Identità digitale: a cosa serve. Perché Buccinasco deve averla

Vi sono argomenti importanti, anche vitali se guardiamo al nostro futuro prossimo, che sono bellamente “dimenticati” dal sistema dei media, non parliamo poi dei partiti, dei candidati alle prossime elezioni. Uno di questi è l’identità digitale. Definizione che ha carattere non semplice, riconducibile a un principio fondamentale: rendere certo il rapporto nella rete wifi fra i soggetti pubblici e privati, imprese e enti.

Il limite, finora mai affrontato seriamente, di una rete che consente contatti con tutti in tutto il mondo è la certezza dell’identità e la riservatezza dei dati, limitata ai soli contatti ricercati: oggi imposibile. Wifi finora è una piazza nella quale c’è tutto e il suo contrario; quindi viene meno la credibilità dell’interlocutore, la sicurezza nei rapporti quando è indispensabile come: pagamenti, richiesta e rilascio di documenti pubblici, transazioni, partecipazioni a gare, ecc.

In pratica si sta ragionando su un passo avanti importantissimo: quando è necessario, elevare il livello di sicurezza e di certezza dei diversi interlocutori che hanno questa esigenza, che siano superati i limiti attuali. Perché questo possa avvenire si rende necessario un ente terzo che garantisca entrambe le parti, che faccia da custode dei dati delle parti e certificatore sicuro dell’interlocutore. detentore che sia fattore di sicurezza, depositario degli elementi di ciascuna delle parti in qualsiasi rapporto. In assenza di una certezza assoluta di questi elementi la rete non serve per una serie importante  di contati;  non può farsi.

Superare questo limite è fondamentale per lo sviluppo delle comunicazioni certificate in tempo reale, senza limiti di distanza. Raggiungere l ‘obiettivo ha un valore importantissimo, in termini di drastica riduzione di costi e tempi, ma non solo. Ci si sta lavorando in tutto il mondo; anche in Italia. Adesso daremo alcuni elementi.

Cominciamo dall’Italia: il garante del sistema di identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale; VEDI),si propone soprattutto la diffusione sistematica nelle relazioni pubbliche, cominciando dalla P.A. . E’ in funzione da due anni: sono registrate solo 4mila P.A. (fra queste non c’è Buccinasco), il 3% degli italiani e siamo in ritardo. Intuitivo che la piena e completa efficacia dello SPID rende più efficiente la P.A.: dagli uffici pubblici, l’SSN, l’INPS, il Fisco, la Giustizia, ecc. (VEDI ilsole24ore).

Oggi SPID è utilizzato da studenti superiori e docenti che possono così ottenere i crediti da spendere per libri, ecc. L’intento è cominciare a farne uso, avvicinare lo strumento ai Cittadini, soprattutto semplificare l’attività della P.A…  avviarne il ridimensionamento funzionale. Immaginarsi la reazione di tutti i 3,3 milioni di dipendenti pubblici….

Se fossimo in Estonia, ad esempio, con il 98% dei Cittadini iscritti e registrati, saremmo in un paradiso di P.A.: la nostra pratica, potremmo conoscerla momento per momento dove sta; la prenotazione sarebbe automatica, senza dover telefonare, senza trucchi, senza favoritismi. Ogni certificato non dovremmo più chiederlo: basta autorizzare l’azienda o l’ente cui dovremmo presentarlo, perché possa accedere e riscontrare; ecc. un mondo oggi solo di fantasia. L’intervento umano ridotto a una frazione percentuale rispetto a oggi…

Si sta attuando anche nei rapporti internazionali il sistema Identità Digitale e rischiamo di perdere il treno nel commercio globale, se non ci si sbriga. Si chiama “EIDAS” (Electronic IDentification Authentication and Signature) il protocollo coordinato europeo e internazionale che si propone lo standard delle comunicazioni autenticate e garantite, cui anche l’Italia ha aderito (VEDI). Con la paura che l’adesione non resti una firma in un albo che resta chiuso, dimenticato da qualche parte, come altre volte è capitato.

La tecnica della resistenza passiva della P.A., che anche in questa importante risorsa innovativa, si percepisce chiaramente da tanti piccoli segni. Perché l’identità digitale, lo SPID, è l’elemento di fondo destinato a fare del Municipio la casa trasparente nella quale vediamo tutto, proprio tutto quello che viene fatto, man mano che si fa.

Uno strumento, lo SPID, che deve vedere l’adesione urgente di Buccinasco. non solo ma anche la materializzazione pratica che porti a rendere operante l’iscrizione di tutti i Cittadini residenti. Non basta l’adesione: è richiesto uno sforzo sistematico, faticoso, anche lungo e protratto nel tempo perché la nostra “casa comune”, il Municipio, che vive delle nostre tasse, che manteniamo e sosteniamo ogni giorno, sia davvero una casa di tutti: la Casa Comune appunto.

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