I terreni comunali in vendita: Il sindaco cambia ancora

Dobbiamo una premessa: succede in modo ripetuto che argomenti, crediamo importanti, sollevati da BucciRinasco e da questo blog, vengano in seguito trattati in Consiglio. L’aspetto curioso riguarda interrogazioni che non sono di BucciRinasco ma di Alberto Schiavone per M5S, che ricalcano argomenti da noi esposti (come se noi ne fossimo a conoscenza o avessimo concordato il contenuto con Schiavone).

Assicuriamo i lettori che, nonostante queste apparenze, è da escludere un nostro rapporto con altre forze o gruppi, che non sia reso pubblico. Di queste coincidenze non possiamo che prendere atto.  Ciò che sorprende  è che capitano di essere favorevoli al sindaco, il quale viene così messo in grado di replicare ai temi sollevati da noi e BucciRinasco senza doversi a noi riferire. Con argomenti e  risposte riduttive o distorte; non proprio in tema, che evitano il confronto. Fa l’effetto di voler evitare il confronto con noi. Contento il sindaco…

Parliamo ora di  uno di questi temi affrontati nel Consiglio del 25: gli ormai famosi terreni comunali che nel bilancio 2018 vengono messi in vendita, su cui il sindaco si è esercitato in una serie di descrizioni e ipotesi, cambiandole, descrivendole in modo diverso. Senza chiarire le diverse esposizioni. Ogni volta estraendo dal cilindro uno scenario che genera nuovi interrogativi.

L’interrogazione di Schiavone (datata 17 Dicembre) dopo una lunga  ricostruzione che descrive (come proprie?) le tesi del sindaco sullo svolgersi dell’amministrazione pro tempore circa gli inquinamenti, chiede al sindaco chiarimenti (mentre sostiene un impiego del terreno verde in chiave antimafia e da social housing (posizione che coincide con quanto il sindaco ha già sostenuto): insomma un’interrogazione che fa l’effetto di una combine col sindaco(VEDI), che ci sempre impossibile e vogliamo escludere.

Il chiarimento del sindaco sulle due aree e la loro destinazione rimane un rebus:  intanto adesso viene omessa l’ipotesi del social housing sull’area ex Seme Fiorito (nel quale insediare migranti o cose del genere). Le due aree hanno un impegno urbanistico (ci si deve costruire), dice il sindaco. La risposta migliore, dice, è una succursale di scuola superiore, per la quale è previsto un incontro a Milano metropolitana (che è entusiasta)  il 31 Gennaio; soluzione che serve anche alla legalità (?).

Seme Fiorito e via Resistenza vanno unite nel progetto di scuola superiore…  (è sempre il sindaco che parla) però dovrà avvenire il coinvolgimento dei privati per reperire i fondi che servono all’ammnistrazione. Sono pervenute proposte urbanistiche che potrebbero sostenere la succursale della scuola e la bonifica. Così espone, in termini generici, promettendo l’impegno antimafia. Ci si fa la succursale scolastica, il social housing e poi? Schiavone nella risposta si dichiara soddisfatto, chiedendo iniziative culturali antimafia (simboliche). I testi esatti verranno pubblicati appena disponibili nella trascrizione ufficiale.

Che dire di questa nuova versione? Il sindaco va a trattare, senza aver monitorato: il territorio; gli scritti alle superiori che oggi vanno tutti fuori; quali gli orientamenti e i numeri. Senza aver sentito il sistema delle imprese e le loro esigenze. Sembra già orientato a una succursale (probabile si tratti del liceo di Corsico): sarebbe un poco utile doppio, destinato a risultati meno validi, come succede per tutte le succursali scolastiche causa la distanza delle strutture, ecc.

Non è nel DNA del nostro sindaco studiare la situazione, progettare un insediamento davvero utile che venga incontro alla domanda ma anche alle esigenze del territorio, valutare le alternative, discuterne: con Consiglio, Associazioni e Cittadini.. Probabilmente è esigenza che sfugge alle sue incompetenze manageriali (non solo a lui del resto).

Come mettere insieme l’interesse dei privati (le costruzioni che giustificherebbero la vendita dei terreni), con la realizzazione del plesso scolastico destinato alla scuola superiore? silenzio assoluto. L’idea di una succursale fatta di qualche aula sembra un lasciapassare a costruzioni residenziali che con un’urbanistica corretta hanno ben poco a che fare (anche se il PGT lo consentisse).

Ipotesi di consumo di suolo che fa uso delle premesse antimafia (e social housing cara al sindaco? certo all’interrogante) mentre tiene nell’ombra le operazioni; decidere al chiuso, comunicare a cose fatte. Questa è l’Amministrazione di Buccinasco oggi, quella risultata vincente dalla tornata elettorale. Le conseguenze che ne vengono per la Comunità potrebbero essere preoccupanti; BucciRinasco continuerà nella sua azione, di informazione, denuncia e opposizione, chiedendo trasparenza, agendo per il bene della nostra città.

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  1. #1 scritto da Uno che sa il 30 gennaio 2018 12:19

    La succursale di una scuola! Caro Socrate, i buccinaschesi stanno per fare il bagno e stavolta temo che non ci sarà la Coalizione Civica a salvarli.

    Come ricorderà, Pruiti e soci si sono già cimentati con la realizzazione di una scuola: quella di via degli Alpini.
    Proprio una piccola succursale di una sede principale.

    Doveva costare due milioni di euro, io smisi di tenere il conto quando raggiunse 2,8 in epoca Cereda (incolpevole).
    Da allora le spese continuano: quanto sta costando il nuovo seminterrato, senza averlo mai usato?

    Benvenuti a Buccinasco, Sicilia.

    Lavori eterni, soldi spesi su altro lasciando la struttura incompleta, giardino minuscolo, edificio inadeguato e pieno di problemi, come sanno i genitori utenti.

    Una spesa enorme per creare la struttura sfigata del Comune.

    Con questo bel fallimento nel curriculum,
    i nostri si lanciano in un progetto analogo.

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 30 gennaio 2018 14:43

    Uno che sa… sa evidentemente di cose che a noi sono sfuggite…

    La succursale in via degli Alpini proprio non la ricordiamo…
    Che fosse costato uno sproposito, questo si.
    Così come ricordiamo 700mila euro di oneri di urbanizzazione che la giunta Cereda appena insediata si è trovata a secco.
    Che dopo qualche mese di richieste di spiegazioni senza risposta.
    Venne stilato un elenco di piccole spese correnti….

    Questioni gestionali che bisognerebbe ricordare,
    la memoria serve per fare esperienza e non ricadere nel fosso…

    buona giornata

    RE Q

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