Alberto Ziccardi: il nostro concittadino si racconta: leggerlo è bello e istruttivo


Il nome a non pochi dei residenti dirà qualcosa: Alberto, familiarmente lo chiameremo così: per noi basta. Risiede a Buccinasco dal 1982, sono quindi oltre 35 anni. Soprattutto a Buccinasco si è occupato e ha diretto la locale Croce Rossa operandovi per ben ventotto anni.  Tutti da volontario, superfluo indicarlo, ma di questi tempi, è precisazione opportuna. Fosse solo per questo, è un nostro concittadino di cui andare fieri.

Come ogni Cittadino per bene, viene da dire onorabile (da non confondere con onorevole); è persona che non fa sfoggio e non ama che di sé se ne parli. Non saranno pochi coloro che scopriranno ora questa sua benemerita lunga permanenza nel volontariato da questo articolo. Non ama apparire anche se il suo agire è cordiale e disponibile. Insomma una bella persona.

Adesso Alberto, lasciate le attività che lo hanno intensamente occupato tutta la vita (impresa di coibentazioni industriali), ha scritto di se stesso, raccontandosi. Convinto di aver vissuto un’esistenza, un’esperienza  appassionata e tumultuosa di cui è felice: “a settantasei anni suonati, se devo fare un bilancio della mia vita, devo ammettere, fra tante gioie e dolori,  di essere stato molto fortunato.” dice di se stesso, a conclusione delle 170 pagine del suo libro.

Il capitalista

Storia vera di un capitalista fasullo
I problemi di un piccolo imprenditore nella realtà italiana

Letto, meglio dire, divorato quasi d’un fiato, il racconto della vita ha davvero un carattere esemplare. Nella sua esposizione traspare la serietà con se stesso, la capacità di racconarsi dando al libro un carattere di autentica reale esperienza di vita. In particolare anche, per coloro che fanno impresa.

È severo con se stesso e della sua esperienza non nasconde le difficoltà, le scelte rivelatesi meno indovinate o addirittura sbagliate. Per contro mai si legge un’auto complimento o compiacimento esplicito per ciò che invece, nelle sue decisioni forti è stato vincente (un imprenditore ne deve prendere parecchie di decisioni tranchants nella sua esperienza di vita). Le decisioni che lo hanno fatto crescere, maturare e vincere.

Questa descrizione della sua esperienza rende evidente, toccante addirittura, le difficoltà che il sistema Italia pone al fare impresa. Nel libro non manca nulla: dai rapporti contrattuali nel commercio, ai professionisti di parte (altrui),  alla gestione del personale, l’assurdità di alcuni comportamenti sindacali. Lui già nel titolo li chiama “problemi”.

Quanto alla vita lavorativa, chi ha fatto o fa impresa si riconoscerà facilmente e troverà riprodotte tematiche e situazioni che sono proprie di un imprenditore. Il termine “Capitalista” con cui intitola il libro lo troviamo felicemente ironico, perfino un po’ sarcastico. L’imprenditore infatti viene descritto e diffuso in Italia con questo termine marxista, nel sentire diffuso, con tutto quel che segue: famelica crescita del danaro, sfruttamento del lavoro, evasione delle tasse e quant’altro.

Ne siamo sicuri, lui, come moltissimi altri dei tre milioni di italiani che fanno impresa e che impegnano a fondo tutto se stessi, mettendo l’impresa e le sue esigenze davanti a tutto, costretti dal senso di responsabilità sociale che permea il loro agire, di cui magari non sono pienamente coscienti. Tutti, ne siamo convinti, come nel libro è raccontato, si riconosceranno nella loro iniziativa, nel fare impresa.

Un libro che lo troviamo nella descrizione semplice, quotidiana, un inno indiretto ma sostanziale a chi fa impresa, come è stata questa che ci racconta Alberto. Davvero vale la lettura, scorrevole e facile, appassionante per il suo contenuto. Lo si può prenotare nelle edicole di Buccinasco (non sappiamo se in tutte); vale assolutamente la poca spesa. Un libro da conservare.

Ci piacerebbe che si trovasse anche in biblioteca. Anzi sarebbe bene che la biblioteca (pagata e mantenuta con i denari di noi Cittadini) avesse un suo reparto specifico nel quale raccogliere scritti di ogni tipo e memorialistica varia, scritti o composizioni dei Cittadini  di Buccinasco. Aiuterebbe a farci conoscere e a conoscersi.

Grazie Alberto

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  1. #1 scritto da Alberto il 28 febbraio 2018 09:14

    tutto vero salvo:
    la convinzione di non aver fatto nulla che non abbiano fatto i milioni i piccoli imprenditori italiani e

    l’appartenenza al corpo dei volontari alla Croce per 28 anni non venti.

    comunque grazie l’articolo
    mi ha profondamente commosso.

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 28 febbraio 2018 09:45

    Buona giornata Alberto,

    Quanto all’esperienze di chi fa impresa,
    vero è che ciascuna ha sue specificità che sono proprie, uniche.
    Il complesso, l’insieme della vita di chi fa impresa ha però moduli e eventi che sono affini e comuni.
    Per lo meno come categoria di fatti, ciascuno con le sue caratteristiche particolari.
    Questo intendo porre in evidenza e forse non mi sono bene espresso,

    Quanto agli ani di volontariato in Croce Rossa, ho già provveduto a correggere

    un caro saluto

    RE Q

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