Anti riciclaggio a Buccinasco: facciamolo sapere a tutti che non siamo in grado di farci nulla

È appena terminato il mese dell’antimafia con Sindaco e Assessore che all’antimafia è dedicato) sugli spalti delle barricate. Dichiarazioni in Consiglio da conducator col mento sollevato a 45 gradi rispetto alla posizione naturale, con un Consigliere pronto a proporre l’adesione di tutto il Consiglio. La convocazione della Giunta in casa d’altri pur di fare ammuina su una questione civile di diritto condominiale, ecc.

Nel frattempo la Giunta approva il Piano triennale di Prevenzione della Corruzione. I giornali locali mobilitati, con tanto di foto del boss, ecc. La descrizione di un agire indomito: con questi l’anti-stato non ha spazio. Tranne per il contrasto al riciclaggio. Non lo diciamo noi ma lo stesso Piano Anticorruzione appena approvato. Riportiamo ciò che descrive il documento (pag 5, punto primo: esame del contesto esterno).

Il riciclaggio di denaro nel settore immobiliare. Un altro fenomeno che rileva ai nostri fini è l’impiego di risorse illecite in iniziative imprenditoriali più raffinate di tipo immobiliare-costruttivo realizzate mediante società colluse o compiacenti. Infatti, ciò che emerge dalle inchieste, è che un aspetto caratteristico dell’impresa mafiosa nel territorio è rappresentato dalla compenetrazione con il mondo economico e imprenditoriale.
Per questo l’organizzazione si presenta con il volto pulito di imprese apparentemente operanti come soggetti del libero mercato, oltre che nel movimento terra e nel trasporto dei rifiuti, anche nel mercato immobiliare, nel quale confluiscono tutti i proventi illeciti e che funziona da grande lavatrice per il riciclaggio.
Inoltre, un’impresa che volesse eseguire un intervento immobiliare deve necessariamente affidare i lavori di movimento terra alla criminalità mafiosa, con conseguente sistematica violazione della normativa ambientale. Il controllo del movimento terra comporta, come corollario illecito, il deposito dei rifiuti pericolosi delle demolizioni in discariche abusive o in terreni destinati all’agricoltura, allo scopo di eliminare i costi di smaltimento con grandi profitti e con conseguenti enormi danni ambientali.

Una descrizione che appare sufficiente?  Si sofferma su aspetti prevalenti del passato, a nostro parere. La mafia dei colletti bianchi legata ai rifiuti e movimento terra, mentre in questo decennio di crisi si è sviluppato l’investimento (l’acquisto o il finanziamento) su imprese, terreni e beni immobili. A Buccinasco la crisi ha fermato le nuove costruzioni. Si sono sviluppate transazioni diverse che riguardano per lo più nuovi arrivati.

Il riciclaggio si compie collocando nell’economia ufficiale, (lo stato) capitali di provenienza oscura (l’anti-stato), anche sostituendosi alle banche. La prevenzione deve proporsi  il controllo dei passaggi di proprietà; l’identificazione effettiva del dominus di società, fondi, o che altro, non fermandosi a prestanome, strutture fatte di scatole una dentro l’altra, il monitoraggio dei movimenti, anche in costruzioni o appalti pubblici, ma no solo. Ecco cosa dice il Piano Anticorruzione approvato il mese scorso.

La situazione si presenta ancora più complessa se si tiene conto delle effettive possibilità di controllo del Comune per due ordini di motivi:
- la legislazione non prevede la verifica della certificazione antimafia per i soggetti che investono in operazioni immobiliari;
- l’operatore si presenta non più come il soggetto imprenditore che investe il proprio denaro, ma come rappresentante di fondi di investimento o società di gestione del risparmio, e per questa ragione diventa impossibile per l’ente verificare l’identità dei reali soggetti investitori.

Una dichiarazione di impotenza che si ferma in superficie. Scritta così la dichiarzione assume la veste di un lasciapassare all’anti-stato che intende riciclare. Qualcosa del genere detto dal comune agli interessati:

“ voi dell’anti-stato, state pure tranquilli e andate avanti, il comune non  farà nulla”

Si tratta di una  dichiarazione d’impotenza, d’incapacità, a esser buoni. Non volendo ipotizzare disinteresse (escludiamo pure il peggio: la collusione): questo è ciò che concretamente percepisce a Buccinasco l’anti-stato, quello dai colletti bianchi.  Sarebbe stato meglio non dir nulla, anziché proclamare l’incapacità. Se non si sa come fare, i canali per chiedere aiuti dello Stato non mancano.

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