Amianto e Buccinasco: il poco o nulla finora, sostituito da una struttura evanescente?

La questione dell’amianto a Buccinasco ha un suo peso… oltretutto vede coinvolte strutture non solo abitative ma immobili non residenziali che hanno una certa diffusione. Da anni il comune dovrebbe monitorare il problema, confrontarsi con operatori e responsabili di unità immobiliari che sono coinvolte, pianificare un programma di progressiva messa in sicurezza e a norma, entro tempi compatibili.

Finora non è stato fatto nulla… Vi sono state dichiarazioni che riguardano gli immobili pubblici (soprattuto le scuole) in cui si afferma essere state messe a norma. Circa i numerosi immobili privati, salvo qualche comunicazione cui non è seguito alcun atto concreto, siamo al campo delle ipotesi.

Adesso viene uno Sportello Nazionale Amianto con cui l’amministrazione ha stipulato un’adesione, spendendo circa seimila euro nostri, in tre anni (delibera di Giunta n.7 del 17 Gennaio). Alla lettura della delibera si capisce già una cosa. Questo Sportello Nazionale Amianto offre in rete una struttura informativa a Cittadini enti e aziende interessate, consentendo anche di interfacciarsi, fornendo risposte “nazionali”.

In pratica è uno sportello virtuale, al quale sono oggi indicati 55 comuni. i Cittadini di questi comuni hanno accesso a questo sportello per informazioni, consulenze, problemi ecc. Non è chiarissimo se l’accesso debba passare attraverso il municipio  o possa essere diretto. Non altro: la responsabilità della situazione, la gestione del problema amianto resta sulle spalle del Municipio, dei suoi amministratori.

Parliamo del soggetto Sportello Nazionale Amianto. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro, costituita nel Gennaio 2017 da due soci (VEDI il sito). Si dichiara associato e strutturato in un comitato scientifico che ha aspetti autoreferenziali. Non viene indicato alcun riconoscimento formale di istituzioni pubbliche, sostanzialmente ha le caratteristiche di un’associazione privata.

Se domani una qualsiasi situazione che denotasse precarietà, insufficienza, inadeguatezza riguardo a completezza e supporto consulenziale, la responsabilità di chi è? Non certo dell’Associazione Sportello Nazionale Amianto, ma crediamo ricada direttamente sulla Giunta che con un organismo di questo genere ha stiulato una adesione trasmettendo ai Cittadini una condizione di assistenza virtuale di livello assoluto e sostanzialmente pubblico.

Guardiamo cosa dice la delibera “…un servizio di assistenza ai cittadini ed alla pubblica amministrazione attraverso la sinergia stabilita con una importante e rappresentativa quota di molte delle associazioni nazionali impegnate nella lotta all’amianto e che opera con il patrocinio del “Coordinamento Nazionale Amianto”, unica rappresentanza nel mondo associazionistico della lotta all’amianto riconosciuta dalla “Presidenza del consiglio dei Ministri” nella conferenza intergovernativa di Venezia 2012;”

Circa il Coordinamento Nazionale Amianto non abbiamo trovato documenti. La ricerca sulla Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha dato risultati. Circa gli sponenti, dello Sportello, le persone sono conosciute nel mondo della tutela alle vittime o potenziali esposti amianto. Non rileviamo una base di certezza strutturale perché un’associazione del genere possa essere ritenuta sufficientemente autorevole. Nella sostanza non cambia nulla, a meno che da domani il Municipio non decida di porre in atto ciò che in tutti questi anni non ha fatto.

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