Sicurezza: MANCA progetto, metodiche, aree sensibili, costi. TUTTO!

Non è neppure il caso di descrivere: la sicurezza dei Cittadini a Buccinasco fa acqua da tutte le parti, un colabrodo. VEDI l’articolo de ilgiorno. Non consola il fatto che squadre di ladruncoli si divertano in incursioni notturne nelle scuole dei comuni circostanti. Mal comune non è mezzo gaudio.

Il disinteresse verso il tema delle amministrazioni Maiorano Pruiti ha del clamoroso. Sono trascorsi ormai sei anni e siamo andati di peggio in peggio. Se si va a ritroso riguardo al problema sicurezza, possiamo mettere in fila un elenco infinito di interventi, osservazioni, impegni, investimenti, promesse, aumenti di sistemi video, ecc. di cui non si è finora visto nulla di concreto.

Fra le cose che hanno distinto questi nostri, pro tempore gestori della nostra Comunità, vi è stato un lungo periodo di contrasto al gruppo spontaneo dei Cittadini costituitisi in un gruppo di mutua vigilanza, poi strutturatosi in SdQ (Sorveglianza di Quartiere). Proprio l’attuale sindaco si è dato da fare nel contrastare i consolidamento del gruppo.

Un flop memorabile: hanno chiamato nell’aula consigliare i rappresentanti dell’associazione CdV, per promuovere un’iniziativa a dividere, anziché a unire (per nostra fortuna di Cittadini, andata male). Nel frattempo: parole, parole, parole, e via così a sminuire la realtà facendo promesse per il domani.

Ne segnaliamo uno dei nostri articoli sul tema (VEDI, Settembre 2016) di cui ci piace riprodurre l’analisi dell’ISTAT sullo stato reale della piccola criminalità in Italia (che i media cotinuano a sminuire). Il rovescio della favola “al lupo al lupo”: continuano a dire che tutto va meglio, che è solo un’impressione, ecc.

Nel 2013 sono stati denunciati circa un milione e mezzo di furti e 44 mila rapine. Per entrambi si registra un aumento rilevante (18 e 22 per cento rispettivamente nel quinquennio 2009- 2013), ma non vi è un andamento uniforme. Tra i furti aumentano del 67 per cento quelli in abitazione, del 45 quelli con destrezza, del 34 gli scippi, del 18 quelli negli esercizi commerciali; al contrario sono in diminuzione quelli di veicoli, in particolare dei ciclomotori (-37 per cento). Tra le rapine risultano in fortissimo aumento, dell’85 per cento, le rapine in abitazione e in misura minore quelle in strada (22 percento), in uffici postali e in esercizi commerciali (16 per cento), mentre l’unica categoria che diminuisce, del 30 per cento, è quella delle rapine in banca. Tale diminuzione non porta però a un sostanziale riavvicinamento ai valori europei: l’Italia registra per questo reato un’incidenza estremamente più alta rispetto agli altri paesi.

…..furti in abitazione denunciati che, pur se maggiormente presenti nelle grandi città del Nord, in particolare Torino (763 per 100 mila abitanti), Milano (713), Firenze (638) e Bologna (554), sono molto diffusi anche a Bari (690). I furti in abitazione sono aumentati fortemente negli ultimi anni, con variazioni percentuali a livello nazionale del 67 per cento tra il 2009 e il 2013. Si raggiungono picchi del 164 per cento a Verona, 136 a Bologna, 126 a Bari, mentre gli aumenti minori si registrano a Napoli e Venezia. Anche a livello europeo i furti di abitazione sono tendenzialmente in aumento, pur con andamenti differenti per i singoli paesi. La crescita in Italia è stata molto intensa negli ultimi anni e, da valori prossimi alla media europea, ci ha portati a essere il sesto paese nella graduatoria complessiva. Al valore medio dell’Unione europea di 286,3 furti in abitazione per 100 mila abitanti nel 2012, corrispondono i circa 400 dell’Italia.

Queste le responsabilità da mettere sul piatto oggi, che sono lì, dure come macigni per ogni nuovo fatto (ormai quotidiano). Promettono adesso di spendere in sorveglianza privata alle scuole (alle scuole! Come se fossero bancomat), altri sodi che serviranno a ben poco. Mentre vi sono carenze insostenibili, oggi circa la sicurezza del patrimonio municipale:

  • Dove è andato a finire il supporto dato dalla disponibilità di un funzionario comunale che a turno è terminale di una qualsiasi effrazione?
  • Idem per quanto riguarda i Carabinieri?
  • Cosa impedisce di mettere ordine al sistema di video sorveglianza esistente da tempo su tuti gli immobili pubblici?

La smettano per cortesia di venire un’altra volta a raccontarci le solite insulse prole, parole, parole, cui non seguno fatti concreti. A cominciare dalla messa in ordine di quanto sopra,  oggi (e ieri) clamorosamente  mal funzionante se non abbandonato. E magari, già che ci sono, individuino per una volta  i responsabili dell’inefficienza e definiscano responsabilità rendendole pubbliche. Se necessario sanzionando.

Non siamo alla propaganda, alla polemica politica locale (che proprio non ci interessa): qui c’è una responsabilità patente di tutti gli addetti al sistema responsabilità e sarebbe bene che sul tema qualcuno richieda un Consiglio straordinario a ciò dedicato. Che sia preparato e affronti in tutti i singoli aspetti le criticità presenti individuando per ciascuna la soluzione appropriata nel mix costi/benefici.

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