Ancora sui 37 richiedenti asilo che si vogliono a Buccinasco

La questione crediamo sia importante  e meriti attenzione. Il Consigliere Caterina Romanello sul tema ha chiesto spiegazioni in Municipio e ciò che ci racconta lo mettiamo a disposizione dei lettori. Dunque, cominciamo con il procedere di questa amministrazione: perché su una questione del genere non parlarne approfonditamente, non coinvolgere i Cittadini?

La risposta data è di un burocratese vicino all’assurdo. Si sostiene in Municipio che questa decisione è già stata presa: la Giunta è autorizzata a procedere su tutto e come vuole, eseguendo quanto il Consiglio ha già approvato. Dove è stato approvato? Risposta: con l’approvazione del bilancio, ne tratta il DUP, e i Consiglieri hanno approvato.  Domanda da cittadino: Cosa impedisce di tornare sui propri passi?

Non andremo a rileggerci la seduta del bilancio. Non crediamo che degli SPRAR si sia trattato, se non per citare la sigla, particolarmente criptica, di cui in Consiglio quasi nessuno conosce il significato (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati). Che questo significasse accogliere 74 persone, possiamo essere certi che nessuno abbia informato che l’approvazione del bilancio rendesse definitiva e non modificabile ciò che è contenuto nel DUP.

Naturale che il problema non è burocratico. Carta stampata, commi, regolamenti, leggi, accordi fatti qui, in Città Metropolitana, a Roma o in qualsiasi altro posto, ai Cittadini interessano davvero poco. Ancor meno eventuali leggi europee come sostiene qualche bello spirito (che sarebbe dell’opposizione, come dice lui). I cittadini, diciamo pure che rifiutano questo modo d’agire, che si  infastidiscono, che ne hanno piene le tasche.

Far uso di simili saltafossi per far passare scelte di cui forse si ha un poco di vergogna, dare per approvate e condivise questioni di così rilevante importanza sociale, ci si squalifica da soli. Facili le reazioni diffuse di sconcerto, irritazione, rabbia. Guardate un poco a cosa si appendono per considerare approvato e non modificabile (estratti dal documento unico di programmazione DUP):

pag 9 : Rispetto alle politiche abitative, il Servizio seguirà le indicazioni regionali che consentano ai cittadini in condizione di vulnerabilità sociale ed economica di ottenere benefici. In tal senso, saranno concordate ed adottate, attraverso la regia del Piano di Zona, le misure previste dalla DGR X/6465 volte al contenimento dell’emergenza abitativa e al mantenimento dell’abitazione in locazione. Verrà predisposto un bando finalizzato alla realizzazione di un servizio di housing sociale in alcuni appartamenti di proprietà comunale per soddisfare il fabbisogno abitativo. Oltre a ciò verrà istituito l’agenzia dell’abitare: servizio gratuito di orientamento all’abitare e centro di servizi per favorire l’incontro della domanda e dell’offerta sul mercato privato.

pag 10: Il Comune di Buccinasco predisporrà un progetto per partecipare al bando del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) per l’accoglienza di secondo livello dei migranti, al fine di assicurare una corretta gestione dei flussi migratori che investiranno il nostro Comune. Sarà onere del gestore la ricerca di alloggi disponibili nel libero mercato.

Quindi? 37 nuovi arrivati . Una coop che partecipa al bando, prima di vincere avrà trovato l’accordo con proprietari di appartamenti che li mettono a disposizione, contro un affitto a prezzi concordati. L’argomento che vendono è già risaputo: l’affitto è sicuro perché paga il ministero. Non dicono però che il ministero non paga il proprietario, ma la coop (che poi dovrebbe versargli l’affitto)… ma se la coop fallisce o scappa con la cassa? (come altre volte è successo?)

Adesso il sindaco lascerebbe intendere che, con l’esito elettorale, la situazione è mutata e tutto andrà a monte.  Parole indiretta che si lasciano filtrare probabilmente con l’intento di smorzare l’attenzione preoccupata dei Cittadini. Fosse così saremmo soddisfatti: l’utile funzione di Bucci Rinasco che ha sollevato i tema, obbligando a prendere posizione la nostra amministrazione. Ma non fidiamoci troppo… neppure una dichiarazione… che forse lo vedrebbe imbarazzato.

Noi Cittadini cominciamo a guardarci in giro e vedere appartamenti sfitti vicino a casa nostra. Varrà la pena informarci dal proprietario se per caso ha intenzione di affittare l’appartamento per tre anni a “richiedenti asilo”. Con l’amministrazione che sembra agire all’ombra, diamoci da fare noi (anche se adesso lasciano girar la voce che non lo ripresenteranno, meglio essere prudenti).

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