Elezioni politiche a Buccinasco: un raffronto con 9 mesi fa?

Mettere insieme voti che hanno scopi diversi non è proprio corretto, perché andando a votare lo scopo è un altro, molto diverso. Scegliere una lista che presenta un sindaco è una cosa: si vota la persona.  Scegliere un simbolo nazionale che ha scritto nomi obbligati è cosa diversa: qui si vota un’idea che il simbolo rappresenta, un’ideologia.

Nello schema pdf allegato (VEDI), abbiamo fatto un tentativo. Obbligati da una pubblicazione dei dati nel sito del comune che non permette di orientarsi. Speriamo di aver in questo modo fornito un  chiarimento, una riflessione. Qualche adattamento l’abbiamo ritenuto indispensabile per omogeneità; allora spieghiamo.

Intanto il dato numerico: rispetto alle amministrative a Buccinasco sono andati a votare 4.000 Cittadini in più (da 11.496 a 15.496). Fatto positivo, che dimostra il disinteresse verso le elezioni che più dovrebbero contare nella Comunità: trattandosi di nominare gli amministratori che spendono le nostre tasse. Ciò significa che gli aumenti registrati come numero di voti per allineare il raffronto devono essere ridotti del 25% . Ad esempio, agendo in questo modo l’aumento di M5S in termini proporzionali sarebbe di 1.013 voti in più anziché 2.174. Comunque un ottimo exploit in 9 mesi.

Il non voto cos’è: rassegnazione, disinteresse verso chi va a gestire i nostri soldi ? È possibile ma resta un elemento forte su cui riflettere: i voti in più non sono andati a SX ; quindi gli astenuti sono per la gran parte dell’area moderata; ciò deve insegnare qualcosa ai gruppi locali che quest’area compongono.

Nel dato 2017 delle amministrative abbiamo sommato i voti PD (2.970) e Noi di Buccinasco (1.124), lista del candidato sindaco del PD. Può essere vista come una forzatura, ma in questo tipo di raffronto l’omogeneità ci sembra rendere meglio la situazione.  Diversamente il PD risulterebbe addirittura averne guadagnati invece di aver registrato una perdita di 550 voti (ne ha proporzionalmente persi 1.351, togliendo un quarto dei voti attuali).

Da rilevare ancora che la coalizione CDX alla Camera ha avuto un successo enorme, soprattutto da attribuire alla Lega (sei mesi prima si è presentata come Lega Nord). L’aver tolto l’orientamento nordista ha contribuito al risultato che triplica i voti? Una bella domanda, che sarà bene verificare in futuro.

Tuttavia è tutto il CDX che è cresciuto, non solo la Lega (con l’avvertenza che Noi con l’Italia è, nella sostanza, il nuovo nome di Centristi Popolari). La somma, rispetto alle amministrative, da una crescita percentuale del  10% (dal 30,5 al 40,4)  sul totale dei votanti.  Grazie alla Lega in particolare, ma non soltanto.

Nella sostanza, se è vero che il singolo simbolo M5S fa un totale superiore a qualsiasi altro simbolo preso da solo,  le coalizioni dei “vecchi” partiti rimangono  forti  (anche perché favorite da una scelta obbligata sul simbolo, essendo i nomi già stampati e non modificabili).

In particolare il CDX ha la misura di quanto deve fare per il futuro, se riesce a far prevalere lo spirito di unità su pregiudiziali personalistiche. Già un paio di elezioni sono state perse per questioni e pretese dal sapore vagamente masochistico, visti i risultati. Non serve recriminare ora, ma si rifletta per il domani, preparandosi nel durante di questo mandato.

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