Amministrazione buonista che aiuta comportamenti incivili dei sinti

Il termine buonista è. giustamente, declinato a termine non positivo, detto al bar sport, da Pantalone. Da stupidotto che non si rende conto di essere preso per il naso da chi strutta l’intento buono, per vivere alle spalle altrui. Proprio il comportamento di questa Amministrazione, impegnata in ogni modo a spendere le nostre tasse con l’intento nominale di incivilire, di integrare nel vivere rispettoso delle regole la Comunità Sinti.

Di qualche mese fa una delibera aperta a livelli di spesa inconcepibili, della durata di nove anni, per assegnare a una coop un progetto di formazione e integrazione, di cui non si sa nulla, del tutto estraneo a un costo che sia parametrato ai risultati. Idea e proposizione economicamente assurda, dai risultati meno che improbabili.

Adesso succede qualcosa in stile sempre “buonista”, che viene incontro ai Sinti. ce lo illustra una determina  che spende ancora per mettere ordine a un impianto elettrico in uso esclusivo dei sinti, formalmente illegale poiché si trova nel Parco Sud. Leggiamo quanto scrive questa decisione di spesa (n.19 del 16 gennaio):

RAMMENTATO che con determinazione n. 94 del 25/2/2014, in seguito a ripetute manomissioni, è stato effettuato un intervento di sistemazione e messa in sicurezza del quadro elettrico generale del sopracitato impianto;

DATO ATTO che l’Amministrazione intende procedere, …. all’esecuzione di un ulteriore intervento di manutenzione straordinaria per ripristinare la completa funzionalità e la sicurezza dell’impianto elettrico di adduzione della corrente alle colonnine, consistente nella verifica delle linee di alimentazione esistenti, posa di interruttori magnetotermici dove necessari, ricablaggio e riordino delle linee con rimozione delle linee non utilizzate;

RITENUTO che per le motivazioni sopra esposte si debba procedere, nell’interesse pubblico per motivi di sicurezza, all’affidamento dei lavori sistemazione e adeguamento dell’impianto elettrico esterno presso il campo Sinti di via Lavoratori;

Noi comuni Cittadini riceviamo la corrente fino al contatore, pagando per questo il fornitore di energia, il noleggio del contatore e curando in proprio la realizzazione dell’impianto elettrico di casa, facendolo certificare da un installatore professionista. Tutto a nostre spese, come è giusto che sia.

L’energia ai sinti finora è stata realizzata dalle nostre amministrazioni, spendendo le nostre tasse. E’ stata più volte rifatta, sempre a nostre spese.  Maiorano nel 2014 ha rifatto da capo tutto l’impianto munendo gli armadi di singoli contatori per ciascun utente, ecc. Come dice la determina, tutto manipolato e risistemato dai “residenti”, evidentemente per i lor ocomodi e le loro convenienze.

Non sappiamo quanto la nostra Amministrazione ha dovuto pagare quale garante per consumi di energia transitati per quei quadri elettrici è transitata. Tutto da buonisti, mentre gli utenti finali se la ridono dei “buonisti” che pagano, per loro conto. Pronti, c’è da scommettere, a ritentare il gioco.

Adesso la determina stabilisce di risistemare tutto, mettendolo in sicurezza, a nostre spese. Come dovrebbe fare un buon padre di famiglia in queste condizioni? Ordinare l’interruzione dell’energia al fornitore, provvedendo a riaprire l’erogazione dopo che gli utenti avranno sistemato a norma l’impianto, con tanto di certificazione. Come deve fare ciascun Cittadino!

Se non si agisce così, questo buonismo da strapazzo è lo strumento adatto perché questi nostri residenti continuino a profittare del buonismo di Amministrazioni dallo spirito Pantalonesco. Tanto loro non gli tocca perché i soldi sono le nostre tasse; i sinti ringraziano e sapranno per chi votare se vogliono proseguire con questa pacchia.

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  1. #1 scritto da Miserabile di Montecristo il 22 gennaio 2018 11:24

    Nulla di nuovo sotto il sole, purtroppo.

    RE Q
  2. #2 scritto da Giulia il 23 gennaio 2018 09:45

    buongiorno la comunità sinti è da anni sul territorio
    io credo che sarebbe ora che dati i primi aiuti oggi debbano saper camminare con le loro gambe
    credo, ma forse mi sbaglio,
    che al comune non paghino nessun tipo di tasse mi può anche star bene

    ma che sia la comunità a preoccuparsi del territorio che noi cittadini permettiamo venga loro concesso mi pare troppo;

    a tale proposito inviterei qualche assessore a fare un giro per Buccinasco per scoprire quanto degrado c’è:
    sporco, marciapiedi rotti, luce mancante da anni e altre piacevolezze simili
    ovvio che non tutto è imputabile agli ultimi arrivati ma altrettanto vero che gli attuali amministratori fanno ben poco
    e la solita manfrina è: mancano i soldi

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 23 gennaio 2018 16:27

    Buongiorno Giulia,

    Se i sinti sono una comunità che porta le sue tradizioni e valori
    è bene che questi valori possa conservare e manifestare,
    in quanto compatibili con il vivere civile,
    il rispetto dei luoghi pubblici,
    della proprietà privata,
    delle leggi e regolamenti.

    Se in questo indirizzo vi sono difficoltà,
    se l’istruzione pubblica per i figli viene considerata un’inutile intromissione nel loro modo di vita,
    chi amministra la comunità avendone l’onere e l’onore,
    può anche impostare un programma di integrazione che nel tempo trovi l’adesione ai nostri principi del vivere civile.

    Questo programma però assolutamente dovrebbe evitare
    forme di privilegio come quelle descritte nell’articolo.
    Questo modo di operare anziché di aiuto all’integrazione, radica le ragioni (e l’interesse) perché
    comportamenti estranei al vivere civile si radichino ulteriormente.

    RE Q

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