Le mafie, la ‘ndrangheta: manifestazioni e dichiarazioni in Consiglio

Relativa all’anti-stato, una delle regole non scritte, sostenute dal PD e accoliti, sostiene che nell’affrontare l’argomento si deve assolutamente essere uniti e non prestare il fianco a divergenze di opinioni, perché così facendo si aiuta l’anti-stato. Non siamo d’accordo e ci capita spesso di parlarne fuori dal coro.

L’anti-stato a Buccinasco è questione ancora oggi irrisolta. Ancora oggi non chiarita nei suoi rapporti con la società civile e con la società politica di Buccinasco. Non chiarita dagli ineressati e non chiarita dalla magistratura quando se n’è occupata. Eppure trascorsi da far west, dagli anni sessanta agli anni novanta (e anche dopo) ve ne sono stati. Finché non si farà un bell’outing che coinvolga tutti, magistratura compresa, è da temere che non se ne venga fuori.

E’ recente e triste come la magistratura ha chiuso la vicenda Buccinasco più. Col senno di poi, il sindaco Cereda avrebbe dovuto portare in Giunta la denuncia predisposta dall’Assessore e farla votare, andando personalmente a consegnarla in Procura. Prima di fare carotaggi, prima di rilasciare agibilità. Poteva uscirne da eroe, e perdere la carica. Con una lista sua, sarebbe stato rivotato a grande maggioranza alla prima occasione. La storia sarebbe stata molto diversa.

Qui vogliamo affrontare due aspetti su temi ancor più recenti, di questi giorni. Il primo è la Dichiarazione in Consiglio del sindaco, fatta propria all’istante da Schiavone che propone la condivisione; votata dal Consiglio. La pubblichiamo perché vi si rifletta (VEDI). A nostro parere con la ‘ndrangheta non c’entra proprio nulla; si tratta di codice civile.  Rivestire di mafia questa querelle additando un Cittadino residente perché intende far valere i suoi diritti. Se gli saranno riconosciuti il sindaco non potrà che prenderne atto (come infatti ammette nella dichiarazione).

L’assegnazione dell’immobile al Comune, nel modo in cui fatta, è come minimo illogica e semmai la responsabilità si dovrebbe ricercare. Si sta rivelando poco logico, pure l’utilizzo della parte in proprietà comunale, visti gli sviluppi. Prendersela col destino cinico e baro adesso non serve a nulla. Abbiamo a Buccinasco, da almeno due anni,  la villa di via Odessa vuota e disponibile. Provveda in tal senso, il sindaco.

Mentre per i locali di via Nearco le soluzioni sono da studiare. Ad esempio non sarebbe male attrezzare, la struttura per  abitazioni ai nostri carabinieri, da convenire in accordo con l’Arma. Sarebbe un utilizzo molto più efficace e continuo delle ipotesi barricadiere proposte dal sindaco.

Veniamo adesso al mese di Marzo per gli eventi contro le mafie. Dire che sono totalmente inutili è forse eccessivo, mettiamoci un “quasi”: quasi totalmente. In questo periodo, tutte le autorità preposte sostengono il tema della  mafia dei colletti bianchi: il governo, le commissioni parlamentari, i reparti specializzati come la DIA ecc. ma anche  l’Europa che ha appena deliberato l’istituzione di una commissione dedicata al riciclaggio e ai traffici illeciti.

Buccinasco Informazioni dedica una pagina intera elencando gli eventi. Riguardo al tema riciclaggio e corruzione, il cui rilievo per la nostra città tutti sappiamo che è vitale, neppure una parola: niente. Non diciamo un evento, una seduta aperta a tutti i gruppi consiliari e non, alle associazioni dedicate, ai Cittadini, che affronti il tema dell’occupazione del territorio, perché si studino e vengano proposte modalità e procedure utili per contrastarlo. Un silenzio che appare imbarazzante.

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