Villa Amantea, via Nearco Buccinasco e … Alberto Schiavone

Volontario o meno, Schiavone si sta caratterizzando come Consigliere che rappresenta M5S in modo decisamente personale; diciamo pure fuori dagli schemi. L’ultima proposta al Consiglio, d’istinto: aderire a una dichiarazione del sindaco contro la ‘ndrangheta, senza accorgersi che la questione sollevata dal sindaco con la ‘ndrangheta a poco, se non nulla, a che fare (VEDI). Ecco la proposta di Schiavone:

….. io sono venuto a conoscenza stasera della questione che riportava il Sindaco Pruiti, e ho proposto questo ordine del giorno urgente. Io propongo un voto del Consiglio Comunale a sostegno della condotta del nostro Sindaco per la questione da lui esposta sulla questione dell’immobile di via Nearco, in modo tale che siccome il Consiglio è l’organo principale della burocrazia della nostra città noi gli diamo il maggiore sostegno possibile. Mi auguro un voto unanime per sostenerlo in questa condotta.

La questione riguarda La villa sequestrata, e assegnata al comune di Buccinasco, che il sindaco pro tempore Maiorano assegna alla coop Villa Amantea, vicina al sindaco collega di Trezzano, perché la coop ne faccia uso nel progetto SPRAR che ha assegnato a Villa Amantea circa 300mila euro per l’accoglienza di minori non accompagnati.

Che la villetta sequestrata di via Nearco non sia intera ma comprenda anche un’area in proprietà a familiari del proprietario oggetto del sequestro, il sindaco non lo dice. Ce lo racconta mesi dopo (se ne sarà dimenticato, oppure nel frattempo il sequestro è stato modificato?). Comunque è pacifico che l’amministrazione ne fosse a conoscenza già nel momento in cui ha assegnato qui locali alla coop Villa Amantea. Quindi problematiche come quelle che l’allora vicesindaco racconta adesso, erano prevedibili.

Il problema che si pone adesso all’amministrazione è trovare una soluzione alla sistemazione dei minori non accompagnati di Villa Amantea? Oppure a questo deve pensarci la coop.? A pruiti questo problema può dare fastidio, ma non venga a prendersela con la ‘ndrangheta, che proprio non c’entra. Schiavone forse è ancora convinto delle motivazioni che il sindaco ha dichiarato in Consiglio?

Quanto agli assegnatari, la gestione Maiorano-Pruiti ha sempre parlato di sei profughi siriani minori non accompagnati. Mentre la visita nei locali che ci racconta il prof Nando Dalla Chiesa, fa emergere che i presenti sono sub sahariani… che non sono profughi, evidentemente (VEDI). Insomma la gestione Villa Amantea è una conduzione  aziendale, per legge senza fini di lucro, che vive consumando nostre tasse.

Tutte cose già dette ma che è bene rinfrescare (compreso magari anche che i “minori non accompagnati” è una auto dichiarazione dei medesimi, probabilmente non attestata da documenti, di cui spesso sono privi). Insomma adesso viene sollevata una questione civile sull’uso degli spazi comuni  e il probema è del sindaco. Il quale ha deciso di farla diventare questione di “politica antimafia”.

Proprio ieri, Schiavone mette su facebook un video dell’anno scorso, in cui una volontaria di Villa Amantea offre gadget per raccogliere fondi nel corso della festa delle associazioni. Un modo indiretto per replicare sulla sua iniziativa, in Consiglio, ponendo la questione sulla validità della medesima, sul sostegno che merita questa attività di volontari, ecc. Cosa che però nulla ha a che vedere con la mozione anti mafia di sostegno al sindaco.

In tutta amicizia, un conto è la gestione comunale dell’immobile sequestrato, nelle sue diverse problematiche che possono sorgere (ciò che è). Altra cosa è la valutazione su attività come la gestione SPRAR, soldi pubblici a pioggia, ecc. (che se non andiamo errati, M5S non ritiene il modo giusto di amministrare queste risorse). Altra cosa ancora è l’atteggiamento  benevolo verso volontari che prestano la loro opera verso chi si trova in condizioni difficili, quali che siano i motivi contingenti. Forse Schiavone farebbe bene a chiarirsi le idee al riguardo.

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