Avanti con i regali ai sinti: i Cittadini pagano comportamenti incivili

Il 2018 deve essere un anno beneaugurale per i Cittadini residenti a Buccinasco che fanno parte della Comunità sinti. Solo per loro però… perché gli altri Cittadini sono chiamati a pagare con le loro tasse i costi dei benefici erogati ai concittadini sinti. Servizi, servizi esclusivamente a loro riservati.

È già successo con l’intero impianto elettrico, adesso vengono rifatti tutti gli impianti sanitari. Viene buttato via l’impianto di riscaldamento solare, da anni fuori uso, sostituito da riscaldatori elettrici per complessivi 350 litri… tutto pagato con soldi nostri. Gentile omaggio fatto dai Cittadini, per il 2018, ai nostri concittadini sinti?

No! Soldi tolti dalle nostre tasche ma stabilita dalla nostra amministrazione che impegna 40mila euro per realizzare l’opera (VEDI il capitolato dei lavori). Verrà tutto risistemato e messo a nuovo. Spesa pubblica ad uso privato, riservata  a questi Cittadini specializzati per vivere al di fuori di normali attività civili. Per questa ragione non generano reddito nella quasi totalità. Neppure partecipano con le loro tasse: non ne pagano, o quasi.

La conseguenza di questa condizioneculturale, li porta a essere nullatenenti, incapaci quindi di far fronte alle spese ususali, cui ogni ittadino che non fa parte di questa etnia deve risolvere in proprio. La precarietà culturale di questa etnia porta loro a considerare labile il confine fra lecito e illecito, legittimo e illegittimo. Vengono infatti riferite entro questo consesso di nostri residenti percentuali rilevanti di denunce, procedimenti in corso, condanne e precedenti.

Ecco allora che l’Amministrazione ritiene di procedere in un percorso di integrazione di questa Comunità sinti (di residenti), e impegnare denari dei Cittadini per fini “sociali”, in questo modo dichiarando di proporsi un processo di avvicinamento ai principi del vivere civile.

Stiamo ripetendo quanto già indicato nel nostro articolo di Gennaio (VEDI), che riguarda la messa a norma di impianti e attacchi elettrici alterati con tutta evidenza da coloro che li hanno in uso. Ripetiamo adesso la situazione abnorme in cui vengono trattati i residenti di Buccinasco.

La manutenzione, la tenuta in ordine e efficienza dei propri servizi igienici, in casa propria; l’impianto dell’acqua e quanto altro: ognicittadino, ogni famiglia, se lo sistema in proprio e in proprio lo cura. Quale criterio educativo può prevedere se i nostri concittadini appartenenti a questa etnia vengono omaggiati, serviti di tutto ciò a nostre spese?

Come si può pensare che in questo modo possa rientrare nel comportamento abituale della nostra Comunità di residenti, un’etnia che da secoli vive ai margini del consesso civile, che adotta criteri estranei e esterni al rispetto delle regole, delle leggi, della vita civile. Che sia autonoma o da dipendente ? Costoro vivono di queste “elemosine”, opportunità più o meno legalmente perseguite; di cui a farsi carico  sono coloro che le leggi le rispettano e vi si adeguano?

È proprio sicura la nostra amministrazione che queste spese ad libitum (non richieste da alcun obbligo formale), rimangano entro la sana amministrazione e non siano invece un danno erariale o, ancor più, un prelievo forzoso dalle tasche dei Cittadini residenti? Di coloro che questi servizi li pagano in proprio; che correttamente agiscono e si comportano?

C’è  poi da aggiungere, e non è marginale, che chi decide queste spese amministrando ha un oggettivo ritorno in utilità elettorali. Qualcosa molto simile al voto di scambio. Ottenuto facendo uso di danaro dei contribuenti che risiedono; denaro che la legge pudicamente definisce pubblico, cioè di noi cittadini che lavorano onestamente, che dichiarano i loro redditi, che versano le tasse  che infine vanno nel cassetto del Municipio.

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  1. #1 scritto da Cesare il 12 febbraio 2018 10:47

    Buongiorno sig. Saccavini,
    ho una domanda, dato che il comune di Buccinasco ha parecchi denari da spendere,
    (vedi anche le barriere anti-rumore della tangenziale)

    a chi posso inoltrare la domanda per rifare il bagno di casa mia?

    non sono esigente, e sentendo in giro i preventivi, dovrei stare nei 10.000,00 “EURI”
    Cordiali saluti
    Cesare

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 12 febbraio 2018 11:07

    Bella domanda, Cesare…

    suggerirei di farsi dare una raccomandazione da Apertamente…
    l’associazione che tutela i residenti sinti;
    lei dichiara di essere Sinti,
    Apertamente ne prende atto e la raccomanda,
    va in Municipio e chiede al sindaco parità di trattamento
    (lo faccia per iscritto, inviando la raccomandata, la mandi in copia al prefetto…)

    ……

    buona giornata

    RE Q
 
 

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