Cittaideale: alla comunicazione antimafia, al sindaco protagonista sul vuoto, non ci sta

Nella sostanza dell’agire in contrasto all’anti-stato, questa amministrazione non ha finora fatto alcunché di davvero concreto, in linea con la precedente di Maiorano. Proprio nulla no, certo. Anche Maiorano dopo cinque anni durante i quali ha fatto di tutto per ignorare, contrastare il Protocollo della Legalità, da noi proposto, illustrato, sostenuto, arricchito, in coda al suo mandato ha fatto in modo che passasse come roba della sua amministrazione.

Ne abbiamo parlato ieri e ce ne siamo compiaciuti per un’esposizione organica dei principi operativi, riconoscendo il ben fatto  nei contenuti. Di cui finora non parlano ufficialmente, di cui l’applicazione pratica, gli effetti per le aziende partecipanti ai bandi, per il personale, i professionisti e quant’altro di Cittadini, società, associazioni e che altro, possa avere a che fare con il municipio. Scrivere le regole è una cosa, illustrarle, informandone tutti, renderle operanti è altro aspetto (più importante). Attendiamo fiduciosi, ma attenti.

Adesso mettiamo in fila ciò che ricordiamo delle iniziative sui media del sindaco. Da poco eletto è uscito con un articolo a piena pagina su ilcorrieredellasera a firma di un cronista antimafia, che fin dal titolo reca Buccinasco Platì del Nord. La notizia è che nomina un Assessore Antimafia, dichiarando la sua ferma lotta nella Buccinasco ove la ‘ndrangheta impera.

Seguono interviste su radio e tv pubbliche e private, sempre su questo tema. Il contrasto alla ‘ndrangheta prosegue con una lettera ricevuta dal legale di un boss nella quale lo si consiglia di non agitare le acque se si vuole un clima civile a Buccinasco (citazione a memoria); lui risponde picche. Che non starà zitto. Notizia ripresa sui media e alé; paladino della legalità. Nel silenzio che segue  (del sindaco, almeno per tre mesi) arriva il manifesto sconcertante di Klaus Davi con il boss in sembianze femminili.

Quindi la vicenda relativa alla ripartizione degli spazi comuni nella villetta seuestrata per due terzi. Invece di attendere l’esito civile, agendo nel rispetto della legge, lui fa il prode Anselmo , come nella poesiola di Visconti Venosta , che ci viene bene riprendere:

Passa un giorno, passa l’altro
Mai non torna il prode Anselmo,
Perché egli era molto scaltro
Andò in guerra e mise l’elmo…
Mise l’elmo sulla testa
Per non farsi troppo mal
E partì la lancia in resta
A cavallo d’un caval.

Comunica in Consiglio una dichiarazione nella quale si oppone all’ipotesi di una spartizione, fa appello al Prefetto e non contento chiede un incontro insieme al sindaco di Trezzano (Bottero). Non prima di aver preso al volo una proposta emotiva di adesione del Consiglio. Che puntualmente cita come elemento che giustifica l’andata a palazzo Diotti in corso Monforte.

Non contento, fa emettere una multa a Klaus Davi per il manifesto esposto. Infine, sulle reazioni del massmediologo (che pure lui sta compiendo un’azione mediatica, non si capisce bene se a proprio uso o come supporto al sindaco di Buccinasco, perché di lui si parli) adesso il medesimo nostro primo Cittadino fa approvare una delibera di Giunta nella quale il Comune, il Comune si badi, denuncia per diffamazione Klaus Davi.

Su queste situazioni dal carattere solo mediatico cerca di costruirsi un’immagine di crociato anti ‘ndrangheta (proprio da prode Anselmo), con la fascia tricolore anziché la lancia in resta. Lo fa in questo mese di Marzo, nel quale ha messo in atto una serie di rappresentazioni mediatiche che non scalfiscono in nulla gli affari della ‘ndrangheta dai colletti bianchi.

Buccinasco andrà ancora sui media come Platì del Nord, durante il processo (posto che non venga archiviato. Per la felicità di noi Cittadini. In tribunale, è facile prevederlo,  finirà a tarallucci e vino, ma di Buccinasco Platì del Nord si parlerà all’infinito. Dovremo sopportarlo in queste azioni mediatiche per crearsi un ruolo, una funzione. Sperando che qualche Consigliere soggetto all’adrenalina facile, non si lasci trascinare ancora nel suo giochino.

In un paese serio, con il quarto potere della stampa cosciente del suo ruolo, verrebbe trattato come merita:  una comparsa che vuole far parlare di sé. Magari richiamandolo alle sue funzioni vere: chiedendogli cosa di concreto ha fatto, come intende agire con l’anti-stato a Buccinasco, che sembra non trovare argini a ciò che appare una possibile espansione nelle proprietà sul territorio.

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  1. #1 scritto da Miserabile di Montecristo il 17 marzo 2018 09:27

    Condivido la posizione.
    Non si capisce proprio dove stia la lotta alla mafia in questa situazione, di apparenza più che di sostanza.

    Se Papalia si presentasse all’anagrafe a richiedere un certificato, di residenza per esempio, o per rifare la carta d’identità,
    il sindaco si rifiuterebbe in nome della lotta alla mafia?

    E se dovesse acconsentire sarebbe forse complice della mafia?
    Ovviamente no!
    E quindi?

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 17 marzo 2018 09:37

    Andrea, gli serve per un’intervista,
    una comparsata con la fascia di sindaco in tv,
    ecc…. lo spirito del …. prode Ansemo

    la conseguenza è che sta facendo pubblicità su Buccinasco Platì del Nord…
    l’unica conseguenza, mentre l’anti-stato fa affari sul territorio e prospera

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 17 marzo 2018 18:02

    Sta diventando incontenibile, il sindaco
    pur di trattare in qualche modo l’argomento Nearco.

    Ieri è uscita una delibera che consente alla Giunta di essere convocata anche in via Nearco.

    Ammesso che la coop Villa Amantea decida di andarsene (l’unico soggetto che può farlo, il prode Anselmo invece no);
    il compito istituzionale di chi gestisce è trovare un impiego funzionale dell’immobile.

    Deliberare che se ne faccia uso 2 ore la settimana per la riunione di giunta va benissimo solo a quello che il sindaco considera il boss.
    Gli mette a disposizione tutto e ci fa gli affari suoi.

    La voglia di apparire a qualsiasi costo lo porta a scelte discutibili (come minimo);
    ma la Giunta, che fa?
    si compone solo di Yes man che dimenticano fuori dall’ufficio la capacità di raziocinio?

    RE Q
 
 

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