Gli orti di Buccinasco in via degli Alpini: siamo approdati alla soluzione ?

La nuova amministrazione appena eletta ha, come suo primo atto, si può dire, intimato alla associazione che aveva da sempre la gestione del sito, con un locale di ritrovo e riunione, l’intimazione a sloggiare e lasciar vuoto immediatamente il tutto. Associazione riconosciuta, autofinanziatasi, che ha nei decenni ha mantenuto e aggiornato la struttura a proprie spese, coperte dalle iscrizioni dei soci, svolgendo attività di supporto didattico e sociale per le categorie deboli.

La motivazione addotta dal sindaco è stata l’assenza di una convenzione. Che assente non era; semplicemente non era mai stata rinnovata nonostante le ripetute sollecitazioni degli interessati. Il sindaco solennemente dichiarava di non più tollerare condizioni d’uso del patrimonio comunale, non regolarizzato. Bisognava regolarizzarlo e metterlo a reddito, come si è fatto per altre strutture.

L’associazione storica ha ottenuto una breve proroga ma con Settembre ha dovuto lasciare tutto chiuso e vuoto, a proprie spese. Sono trascorsi tre mesi senza un avviso, una proposta, un sollecito per chi fosse interessato a occupare i locali in questione. Nulla di nulla. Fino al 10 Gennaio 2018 quando la Giunta ci informa di aver assegnato l’immobile.

Lo assegna al Comitato orti, evidentemente diverso dall’associazione estromessa (?!) contro un corrispettivo… ZERO. Gratis, cioè… In pratica il comune ha preso le parti di un gruppo di ortisti, bocciando i precedenti. Ha rifiutato ripetutamente di rinnovare a loro  la convenzione precedente. Ha lasciato passare un periodo di chiusura al termine del quale lo ha assegnato ad altri.

Un’operazione dal senso gestionale nullo, solo una scelta di associazione. Si poteva far meglio? Era possibile mettere a reddito l’immobile con una convenzione che prevedesse un corrispettivo economico? Certo che lo era; era possibile. Lo aveva ventilato come motivazione del mancato rinnovo precedente, mettere ordine. Danno erariale allora?…. i lettori possono valutare.

La mancata convenzione precedente era da attribuirsi all’Amministrazione (Maiorano)che non risulta aver mai esposto richiami o osservazioni sulla gestione, mai ha proceduto a revocare la convenzione. Semplicemente ha giustificato l’espulsione precedente con uno stato di irregolarità di cui è stata la stessa amministrazione ad essere il responsabile.

Il cambiamento non è motivato e non saremo certamente noi a entrare nel gioco di chi sia meglio, se la gestione precedente o questa nuova. La divisione è una della specialità cui si impegna questa amministrazione e lasciamo a loro il gioco al massacro. Quel che è certo riguarda la assoluta regolarità e cura con cui in passato è stata gestita. Chi lascia la via vecchia per la nuova… sa quel che lascia non quel che trova. Il vecchio proverbio è il caso di ricordarlo, mentre facciamo gli auguri ai nuovi gestori.

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