Emendamenti al bilancio: alcune cosette da precisare. Ancora…

Non crediamo che quanto andiamo a descrivere venga considerato pignoleria astrusa, esagerata. Il valore che attribuiamo alla trasparenza dell P.A. è per noi troppo importante perché si lascino andare questioni che appaiono incoerenti, pasticciate, perfino con dubbi di falsità. Queste cose espresse in riunione pubblica, è certo che nella P.A. debbono trovare il chiarimento dovuto. Che fiduciosamente attendiamo per il rispetto, l’autorevolezza delle nostre cariche pubbliche locali.

Riprendiamo la questione degli emendamenti al bilancio, con la sequenza già indicata ieri, che abbiamo dovuto correggere: la proposta ufficializzata da BucciRinasco è esattamente del giorno 10 Dicembre, non 12 (abbiamo provveduto a correggere). Quel che avviene in seguito dobbiamo riscriverlo. I lettori giudicheranno se sia giusto insistere e rendere noto ciò che abbiamo con le nostre orecchie percepito in Commissione.

La Presidente della Commissione dopo aver convocato la riunione per il giorno 12 (con lettera che riporta la data 06 Dicembre), ma pubblicata il giorno 11 (oggi il documento non si riscontra fra gli atti amministrativi pubblicati). Il medesimo giorno 11 viene pubblicata una seconda convocazione che stabilisce la nuova data il giorno 14… questo documento reca la data, sarebbe stato firmato, il giorno 07 12 2017).

Quindi: vi è stata una convocazione della Commissione per il giorno 12, fatta il giorno 6. Quindi una seconda convocazione per il giorno 14 fatta il giorno 7. Questo risulta dai documenti. Situazione che si complica quando il Commissario Caterina Romanello, pone questa domanda alla Presidente (citata a memoria):

“Come è possibile che la Commissione venga convocata  dopo che la Giunta ha esaminato gli emendamenti, li ha verificati, ha preso le sue decisioni? A cosa serve un esame in Commissione sugli emendamenti, la loro valutazione,  e dibattito, quando le decisioni sono già prese? Può considerarsi corretto questo modo di procedere visto che al Consiglio gli emendamenti non è consentito riproporli?”

Risposta del presidente della Commissione:  “ho proceduto a calendarizzare la riunione proprio prestando attenzione al tema: infatti la convocazione era stabilita per il giorno 12, precedente alla prevista riunione di Giunta del giorno 13.  Siete stati voi della minoranza a chiedere di spostare la riunione con la motivazione che il giorno 12 non vi sarebbe stato possibile essere presenti. Ho ricevuto al riguardo una comunicazione scritta (e.mail?) del Consigliere  Alberto Schiavone  a nome di tutta la minoranza”.

Naturale che il Presidente della Commissione nel caso avrebbe dovuto:

  1. Accertarsi con tutti i Commissari  per avere conferma scritta e motivata della richiesta del Commissario Schiavone;
  2. Ciò verificato e avutane conferma poteva emettere la convocazione di modifica indicando nella nuova convocazione lo spostamento della data originaria alla nuova data, con la motivazione opportuna;
  3. Come è possibile che questa richiesta sia pervenuta al Presidente il giorno 07 Dicembre, una settimana prima della data?

Un breve controllo successivo porta a verificare che, il  Commissario Caterina Romanello (BucciRinasco) e il Commissario Nicolò Licata (Forza Italia), non sono stati interpellati da alcuno sulla questione, non hanno posto alcun problema sulla presenza per la data del giorno 12. Quindi?

I casi che si pongono sono due:  il Presidente della Commissione ha dichiarato cosa non corrispondente al vero. Ove così non fosse, se avesse ricevuto nei termini indicati la comunicazione del  Commissario Alberto Schiavone, questi avrebbe allora assunto poteri di delega e rappresentanza di tutta la minoranza a lui non conferiti, per lo meno dai Commissari Romanello e Licata.

Questioni non da poco, come ognuno dei lettori potrà comprendere, perché gli effetti di questo misterioso e scorretto procedere hanno portato al trattamento e decisione in Giunta degli emendamenti (fornendo giustificazione del comportamento), senza che fosse possibile PRIMA avere l’esito del dibattito e il relativo verbale e decisioni della Commissione.

