Buccinasco RIFIUTI: AMSA, A2A ambiente: affari in famiglia e i Cittadini pagano

Come i lettori abituali di Buccinasco Cittàideale  sanno, la gestione del settore rifiuti a Buccinasco è ancorato su una società che copre, con quasi 3 milioni ogni anno, la raccolta dei rifiuti: differenziata nelle sue diverse componenti e la frazione secca.  Oltre a questi costi vi è poi la piattaforma ecologica e altro di cui adesso parliamo.

Come venga gestito il trasporto della frazione differenziata (se sia o meno a carico del comune, al momento non sappiamo). Quanto a noi vi sia di ritorno dalla frazione differenziata, pure non conosciamo. Quel che è certo al riguardo, della fine economica della frazione differenziata il comune non fornisce frequenti dati pubblici.

Dati che sarebbero di incoraggiamento, aumentando la cura dei Cittadini per il ritorno eventuale che verrebbe nelle loro tasche. Probabilmente il ricavato va al gestore AMSA. Noi ricordiamo al riguardo di un’offerta gratuita del servizio fatta circa dieci anni fa, contro la cessione della frazione differenziata, lasciata cadere. Questa occasione persa quando ci è costata? Una trentina di milioni?

Nostre tasse  che da anni vanno nelle tasche di AMSA. Società che fa parte del gruppo A2A S.p.A., società quotata in borsa, a controllo pubblico (Comuni di Milano e Brescia col 50%), oltre 5 miliardi di fatturato. Quindi si può dire che il servizio rifiuti è gestito in casa, dalla Città Metropolitana. Noi di Buccinasco non siamo azionisti, bensi clienti, che contribuiscono al fatturato (e al reddito di A2A).

Parliamo della notizia d’oggi. La frazione secca, quella non riciclabile, per contratto non viene portata via da AMSA. Noi dobbiamo quindi affidare il trasporto e lo smaltimento a un terzo operatore. Abbiamo appena fatto la gara, che riguarda 1.098 ton anno, equivalenti a 1 kilo per abitante al giorno. Un’impresa deve farsi carico di trasportare la frazione secca e portarla al posto deputato (Determina del 21 02 2018).

La gara è stata indetta sulla base di costo di 110 euro/ton. Delle sette imprese invitate si è ne è presentata solo una che ha offerto un ribasso di 108euro/ton. Aggiudicata. Con questa caratteristica che non capiamo: l’assegnazione è fatta per tre mesi ma la determina mette a costo l’importo annuale di 130.442,40 euro. Ci domandiamo: è giusto così?

Ma non è questo ciò che importa, è altro: l’unico offerente e vincitore della gara è? indovina un po’? A2A AMBIENTE S.p.A. (controllata al 100% da A2A S.p.A. che ha in pancia il 100% di AMSA S.p.A. . Quindi per spiegare praticamente: AMSA raccoglie i rifiuti che li consegna a A2A AMBIENTE, che li porta nel termovalorizzatore di Figino ove gli servono come carburante. Gratis; in più mette in tasca 130mila euro (perché è da presumersi che per almeno un anno il contratto proseguirà).

Possibile che nessuno in Municipio si accorga di questa sostanziale assegnazione alla medesime catena continua, che non richiede neppure il carico dei rifiuti poiché saranno gli stessi mezzi che li raccolgono a consgnarli al termovalorizzatore. Un soggetto unico. Regolare un modo di procedere del genere? Nessuno che ravvisa gli estremi di un danno erariale?

Tag: ,

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth