Amianto a Buccinasco: la salute dei Cittadini è un optional ?

Nel Consiglio tenutosi il 25 Gennaio Alberto Schiavone per il gruppo M5S ha presentato un’interrogazione, articolata, nella quale chiede al sindaco di intervenire fattivamente perché al problema si metta mano, anche per sostenere le spese e ottimizzare i costi, ecc. (VEDI comprende la risposta del sindaco).

L’argomento è strettamente legato alla salute di tutti i Cittadini residenti. I lettori non ci crederanno, ma nel trattare l’argomento in Consiglio, l’aspetto della salute non è stato neppure sfiorato. Il peso che la presenza di amianto ha concretamente in termini di conseguenze, i numeri: i benedetti numeri che, unici, consentono di valutare nel concreto il problema. Problema attuale e prospettico.

Aspetto di cui non si è parlato. Mentre le risposte date dal sindaco e dall’Assessore Guastmacchia hanno rilevato uno strumentale intento dell’interrogante di generare preoccupazione e allarme fra la popolazione. Che naturalmente il sindaco considera preoccupazioni ingiustificate. È stato aiutato dal contenuto legalistico burocratico dell’interrogazione, cui ha risposto sullo spesso metro.

Della salute dei Cittadini, delle conseguenze concrete che l’amianto esistente e pervasivo causa alla popolazione, sia l’amministrazione precedente che questa non hanno finora neppure provato a fare uno studio sistematico. Ora l’amianto non è una fissa di leggi complicate, difficili, costosissime a carico delle singole proprietà.

Finché non si compie un esame puntuale, il rischio amianto è giusto che allarmi la popolazione tutta. Fanno benissimo tutti coloro che ne parlano e sollevano la questione.  Al sindaco darà fastidio, ma il suo onere è affrontare i problemi per risolverli. Recitare la litania che è difficile, troppo costoso, che la colpa è della regione ecc. appare come tiritera poco responsabile; sistema per non far nulla. Una dichiarazione che è allo stesso tempo di impossibilità e incapacità. Questo l’effetto che da: che ai Cittadini capiti poi quel che l’amianto farà… tanto io non sarò più a far politica.

Parliamo del problema: l’amianto nel tempo si sfoglia, genera piccolissimi residui aerei che, inalati con il respiro, provocano un tumore da cui non si guarisce. Il periodo di latenza può essere di decenni e in Lombardia il picco è atteso fra 10-15 anni (VEDI una sintesi recente). il sindaco quindi affronti il problema e lo faccia adesso. Dia risposte sugli effetti per la salute che derivano dalla situazione attuale.

Il comune ha fatto un’indagine sul territorio nel 2013? Perché non ne redige uno studio e non la rende pubblica? Non partire dallo stato di fatto per un programma di riduzione del rischio fino al suo annullamento? Per il sindaco il problema è chiamarsi fuori, come, ad esempio, con queste frasi:

la Regione Lombardia non si è dotata di un piano di discarica negli ultimi venticinque anni e, quindi, le attuali discariche sono completamente esaurite …. Mi risulta difficile immaginare come un ente locale possa rendere meno dispendioso al privato questa tipologia di attività, se non sostituirsi al proprietario privato e procedere direttamente alla sua rimozione;

Predisporre uno studio specifico che riguardi il nostro territorio, con i rischi connessi, quantificandoli in termini prospettici. Uno studio ben fatto che, per quanto costoso, trasmette sicurezza ai Cittadini, dimostra attenzione al problema. Crea le basi di un successivo processo di superamento del problema, partendo dai dati sulla salute. DAI DATI, non dalle parole!!

Il sindaco è  per definizione incompetente; non conosce metodi di programmazione delle opere; come si possa organizzare gli interventi in modo seriale ottimizzando tutte le componenti di lavoro, pianificando i processi in modo da abbattere i costi: sia unitari che complessivi, per tutti. Si chiama industrializzazione di processo: ma lui che ne sa?

Non è competente, ha il diritto di non esserlo. Abbiamo per giunta una struttura interna di funzionari che sul tema è per lo meno disattenta, non supporta, visto come il sindaco tratta la questione. Sta dimostrando la sua concezione burocratica dei compiti cui è chiamata. Tuttavia il sindaco ha tutti i poteri di indirizzo e deve procedere perché l’obiettivo amianto giunga a soluzione. Compreso lo smaltimento, che nessuno ha stabilito debba essere Regionale (in Regione abbiamo anzi avuto in merito esperienze devastanti).

Lo smaltimento e messa in sicurezza è relativamente semplice, il comune può dotarsi di un proprio sito per lo smaltimento in sicurezza. Se vi fossero norme che contrastano questa scelta ebbene; si agisca perché vengano superate. La salute è una priorità. Anche  chi vive nel Municipio, anche  il sindaco e la Giunta possono diventarne vittime. Insomma, da questa vicenda, in Consiglio ciò che emerge è il nulla.

A cosa serve, infatti, un blog che faccia da informazione individuale per il Cittadino cui viene l’uzzolo di conoscere la sua condizione? Lo farà fra dieci anni quando cominceranno bambini, uomini attivi e anziani a vivere negli ospedali specializzati,  a essere ricoverati con il mesotelioma….

Un pochino di serietà invece di trattare con irrisione l’interrogante, non guasterebbe. Del resto questa grave sottovalutazione del tema è premessa dell’incompetenza sul contenuto ma anche sul come affrontare le questioni problematiche, difficili. Fare il sindaco può essere difficilissimo su certi temi: non è consentito per questo lasciare che il problema si trascini all’infinito, lasciando i Cittadini nel beato limbo dell’ignoranza sulle conseguenze.

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