Ci sono le elezioni: a Buccinasco c’è chi si mette in mostra

Le notizie qui riferite dovremmo considerarle verosimili, ci giungono da fonti attendibili e trovano riscontro in comportamenti delle persone invischiate nei racconti.  Non faremo nomi, per rispetto di chi in qualche modo è coinvolto, coscienti che con questo nostro comportamento riduciamo la risonanza che questi fatti meriterebbero. Ma è ben che se ne parli, che ci si confronti.

Sappiamo tutti che a Buccinasco opera un sindaco il quale è stato eletto in una coalizione entro la quale la sua lista civica è come il topolino con il bue del PD (tre Consiglieri su dieci, beneficiando del premio di maggioranza). Che il rapporto possa essere faticoso è possibile. Anche se nulla trapela vi sono elementi concreti che danno consistenza alle voci (che tali rimangono).

Sembrerebbe che al gruppo cui appartiene il sindaco, una vittoria regionale del PD (Gori), non sia gradita. Perché rafforzerebbe, non solo simbolicamente il PD, suo già adesso ingombrante compagno di strada. Ecco che rappresentanti della minoranza sarebbero stati avvicinati perché si muovano al fine di promuovere il non voto al PD, ma anche buone relazioni della minoranza verso il suo gruppo, compenso da giocare nei rapporti col PD.

Argomenti che paiono  funambolici; che si vengono raccontando a Buccinasco. Non si sa che credito attribuire, nonostante la circolazione di voci al riguardo. Un incontro in comune su cui non sono stati diramati comunicati… e nessuno dei partecipanti ha ritenuto di informare sulle ragioni e i contenuti.  Tuttavia qualche comportamento inusuale che può iscriversi in questo scenario si potrebbe cogliere. La non coerenza dell’agire ingenera illazioni.

Fatto sta che, approssimandosi le elezioni regionali, direttamente o indirettamente entro la minoranza, da parte di alcuni, si è assistito a comportamenti di alcuni rappresentanti della minoranza che, come oggi è d’uso, vengono definiti “endorsement”:  dichiarazioni di supporto verso la maggioranza;  più specificatamente nei confronti del sindaco. Di che si tratta?

Qui qualcosa appare: proposte di supporto, o condivisioni come l’integrazione al Progetto Lavoro di una iniziativa libera e volontaria svolta su facebook (poi, in breve abortita); cui si aggiunge l’adesione a dichiarazioni del sindaco e altre cose simili: stanno generando maretta entro il movimento rappresentato in Consiglio. Seguono passi indietro e correzioni di rotta, che danno un senso di incertezza.

Qualcosa di simile, un apprezzamento sull’attività e decisioni del sindaco, sotto elezioni nazionali, viene da un esponente della minoranza. In questo caso stiamo parlando di decisione che riguarda attrezzature sportive. Informazione uscita prima che l’appalto sia assegnato, con effetti conseguenti che portano il PD a bloccare l’iter… fino a quanto? Intanto ecco la notizia dell’interessato (minoranza):

…. siamo orgogliosi che l’attuale amministrazione, il sindaco, Pruiti, gli assessori Arboit e Ciccarelli, non potevano non condividere una proposta dei cittadini sostenuta da Forza Italia, ….. cui segue il giorno dopo: Come ben sapete, l’iter per gli appalti prevede l’apertura delle offerte delle società partecipanti, ma a causa di un NON giustificato motivo, il gruppo consigliare del Partito Democratico -PD-, ha bloccato l’apertura delle offerte dopo le quali sarebbero iniziati i lavori.

Inutile cercare spiegazioni  dagli interessati entro la maggioranza: abituati ad accapigliarsi al rinchiuso delle stanze, per presentarsi sorridenti e compatti ai Cittadini. Fa parte dei riti comunisti, il cosiddetto centralismo democratico, applicato tuttora, che esclude dalle discussioni e informazioni preventive i Cittadini, neppure dei loro sostenitori. Figurarsi di quelli che non fanno parte del partito: li considera inesistenti.

Affari loro. È  bene che i Cittadini sappiano di queste beghe di mediocre gestione. Qui non è politica, se dai fatti descritti per darne spiegazione, poi girano racconti di questo tipo.  Se incontri in municipio del sindaco con rappresentanti della minoranza restano sotto silenzio, può vedersi sviluppo di interessi più o meno personali, ricercati a qualsiasi fine,  senza troppo badare alla coerenza personale.

Che i Cittadini riflettano, perché ciò che conta non sono i colori delle bandiere o i simboli. Contano le persone; in questo caso tutte quelle in qualche modo partecipi, rimangono Cittadini, ma danno segno di dubbia affidabilità.

Impegnamoci tutti a compiere scelte oculate e pretendere coerenza e linearità di comportamento. Buccinasco merita una squadra di amministratori capaci di dire: “SI, SI o NO, NO; il di più viene dal maligno”. In qualunque condizione, svolgendo il loro ruolo con il rispetto del mandato chiesto agli elettori.

  1. #1 scritto da socrate lusacca il 2 marzo 2018 14:09

    Arrivano via email osservazioni che non evidentemente preferiscono un colloquio, un confrontarsi non pubblico.
    Fra queste una ci sembra degna di osservazione:

    “è proprio il caso di costruire castelli su un incontro fra sindaco e rappresentanti della minoranza?
    Non sarebbe meglio invece che si parlassero di più, che fosse cosa normale un rapporto sulle cose di Buccinasco?”

    questa la nostra risposta:
    La questione sta non tanto nell’incontro in sé, ma nel fatto che nessuno dei partecipanti lo ha preannunciato indicandone i temi da discutere.
    Nessuno ha ritenuto poi di doverne parlare: temi, posizioni rispettive, come e cosa si è concluso.
    Si fosse agito così, tanto più in contemporanea con elezioni regionali e nazionali, nessuno avrebbe nulla da dire, anzi.

    SI, quindi, è proprio il caso.
    Il tema viene reso pubblico da questo articolo, che raccoglie ipotesi e cerca di collegare l’incontro con antefatti e comportamenti successivi.

    Cittaideale crede in al modo di aver posto al centro il comportamento, perchè non si ripeta, perchè la chiarezza e la trasparenza facciano premio su rapporti che assumono sapore di convenienza personale

    RE Q

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