Città Ideale trova l’ascolto del sindaco? Nei fatti sembrerebbe di sì

E di qualche giorno addietro  il nostro articolo relativo alla manfrina del sindaco suii terreni verdi di proprietà comunale, posti in vendita per fare cassa (VEDI il 29 Gennaio commentando il Consiglio del 25). Molte delle osservazioni da noi poste trovano tentativi di risposta nel comunicato uscito il 31 (dopo il previsto incontro con la Città Metropolitana).

Si veda il comunicato stampa sul blog del comune (VEDI), che andremo comunque a riprendere. Finalmente ci vengono fatti conoscere i numeri della questione, numeri finora ignoti, indispensabili per partire su un progetto, come molti altri numeri e dati che ancora mancano (la dimensione del comprensorio di zona sul piano occupazionale e delle specializzazioni attese; i pareri tecnici dalle università e dalle imprese; le dimensioni appropriate del plesso sul progetto che si andrà a compiere; e molte altre). Ecco i numeri locali:

Significativi i numeri dei ragazzi residenti a Buccinasco che attualmente frequentano le superiori, in tutto 1241. Tra questi, 370 si recano all’Omnicomprensivo di Corsico, 862 in scuole milanesi, 2 ad Abbiategrasso, 1 a Magenta e 1 a Corbetta, 3 a Opera e 2 a Rozzano. Gli indirizzi: 369 ragazzi di Buccinasco frequentano il liceo scientifico, 119 il liceo delle scienze umane, 100 il linguistico, 66 il liceo classico e altrettanti l’artistico, gli altri hanno invece scelto istituti tecnici di varia tipologia.

Almeno conosciamo i numeri che ci riguardano, il che non è molto ma almeno sappiamo la dimensione utile di un investimento che dobbiamo fare per i nostri giovani. Si, perché a differenza degli istituti superiori esistenti, gli investimenti non li fa più l’ex provincia (ora Città Metropolitana) perché, ci riferisce il sindaco: non arrivano più i soldi dallo Stato: “la Città Metropolitana non investe più negli istituti tecnici “perché, come è noto, i fondi sono scarsi”.

Ci devono pensare i Comuni, evidentemente. Ma allora, se sono i comuni che devono investire per i loro studenti, perché mai si deve andare dalla Città Metropolitana? A far cosa? Le scuole superiori ovviamente coprono un’area più ampia del comune; sono quindi i comuni confinanti che devono progettare strutture e strumenti per la formazione dei nuovi tecnici e specializzati del territorio. Loro, quelli che hanno voce in capitolo sulle decisioni; loro che devono investire le tasse che raccolgono dai cittadini.

Non basta:  devono interloquire con sistematicità con le imprese del territorio per seguirne le esigenze e fornire indirizzi opportuni alle scuole. Le scuole devono essere del territorio, perché non le pagherà più lo Stato ma, direttamente, noi. E le direzioni scolastiche interessate prima che gli indirizzi generali del Ministero (da rispettare negli indirizzi generali)  devono corrispondere alle esigenze che il territorio esprime.

Entriamo in una materia per il sindaco probabilmente inaspettata, non prevista. Sindaco che ci informa di come intende far funzionare il meccanismo. Vendere il terreno ex Seme Fiorito a un privato che in cambio. Leggete bene: “metteremo a disposizione di un privato (con bando di gara) l’area  di proprietà comunale vicina e gli chiederemo di occuparsi sia della bonifica dei terreni che della progettazione e costruzione della scuola.”

Non ci sono numeri ma la questione sembra improponibile: gli oneri di urbanizzazione e la vendita del terreno ex Seme Fiorito coprono bonifica, progettazione e realizzazione di una scuola media superiore? Sia pure nella modalità “succursale”, di cui ha parlato in Consiglio? Insomma, non ci siamo: “semm al camp di cent pertich”.

Dobbiamo riconoscerlo, rispondendo letteralmente alle osservazioni del nostro articolo:  “Non è nel DNA del nostro sindaco…. discuterne: con Consiglio, Associazioni e Cittadini..” , adesso ci dice nel comunicato stama: “Continueremo a tenere informati cittadini e Consiglio comunale sui passi che seguiremo”. Lui non elabora e discute,  non si confronta. Lui informa sulle decisioni che prenderà (sui passi che seguirà).

Questo problema appare superiore al il suo livello di competenza Le affermazioni che vengono elargite man mano, sembrano estemporanee, non omogenee. Insomma mancano del sostrato culturale necessario per amministrare. Legge di Peter: ciascuno cresce fino al raggiunto livello di incompetenza”… qui appare superato e speriamo che, sul progetto. si fermi. Che riapra e ridiscuta tutto quanto necessario prima di giungere a una decisione su un tema così  strategico per il nostro futuro.

Con questa faccenda del progetto immobiliare (che appare ancora lontano dalla logica), lo invitiamo poi a smetterla di metterci il nastrino dell’antimafia. Che proprio non c’entra. Pubblichi piuttosto le due denunce presentate alla magistratura (gestione Carbonera), di cui parla Schiavone, che sarebbero state respinte. Qui non siamo a quel prodotto che, come diceva la pubblicità, “basta la parola”. Ci vuole la carta che canti.

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