Polizia Locale e le multe: ecco dove vanno a finire i soldi

Ce lo dice una delibera di Giunta del 6 Dicembre,  resa pubblica cinque giorni dopo (VEDI l’allegato). Abbiamo qualcosa da dire sulla destinazione, ma intanto dobbiamo cominciare a chiarire come avviene la ripartizione degli introiti. Cercando d’essere semplici, perché le leggi, come al solito, sembrano fatte per non essere di facile comprensione.

Sul totale delle multe incassate la ripartizione viene descritta nella delibera citata (n.224 del 06 12 2017). In termini semplificati la situazione è questa (ma VEDI anche l’allegato):

a)      Il totale delle multe emesse non viene indicato, la stima approssimativa si può valutare 3 milioni di euro, di non molto superiore

b)      La quota incassata nell’anno raggiunge il totale di 1.850.000 euro. c)       Dell’incassato, la metà (il minimo previsto dalla legge) è destinato a impegni collegati alla viabilità, pari a 925mila euro; quest’anno ne sono impegnati 995mila (il 54%) l’altra parte: 855mila l’amministrazione la può destinare ad altro.

d)      640mila vengono destinati a strade e marciapiedi (35% del rimanente);

e)      318mila sono destinati alla gestione della P.L. (17% del rimanente);

f)       37mila destinati a previdenza complementare e poco altro (2% del rimanente);

Sulle multe e la loro destinazione,  delle cosette da dire ve ne sono. Cominciando dalla differenza troppo rilevante fra le multe emanate e quelle concretamente riscosse. In buona sostanza si chiedono i Cittadini: quali sono le categorie di multati che fanno fessi la nostra amministrazione? Alcune sono intuibili: ad esempio le targhe estere, perché a quanto si sa, non esistono accordi sovra statali in merito.

Sappiamo ad esempio che  le targhe svizzere la fanno sistematicamente franca, mentre al rovescio, a chi è capitato di essere multato in Svizzera, sa benissimo quanto sono fiscali e determinati. Poi tra le categorie di multati vi sono i ricorsi che vengono accolti e la multa cancellata. Quanti sono? Esiste un programma che monitora i vigili sull’emanazione di multe “sbagliate”? non ne sappiamo nulla e nulla ci dicono.

Cosa d’altro ci sarà di non incassato per arrivare a 3 milioni e passa? Quando nel presentare il bilancio ci facessero conoscere, come trasparenza dovuta, obbligo dell’amministrazione di cui parlano tutti gli addetti ai lavori della politica, molto meno e molto poco applicata. Proprio nella giornata mondiale contro la Corruzione (09 Dicembre!), il Presidente della Repubblica Mattarella, è uscito con queste riflessioni:

La corruzione può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità”.

“chiarezza delle norme, trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa sono i pilastri portanti dello Stato democratico, senza i quali non può essere assicurata la uguaglianza e il leale rapporto con i cittadini. Le istituzioni, per prime, devono assolvere al dovere di affermare il valore dell’onestà”

Ma torniamo alle spese come si intende ripartirle: fra le spese per la gestione della P.L. sono inseriti 210.000 euro come “spese di riscossione”. Ci saremo dimenticati qualcosa oppure le spese di riscossione sono comprese nel totale dell’importo che il Cittadino multato deve pagare? Dobbiamo spiegarlo noi che contabilmente queste non sono spese ma una partita extra, che si chiude in automatico, per cui non si tratta di entrate e non si deve programmare un bel niente di spesa?

Oltre che poco trasparenti, sembra che si stia assistendo ad una amministrazione migliorabile… mentre ci rimane il tarlo che rode: del 50% di multe non incassate, quale sarà l’importo delle annullate perché è giunto un suggerimento alle orecchie del funzionario di turno? Ma questa è solo un’ipotesi, un’ipotesi di cui spesso si sente parlare… poi le entrate diventano la metà…

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