Residenza la Cicogna: al sindaco non piacciono le imprese di Buccinasco

Alla presentazione di questo progetto ricordiamo di aver partecipato lo corso anno, nei locali dell’Associazione Granaria, presente il promotore, diversi responsabili delle singole componenti della realizzazione, tecnici e docenti in materia, con la presenza del vicesindaco Arboit, il quale si complimentò per l’iniziativa e i suoi aspetti innovativi, sottolineando l’attenzione dell’amministrazione verso gli aspetti qualitativi del progetto.

Personalmente andammo a stringere la mano all’imprenditore, augurandogli una buona riuscita, il successo, apprezzando il coraggio di un investimento che ha per fondamenta la qualità del vivere. Una sfida trattandosi anche di costi anticipati, che nel tempo poi dovrebbero essere destinati a un ritorno positivo in minore spesa di gestione dell’immobile: un percorso interessante insomma.

Un imprenditore che, con i chiari di luna che ha l’economia, in particolare l’edilizia poi, si impegna in questo progetto (che per chi non è addentro può perfino rappresentare un’avventura, ma a noi sembra ben ponderato) deve meritare il plauso, il riconoscimento della cittadinanza, di coloro che saranno impegnati nella realizzazione, dell’amministrazione (VEDI da ilgiorno).

Ce ne fossero altri, molti, a Buccinasco! quanti si impegnano in queste opere (mettendo in gioco loro stessi, la loro attività, i capitali, senza  un briciolo di supporto dall’amministrazione). Lavorando, rischiando in proprio… Ci fosse un’amministrazione degna di questo nome, capace di gestire un progetto di riqualificazione urbanistica dell’intera area centrale… potrebbe essere solo un bene per Buccinasco, per il lavoro, per la qualità della nostra città, per il suo benessere.

Un grazie, merita un grazie da parte di tutti, anche superando le usuali piccole barriere che vengono dal luogo ove si opera: nemo propheta in patria, questa massima latina che segnala la forza delle chiacchiere sui fatti, che si devono superare, che l’imprenditore, conoscendolo le supererà, ne siamo confidenti. Invitiamo tutti a riconoscere ai buccinaschesi che fanno impresa, questa funzione, ad apprezzarla e, per quanto a ciascuno è possibile, a incoraggiarla e promuoverla.

Tutti i Cittadini ma, dobbiamo nel caso fare un’eccezione: il sindaco che pro tempore (per fortuna) ci troviamo a Buccinasco. Un incredibile articoletto, ci racconta della faccenda, in chiave problematica, con una ventata che olezza di qualcosa di simile al gioco delle tre carte (VEDI sempre da ilgiorno, adesso). Questo vento di disprezzo che in generale circola su chi fa impresa, ci deve indignare.

Non si sta parlando di un Cittadino qualsiasi ma di persona che da parecchi decenni ha operato nel settore a Buccinasco. Che ha realizzato o compravenduto immobili a almeno un migliaio di attuali residenti, che ha complessivamente agito con ordine e soddisfazione di clienti e fornitori. Tanto che, la sua proposta, ormai prossima alla definitiva approvazione (praticamente restano atti dovuti che l’amministrazione potrà solo ritardare per ragioni più burocratiche che tecniche), viene proposta sul mercato e ottiene riscontri positivi immediati.

Non entreremo in ciò che dovrebbe essere la giustificazione (o motivazione) del sindaco. Come non citeremo qui quelli che circolano quali antefatti e motivi di questa improvvisa reazione (che definiremmo sgangherata). Liti interne alla maggioranza; chi ci guadagna e chi ci perde; chi vorrebbe inzuppare il proprio biscotto sul cappuccino di un “affare”. Non ci interessa, come crediamo non debba interessare nessuno di noi Cittadini.

Una posizione del sindaco che nella sostanza si propone di creare ostacoli, difficoltà, sospetti poco nobili verso chi fa impresa e quanto ne segue. Qualcosa di cui i Cittadini devono provare imbarazzo, come minimo. Chi investe soldi puliti, chi fa impresa vera, quella con denari che non vengono da operazioni di “lavaggio” (diversamente da altri). Deve trovare tutto il nostro sostegno e incoraggiamento. Un mondo alla rovescia….

  1. #1 scritto da Uno che sa il 13 aprile 2018 11:08

    Immagino la pena di un imprenditore dello spessore di Domenico Storchi, costretto a discutere un progetto con un Pruiti qualsiasi.
    - “Eh ma così ci guadagna”
    - “Riservare un terzo alle coop sociali”
    - “Resistenza! Resistenza!”

    Storchi farebbe bene a portare i suoi progetti dove chi lavora bene viene valorizzato.
    Buccinasco deve bersi tutto il declino che i suoi abitanti hanno voluto.

    Ma già sappiamo caro Socrate che non accadrà.
    Come Lei ha spiegato, Storchi è uno di quelli che Buccinasco l’hanno fatta (letteralmente).

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 13 aprile 2018 18:20

    La riflessione che esprime lei Uno-che-sa:

    l’imprenditore farebbe bene a portare i suoi progetti dove chi lavora bene viene valorizzato.

    è affermazione che rende tristi:
    Le capacità, la volontà di ben fare,
    le possibilità che seguono per la nostra Buccinasco, il lavoro, gli ordinativi, ecc.

    penalizzati ogni giorno in ogni modo,
    che davvero un giorno si (e l’altro pure) vengono letteralmente spinti a lasciare,
    ad andarsene, a smettere.

    Ma no: nonostante tutto e tutti continuano caparbiamente,
    con la fiducia in se stessi, con le ragioni che vengono dall’esperienza, dal saper fare,
    insistono forti del buon senso e dell’ottimismo di cui sono portatori.

    Quanto sono preziosi per il nostro paese…

    buona giornata

    RE Q
 
 

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