Sindaco e compagnia: sono insofferenti ai Consigli…

I Consiglieri del giorno 20, sull’approvazione del bilancio, hanno assistito a una recita preordinata del sindaco e dell’Assessore antimafia:  si sono profusi in una serie di valutazioni totalmente inventate, ma eguali, una di seguito all’altra, per dare credibilità a ciò che hanno sostenuto. Lo hanno fatto in modo preordinato perché si sono pronunciati entrambi dopo l’esaurito dibattito, non lasciando modo a nessuno di poter precisare, spiegare,  dati alla mano.

Un uso sostanzialmente estraneo alla democrazia, che sfrutta in modo capzioso le regole.  Un’azione di cui non possono andare orgogliosi. La proposta del Consigliere Romanello di BucciRinasco riguarda uno stanziamento iniziale di 100mila euro destinato a sostenere le nuove nascite. La proposta indica come prelievi possibili, fra gli altri, il rientro della gestione biblioteca (che costa 135mila euro) o il prelievo parziale  dalle destinazioni associative e ludiche.

Entrambi i pubblici amministratori, in Consiglio per motivare il non accoglimento della proposta si sono inventati che la proposta di BucciRinasco chiedeva prelievi agli anziani in difficoltà, al trasporto di disagiati e andicappati, al sostegno a diverse forme di contributo sociale. Non è (solo) polemica strumentale ma semplicemente falso. Potevano motivarla o semplicemente repingere la proposta, giudare la  maggioranza di votare contro. Cosa mai li ha spinti a questa scelta deplorevole?

Intendiamo uscire dalle categorie personali come l’etica, l’onestà, la correttezza verso le istituzioni e il ruolo pubblico ricoperto. Non perché non contano le doti personali. In questo discorso natalizio non è ciò che interessa. Ci proponiamo di far comprendere i meccanismi, malati, di una democrazia strumentale, che sta perdendo ogni giorno credibilità: perché questo è il problema, ciò che riteniamo grave, urgente da riparare.

L’attività di ogni Consigliere, di ogni gestore e amministratore dovrebbe avere come indirizzo primario il meglio della nostra Comunità.  Proporsi  agli elettori indicando le priorità che si vogliono realizzare, gli obiettivi, l’indirizzo di medio periodo che si vedono più rilevanti di altri. Insomma:  agire per la Comunità.

Poi, finito il periodo,  soddisfatti o meno, presentare quanto realizzato per riceverne l’apprezzamento, il ringraziamento, o anche le critiche per ciò che non viene visto come ben fatto. Come Cincinnato si può tornare alle proprie occupazioni. Oppure, se lo si ritiene, riproporsi per continuare nell’incarico. Scelta che dovrebbe venire dopo, in base ai risultati.

Non è più così. Il fare politica dei movimenti che non sono locali in particolare, ha portato a occupare tutto, anche negli enti locali. Il compito è l’occupazione del potere: la delega dei Cittadini  è sparita, diventata possesso. Lo scopo diventa mantenerlo, il potere. Ecco allora che, ciò che viene prima di tutto, è l’immagine. Ciò che viene fatto e quanto viene comunicato ha su tutto l’autopubblicità e la denigrazione di chi propone una visione alternativa, visto come nemico.

Una campagna elettorale permanente. Se la situazione è questa, si può arrivare al paradossale, quando qualcuno pone in evidenza criticità e problemi perché si migliorino le decisioni, le scelte per il domani, come spendere le noste tasse. Di cui il Municipio vive, paga gli stipendi , spende per le scuole (che sono pubbliche ma la cui manutenzione tocca a chi vi risiede), ecc.

In questa cmapagna elettorale permanente, il Municipio diventa una sorta di luna park risplendente di luci, una sorta di paradiso. Mentre tutto ciò che non emana direttamente dal “potere”  è  “concorrenza” visto come un pericolo personale, qualcosa da distruggere.

BucciRinasco è certamente e fermanente alternativo a questa concezione di amministrare.  Ha un compito non facile di proporre e dimostrare come si può diversamente gestire la nostra Comunità, le risorse che vengono dai Cittadini, tutto quanto sta nel Municipio.

Far conoscere l’alternativa possibile, rendere tutto trasparente: spendere molto meno, far pagare meno tasse, far sviluppare Buccinasco rendendola una città moderna, virtuosa. Noi non abbiamo nemici, dobbiamo proseguire in quella che riteniamo la nostra missione: far conoscere cos’è l’amministrazione, dimostrando ciò che va bene, mettendo in evidenza quanto è migliorabile. Chi ci indica come il “male” non solo sbaglia, ma fa male a tutta la Comunità. Noi continueremo a dimostrare, a far conoscere. La nostra missione proseguirà.

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