Buccinasco e gli orti: come siamo messi? Non sono in grado di dircelo!

I lettori ricorderanno che il neo sindaco Pruiti, appena eletto e quasi prima di sedersi sulla sedia, ai primi di Luglio uscì intimando di lasciare tutto vuoto e nudo entro 15 giorni all’associazione  che gestiva da decenni i locali  nel sistema orti di via degli Alpini, svolgendo anche a un’indispensabile funzione di presenza e controllo. Poi si accordò una proroga, e così, da Settembre tutto chiuso e vuoto.

Motivo di questa urgente, urgentissima esecuzione, la condizione irregolare in cui si trovava l’associazione: la convenzione era da tempo scaduta. Era scaduta perché non rinnovata da Maiorano, che non ha risposto alle ripetute richieste dell’associazione.  “Irregolare” dopo decenni di attività per colpa esclusiva dell’amministrazione. Quindi il sindaco Pruiti, rigoroso nel rispettare la regolarità, ha preteso la chiusura immediata mandandoli a casa.

Sono trascorsi ormai sei mesi e siamo andati a vedere: tutto chiuso e incurato, con un senso di abbandono triste. Lo spiazzo che serve da posteggio per  i mezzi degli ortisti è chiuso con un catenaccio. Per entrare negli orti si deve passare in un varco fatto tra la siepe. La porticina degli orti è aperta… chi controlla le frequentazioni, la chiusura serale? Non siamo riusciti a saperlo.

Le scuole non possono più recarsi in visita, egualmente l’attività didattica verso coloro che sono più o meno colpiti da disabilità, non vi sono più eventi. Il servizio ristoro per gli ortisti è ovviamente cessato. Tutto da sei mesi!  Si può andare avanti in questo modo? Ma c’è dell’altro: la contabilità del comune.

I lettori ricorderanno di un’interrogazione di Bucci Rinasco sull’affermazione uscita in Commissione che la gestione degli orti era molto costosa. Venne dopo due mesi la dichiarazione, a smentire il tecnico: negli ultimi tre anni le spese di gestione sono state compensate dal fisso annuale versato dagli ortisti, con un avanzo di gestione (1.000 euro l’anno). Regolamento che è stato rinnovato a Dicembre, confermando la convenzione e il contributo, ma finora non si ha notizia di un bando.

Dobbiamo ancora parlarne perché la dichiarazione generica e comulativa non è un rendiconto (VEDI PEC 7 Gennaio ore 20.00). Come si può vedere, i dati sono semplici. Ebbene, dopo un’eternità, al Consigliere Caterina Romanello,  viene riferito che i dati sono complicati da raccogliere e ci vorrà molto tempo. Altri due solleciti verbali, infine una raccomandata a sindaco e segretario. Finora nulla.

Mettiamo da parte lo sconcerto, l’arrabbiatura con cui reagiamo ogni volta ad un comportamento non efficiente, aziendale o pubblico che sia. Faremo i didattici: UNO: le entrate sono  relative ai versamenti degli ortisti e basta. DUE: le uscite sono bollette acqua e luce. Non c’è altro, non può esserci altro. Allore: come è possibile che i dati, dopo oltre due mesi dalla richiesta, non siano disponibili?

Vogliamo escludere che vi siano comportamenti irregolari. Allora da cosa può mai venire questa inefficienza? Ciò che a noi viene come risposta prima è: la contabilità è fatta per comparti totalmente separati, che non si parlano. In una parola non esiste in Municipio un sistema gestionale in rete che preveda estrazioni contabili automatiche.

Se c’è qualcosa che in Municipio viene chiamata sistema gestionale: è solo di facciata, oppure non viene utilizzato o ancora è boicottato perché l’insieme della struttura fissa non vuole che tutto sia trasparente per tutti. In termini economici, in termini numerici. Abbiamo un bilancio 30milioni di euro l’anno! Sono nostre tasse. Chiediamo che si rendiconti in modo chiaro, esaustivo, come ogni azienda, ogni ente deve fare!

Siamo nel 2018 e si può dire pacificamente che ciò è intollerabile, vergognoso. Gli amministratori eletti non devono avere capacità di gestione e organizzazione: non è loro richiesta e quindi sono irresponsabili riguardo a questo modo di fare (non è un complimento, è chiaro). La struttura stabile, prendendo tutti i responsabili,  è del tutto inadeguata se ancora oggi riesce a convivere con un modo di amministrare del genere. Ne parleremo ancora.

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  1. #1 scritto da socrate lusacca il 18 marzo 2018 17:44

    Nessuno dice niente ma….

    già da metà della settimana scorsa la sbarra che impediva l’accesso alle auto nello spiazzo antistante gli orti,
    adesso qualcuno in comune deve essere intervenuto e durante il giorno si trova aperta,
    perfino oggi domenica pomeriggio.

    Ci fa piacere, nel silenzio dell’amministrazione,
    con la costruzione che dovrebbe fungere da controllo e luogo d’incontro, sempre sprangata, da sei mesi

    RE Q
 
 

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