Contratto illuminazione: cosa c’è che non va? Praticamente tutto

Sono mesi, da questa estate, che sui social network si rincorrono ormai quotidianamente notizie di vie e parchi al buio. Oggi questa, domani l’altra, ecc. quasi sempre si tratta di un oscuramento. Non siamo a qualche lampada bruciata, giunta a fine vita. Se si spegne tutto insieme l’intero parco o viale, qui qualcuno ha staccato la spina, sembra ovvio. Soprattutto se la cosa si ripete in forma così sistematica.

Sembra che in Municipio, ai Cittadini non sanno altro che consigliare di telefonare al fornitore del servizio: il comune stipula un contratto di 9 (NOVE) anni e non ha altro da fare? non sa che oggi è possibile il controllo da remoto della situazione di ogni punto luce? Che può richiedere al fornitore un terminale per la lettura in tempo reale delle anomalie?  O forse questo non è stato previsto?

Il contratto è stato approvato a mandato giunto ormai al termine; possibile che non abbiano previsto il controllo, il monitoraggio e quanto altro? ne abbiamo parlato nell’Aprile scorso (VEDI). Già allora avevamo denunciato la non funzionale stesura di un contratto lunghissimo, di tipo monopolistico. Vale la pena citare una delle frasi:

Il contratto. E’ del tipo: pubblica amministrazione stupida. O meglio: finta tale. Un solo fornitore che ha il monopolio, per una durata infinita. In una fase evolutiva del sistema nella quale ogni giorno vi sono novità tecniche e funzionali che cambiano in meglio i servizi, un contratto di nove anni, a un solo fornitore è improvvido. Stupido per l’appunto.

Ma c’è dell’altro che assume carattere rilevante: personalmente ci capita di percorrere a piedi il vialetto pedonale delle rose (congiunge via Emiia con via Roma). I lampioni soo accesi al 50% circa, uno si e uno no. Sono luci intelligenti: man mano che ci si avvicina a un lampione questo si accende mentre quello superato si spegne.

Un sistema intelligente che riduce il consumo di energia, diciamo di un 50% circa. Riguardo alle decine e centinaia di lampioni che su altre vie e parchi sono ciechi, senza emissione di luce, anche qui si genera un risparmio di energia. Benissimo: meno si consuma, minore la produzione di CO2, ecc. dovrebbe ridursi anche il costo per il comune…

Dovrebbe, perché il contratto di nove anni non ci sembra che preveda l’obbligo di applicare tecnologie nuove più performanti facendo ricadere il ritorno sul canone annuo da pagare. Quindi siamo alle solite: il contratto sembra mal fatto. Il fornitore: meno illumina più ricavi ha in tasca perché il minor consumo se lo mette in tasca lui!

Queste tecnologie vengono illustrate su un articolo d’oggi, che riguarda un’arteria stradale in Norvegia. (VEDI). Sembra che si stiano già applicando anche a Buccinasco. Ma… l’amministrazione non informa, non fornisce indicazioni al riguardo, non assicura sul ritorno economico   dai minori consumi per illuminazioni a LED e sistemi di intervento intelligenti come quelli qui illustrati.

L’unica giustificazione che ha l’amministrazione riguarda un risparmio di 1 milione e rotti in NOVE anni, poco più di 100mila l’anno, ma su un contratto che si trascinava da tempo e riguardava un’altra realtà di fornitura e mercato. La fretta di concludere, la durata lunghissima dei contratti, ci sta generando costi e inefficienze…. Continueremo a avere intere aree al buio. Con i ringraziamenti del fornitore e dei malviventi …

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