni: che senso accordare al Consigliere un potere di proposta, se poi la sua discussione avviene quasi tre mesi dopo? Già più volte in Consiglio, su questo tema si è dibattuta la questione, tanto più che la Presidente del Consiglio applica con fiscalità teutonica la prescrizione, lasciando trascorrere un tempo infinito.

In questo modo gli strumenti di intervento dei Consiglieri sono ulteriormente penalizzati. Ne parliamo perché il tema della democrazia sostanziale non è secondario. Così si allontana l’attenzione dei Cittadini, si anifica la presenza dei Consiglieri, insomma si risuce il Consiglio a una recita del sindaco e della sua maggioranza.

Parliamone allora: in tal modo diamo l’occasione ai lettori di esserne informati e di far conoscere  le iniziative dei Consiglieri, di discuterle. Al riguardo suggeriamo riflessioni. L’odg prsentato dalla Lega è sacrosanto e confidiamo che su ltema si apra un dibattito.

Se andiamo a vedere i bilanci degli ultimi sei anni possiamo trovare un’infinità di opere per cifre di parecchi milioni. Più volte rimandate, realizzate a pezzi , ancora in buona parte da fare.  Sarà interessante conoscere i contenuti concreti: chissà se l’amministrazione iruscirà a mettere ordine e dare una stesura accurata e completa delle singole scuole, quanto sono costate finora, quanto ancora ci costeranno nei prossimi anni.

Buona anche la mozione che promuove M5S riguardo al gioco d’azzardo lecito: istituire regole che tutelino i minori e le categorie deboli lo riteniamo cosa giusta, doverosa. Con regole che devono essere attentamente valutate, però. Se un’attività è lecita, tale deve rimanere, senza che le regolamentazioni introdotte non si riducano a restrizioni eccessive, trasformandosi in vessazioni di fatto.

Meno appropriato e funzionale troviamo la proposta di far approvare dal Consiglio una proposta nella quale il Consiglio propone la botte piena e la moglie ubriaca. No all’aumento dei biglietti urbani dei mezzi pubblici; allargamento della tariffa urbana a un’area più ampia di quella attuale; allargamento ai mezzi di trasporto ferroviario suburbano.

Una proposta del genere farà prendere la palla al balzo al sindaco di Milano metropolitana: facile la soluzione: aumento dei biglietti urbani; in cambio concedo  la tariffazione a alcuni comuni dell’immediato circondario.  Un servizio alla coalizione politica della maggioranza… queste cose lasciamole fare a loro.

Sarebbe ben più funzionale ed efficace chiedere semplicemente l’integrale ridiscussione delle condizioni assurdamente onerose cui oggi sono soggetti i Cittadini di Buccinasco, che versano complessivamente a ATM 600mila euro solo per avere qualche corsa, oltre a biglietto e abbonamento extraurbano. Un tema molto più ampio che richiede una discussione organica perché unitariamente si presenti una proposta di vero equilibrato servizio. Così il sindaco potrebbe trattare rappresentando davvero una volontà di concreto rinnovo dell’attuale sistema.

  1. #1 scritto da Andrea D. il 16 aprile 2018 12:22

    Una breve nota per quanto riguarda i regolamenti vari sul gioco legale sui quali, troppo spesso, si assiste a una deriva demagogica e populista che parla alla pancia e non alla testa dei cittadini.

    La questione sulla quale interrogarsi è il motivo per il quale si sia fatta una legge sul gioco d’azzardo in generale (per inciso, il totocalcio che ha fatto sognare un’intera generazione, il lotto diffusissimo, il superenalotto, i gratta e vinci e via discorrendo sono tutti giochi d’azzardo legali, da sempre, e decisamente unfair, ma non vengono toccati dalle campagne “moralizzatrici”).

    La questione è presto detta: regolare un settore con norme trasparenti e non eccessivamente sbilanciate (definirle eque non è possibile perché i giochi, di norma, non sono equi, cioè fair dovendo per forza di cose prevedere un profitto per il banco) e, soprattutto, evitare il dilagare del gioco illegale.

    Scervellarsi in regolamenti che vietino l’apertura in questo o quel sito fino a rendere di fatto impossibile l’apertura di un locale per il gioco legale svuota la norma di significato.
    Tanto varrebbe dichiarare il gioco d’azzardo illegale abolendo le norme che lo regolano (e di fatto spalancando le porte alla criminalità che sentitamente ringrazierà).

    Tanto per capirci, il proibizionismo negli USA non ha eliminato il consumo di alcolici, ha semplicemente creato un vasto mercato illegale controllato dalla criminalità. Lo stesso dicasi oggi per le droghe, leggere o pensanti che siano: il loro commercio è illegale e gestito, con immensi profitti, dalla criminalità.

    Ironia della sorte, può accadere, perché la coerenza è un lusso per pochi, che gente che inveisce come un novello Savonarola contro il diavolo del gioco d’azzardo, poi si schieri a favore della liberalizzazione delle droghe, per lo meno di quelle leggere).

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 16 aprile 2018 18:20

    Il tema è complesso,
    ai fattori indicati da Andrea c’è da aggiungere le entrate che genera la licenza e la quota che lo stato trattiene sulle diverse forme di azzardo.

    come sempre, intervenire sul mercato allo scopo di renderlo più lecito, meno improprio, è questione delicata che richiede tatto e misura, per evitare le conseguenze che Andrea ben descrive.
    La proposta che viene presentata, ricalca una laboriosa e faticosa procedura, durata un anno e più, che alla fine a Bergamo è passata.
    In ogni caso ci vuole attenzione e misura,con un controllo assiduo sul territorio

    buona giornata

    RE Q

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