Ci sono nomi e cognomi: delle persone che si trovano coinvolte in questo, che oggi è un pasticcio. Noi fino a prova contraria non mettiamo in dubbio la correttezza del comportamento.  Sia del Presidente della Commissione che del Commissario Alberto Schiavone…  Allora: vogliono costoro, vuole l’amministrazione, spiegare e documentare come fra loro e andata la faccenda?

ABBIAMO DI FRONTE QUESTIONE CHE ATTIENE LE REGOLE BASILARI DELLA DEMOCRAZIA IN MUNICIPIO.
CHIEDIAMO CON IL DOVUTO RISPETTO, MA CON TUTTA LA FERMEZZA CHE L’IMPORTANZA RICHIEDE, CHE SI TOLGA OGNI DUBBIO E SI FACCIA CHIAREZZA.
PROCEDURE E DECISIONI INAPPROPRIATE DI QUESTA NATURA, NON DEVONO RIPETERSI. OLTRETUTTO RELATIVE A TEMI  DI RILEVANZA ASSOLUTA COME IL BILANCIO DEI PROSSIMI TRE ANNI.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 17 dicembre 2017 16:35

    Caro Luigi, fai bene a mettere i punti sulle i, ma la questione è di una semplicità disarmante.

    Anche ammesso che ci sia stato un qui pro quo sulla richiesta di spostamento della data della commissione, il fatto che la giunta non abbia spostato parallelamente la propria seduta
    dimostra chiaramente che la commissione è solo un discorso di facciata!

    La giunta ha deciso prima che la commissione si riunisse e, va da sé, avrebbe deciso nello stesso identico modo anche se la commissione si fosse riunita il giorno prima:
    la commissione è del tutto ininfluente!
    Le decisioni sono prese altrove.
    Fatevene una ragione.

    Per il resto, il luogo deputato alla discussione è il Consiglio,
    commissione o non commissione,
    giunta o non giunta: il Consiglio decide.

    Peccato che anche lì le decisioni sembra che siano già state prese e tutto sia già stato deciso.
    Si abbozza una discussione, perché così prevede il copione e non se ne può fare a meno, poi si passa al voto.

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 17 dicembre 2017 17:06

    La situazione sembra spostata agli orari:
    Questa amministrazione sembra non amare le riunioni di Commissione;
    si può pensarlo dacché sono diverse le occasioni in cui le commissioni vengono convocate alle 14.00…
    in giorni della settimana che non sono sabato e domenica

    Siccome i Commissari di minoranza hanno impegni lavorativi, stabilire questi orari ha l’effetto di un invito a lasciar perdere.
    Il problema è stato posto; la risposta è stata di una certa disponibilità.
    Salvo che in questo caso: la Commissione del giorno 12 aveva per orario le ore 14.00…
    Qualcuno ha chiesto spiegazioni sottolineando l’incongruenza… in una Commissione Bilancio poi, che ha per odg l’esame degli emendamenti.

    Ecco allora che, sempre verbalmente, la Presidente avrebbe dato l’indisponibilità per le 18.30
    (personale? di altri Commissari? non si sa… mai che si assumano responsabilità nelle decisioni)

    Ecco che la Presidente allora, di sua sponte, ha deciso la data 14. dicembre… il giorno dopo la riunione di Giunta.

    Poi ha la faccia di sostenere in commissione, che lo spostamento è stato richiesto dalla minoranza, nel modo sopra indicato…
    ma…. non per iscritto.
    la paura verso decisioni riscontrabili, facendo uso dello scrivere, sembra pari alla diffidenza per carta e penna di un analfabeta.

    Quindi non aspettiamoci chiarimenti: non hanno il coraggio di metterci la faccia

    buona domenica

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 20 dicembre 2017 14:19

    Ancora il manolete sifaperdire…
    che, in assenza di prese di posizione in materia,
    il giorno della discussione in Consiglio del bilancio,
    si incarica di difendere l’amministrazione.
    lo fa a modo suo, con grevi parametri e offese,
    che ci dispiace di non poter pubblicare.

    un frase ci sembra cogliere aspetti caratteriali del primo cittadino di cui il sifaperdire agisce come paladino:

    “Si vive d’Istinti e d’Istanti, E non distinti e distanti”

    qui degl’istinti cerchiamo di tenerci alla larga, quanto agl’istanti, preferiamo prendere tutto il tempo utile prima di decidere, soprattutto ci sentiamo al riguardo di suggerire al manolete sifaperdire di consigliare al riguardo il sindaco perché li faccia propri….

    nell’interesse suo, ma soprattutto della Comunità

    RE Q
 
 

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