I sistemi informatici in municipio: ci costano un patrimonio e non servono allo scopo

In termini semplici spieghiamo cosa si intende per “sistema gestionale”: una serie di applicativi per aree aziendali fra loro interconnessi in modo da poter conoscere in tempo reale lo stato dell’azienda e tutti i suoi fenomeni: in numeri, soggetti, andamento costi/benefici di ciascuno, raffronto con dati precedenti, con il previsionale, col progressivo mensile.

In un’azienda privata queste aree di singoli software sono così identificabili: contabilità, magazzino, produzione, budget, analisi finanziaria (flussi di cassa e quant’altro), personale.  BucciRinasco ha provveduto a richiedere l’accesso ai dati di alcuni settori, ricevendo risposte in grande ritardo, mal congegnate.

Insomma un sistema gestionale ci sarà, visto che viene chiamato così, ma manca di requisiti essenziali che lo rendano efficiente, che permettano di avere una gestione trasparente dei dati che riguardano il nostro Municipio (che paghiamo noi, ricordiamolo sempre). Fra i dati richiesti abbiamo proprio inteso mettere a fuoco quanto ci costa la gestione informatica (a noi Cittadini): VEDI.

I sistemi informatici di cui siamo dotati, negli ultimi tre anni ci sono quindi costati 150mila euro l’anno. Un parametro economico di efficienza (dato orientativo) un costo annuale del genere dovrebbe avere minori costi gestionali rispetto alla situazione antecedente di almeno 20 dipendenti: in minori costi o maggiori servizi. Potrebbe essere anche molto superiore, ma la P.A. è un mistero, spesso sfuggente rispetto alle logiche economiche.

Ne parliamo oggi perché, non soddisfatti della situazione esistente, proprio adesso la nostra amministrazione decide di acquistare un nuovo applicativo denominato “Civilia open” per ulteirori 40mila euro. Si badi che, come i precedenti, non si tratterebbe di una tantum, ma del canone annuo per averlo fra i servizi. La determina porta il numero 250 del 11/04/2018.

Invitiamo i lettori ad andare sull’Albo Pretorio e leggerne il contenuto. Se riescono a capirci qualcosa e ne informano i Cittadini saremo lieti di far conoscere i contenuti. Abbiamo contato il rimando a ben 15 fra decrti legge, disposizioni, regolamenti, direttive UE.  Il contenuto sostanziale che comprendiamo è l’importo: 39.840,00 euro, con uno sconto di 60 euro rispetto al prezzo indicato.

L’unico offerente è così rimasto entro il limite di 40mila euro che consente all’amministrazionedi evitare la gara pervenendo alla assegnazione diretta.   A noi Cittadini costerà di più, perché l’IVA la 22% non è recuperabile e il costo (annuo) sale a 48.604,80 euro. Tutto regolare…. E l’insieme dell’informatica ci costerà 200mila euro complessivi.

La trasparenza è categoria cui il nostro municipio non presta attenzione, evidentemente. Perché l’utilità effettiva, il ritorno in termini di efficienza, efficacia e semplificazione operativa, nella marea della ventina di paragrafici di cui si compone la determina, non viene descritto. A meno che per decrizione si debba intendere: “servizio di assistenza”.  Che comprende anche la “conservazione digitale”, il “servizio personale”, “50 ore di assistenza”.

I CITTADINI (che pagano di tasca loro) CHIEDONO
INFORMAZIONI COMPRENSIBILI E DETTAGLIATE
EFFICIENZA  -  COMPETENZA  -  TRASPARENZA

  1. #1 scritto da Andrea D. il 13 aprile 2018 16:59

    In realtà la delibera semplicemente si avvale della facoltà di procedere con l’affido diretto per gli acquisti sotto i 40.000 euro.
    Dal momento che 39.900 (importo IVA 22% esclusa; totale inclusa IVA 48.604,80) è minore di 40.000 si può procedere.
    Peraltro, a dispetto del nome, mi pare si tratti di un prodotto proprietario per cui non credo vi fossero, volendo usare quell’applicativo e non un altro, chissà quante alternative.

    Il software in questione, da quel mi è parso di capire, è un applicativo per la gestione documentale. Per inciso la delibera, come evidenziato nel post, parla di assistenza e attività collaterali, non di software.

    Mi riallaccio a un post che ho pubblicato qualche giorno fa su facebook con l’invito alla PA
    (dovrebbe essere un obbligo, ma a quanto pare siamo lontani) ad usare solo software Open Source.

    E’ ovvio che con 9.000 comuni anche un software che possa costare alcuni milioni di euro per essere sviluppato, costerebbe non più di qualche centinaio di euro a comune.

    Le personalizzazioni, di norma necessarie, una volta fatte per un Comune sarebbero gratuitamente disponibili per tutti gli altri.
    La formazione varrebbe, per la stragrande maggioranza dei moduli, per tutti, con notevoli risparmi e aumenti di produttività. Insomma, una serie di vantaggi a non finire e consistenti risparmi.

    PS 40.000 euro annui per circa 9.000 comuni farebbero la bellezza di 360 milioni di euro all’anno. Un business niente male, direi.

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 13 aprile 2018 18:31

    Se ci vogliono 60mila euro di canone per una gestione di documenti, siamo alla follia.

    Il gruppo che fornisce il software, con forte specializzazione nella P.A.
    sviluppa un fatturato di 100milioni…

    quanti ne avrà già venduti a tanti singoli comuni?
    centinaia? migliaia?

    possibile che siano tutto burocrati imbecilli incapaci di fare squadra e coordinarsi con un capofila ?
    (al quale devono essere assicurati risorse tecniche adeguate: un team in grado di fare le pulci ad ogni riga di programma, ottimizzando efficienza e costi)

    spenderemo ormai 300mila euro (solo a Buccinasco) per avere un sistema gestionale che, valutato per come ci viene di ritorno oggi, è definibile come un catorcio di ferraglia arrugginita.

    mandiamoli a casa tutti, costoro… a farsi un bagno di sana umiltà, a ricominciare da capo,
    ricostruendosi una professione che sia utile, che ridia loro dignità, orgoglio per il loro saper fare
    (quello che oggi proprio non si vede, mentre a bilancio si registrano spese percepite come insulsi sprechi)

    … ma forse dipende dalla disinformazione in cui siamo tenuti… ?

    dall’esterno possiamo solo vedere la distanza, abissale, fra un amministrare che vorremmo efficiente, e questo tran tran che commentiamo ggi.

    buona serata

    RE Q

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