Appalti a Buccinasco : proviamo con qualche suggerimento

Parliamo dei contratti di fornitura, in questo caso di servizi, perché è questo tipo di fornitura che maggiormente  ricorre con la P.A. Prendiamo in considerazione un aspetto dal carattere macroscopico, che avrà suscitato interrogativi ai  Cittadini.  In buona sostanza, la durata di un contratto che viene decisa in forma rigida  dall’ufficio tecnico da cui viene il bando di gara, in base a quali criteri viene stabilita?

Vediamo ogni giorno contratti annuali, triennali, di cinque o addirittura di nove anni! è da presumere che dietro questa impostazione ci sia una logica funzionale e economica; c’è da augurarselo, non è vero?

Intanto, nell’impostare la gara (la fornitura da richiedere), non ci è mai capitato di leggere il criterio in base al quale l’ufficio ha determinato in modo chiuso la durata. Il che non è trasparente, e ciò che trasparente non è, può essere fonte di abusi.

La proposta del bando dovrebbe essere aperta, chiedendo ai partecipanti offerte economiche diverse in ragione della durata. La scelta più funzionale sarà frutto di una valutazione fra i diversi elementi in gioco, soprattutto. Il prezzo unitario e i rischi che vengono dalla durata. È intuitivo che a parità di prezzo unitario la minor durata è un vantaggio.

Avere un contratto triennale del verde, quando si può vedere dalla prima stagione che il fornitore risultato vincente crea problemi. Trovare un altro fornitore è semplice; oltretutto la breve durata è un elemento che forza il fornitore a essere più efficiente, se vuole mantenere il contratto e lasciare comunque una buona valutazione del proprio operato.

Un contratto di nove anni sull’illuminazione pubblica dovrebbe spaventare: per l’importo ,  i cambiamenti che invecchiano le clausole  scritte  oggi,  la società fornitrice, che in nove anni chissà come finirà nell’assetto, nella qualità, negli azionisti, ecc. Eppure è stato fatto, …

Ancora, il maggior costo unitario di un affidamento dalla durata minore, entro certi limiti, può considerarsi una scelta più funzionale della ricerca assoluta del prezzo, soprattutto se il vantaggio economico è modesto. Al contrario possiamo invece valutare in negativo gli aspetti del sistema rigido oggi in vigore.

Per concludere: il sistema oggi prevalente dei contratti lunghi e molto lunghi, privi di motivazione e in assenza di paragoni alternativi conosciuti, è da considerarsi fonte di maggior costo, se non di inefficienza. Invitiamo quindi a proporre una proposta dalla durata aperta, chiedendo quotazioni in funzione della durata, per consentire   una scelta più motivata e trasparente.

Ricordiamo sempre che la migliore scelta nel rapporto prezzi/qualità del servizio è compito primario di chi amministra, che mai deve tralasciare la fonte delle risorse che amministra: sono le tasse di noi Cittadini. La decisione è sua, le conseguenze le paghiamo noi.

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