Antiriciclaggio, Europa, Governo, Buccinasco e… DIA

Da Luglio si sono susseguite una serie di decisioni aventi effetto di legge che riguardano corruzione e  riciclaggio. Tutte che anno ricadute sull’amministrazione del nostro comune (da cui finora non è emersa alcuna decisione al riguardo, nonostante l’Assessore antimafia). Cominciamo con la prima, che riguarda l’applicazione di una normativa europea sulle obbligazioni e controlli cui sono tenuti banche e una serie di soggetti, fra cui i sono stati inseriti i comuni che superano i 15mila abitanti (VEDI) il comunicato del Consiglio dei Ministri).

…  è stata ampliata la platea dei soggetti qualificati come ‘persone politicamente esposte’ nei confronti delle quali devono essere effettuati controlli più approfonditi:……….. rientrano nella nozione anche i sindaci dei comuni con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti e i vertici delle società da questi partecipate.

Buccinasco soggetto sensibile quindi. In concreto però cosa cambia e di che si tratta? Una spiegazione dettagliata la fornisce un sito specialistico per professionisti (VEDI). la questione in termini sostanziali la descrive anche ilfattoquotidiano.  Riepiloghiamola: il Italia è operante una norma che ha obbligato alla fornitura di tutti i dati sensibili per operazioni finanziarie in una banca dati nazionale: Archivio Unico Informatico.

Questa struttura fortemente voluta dalle strutture antimafia, consente agli addetti al controllo, di avere un esito immediato a ricerche su persone sotto indagine avendo tutte le operazioni in linea (banche, intermediari e professionisti vari). Ci siamo così dotati di un sistema dati unico e centrale, con evidenti vantaggi in tempestività e completezza delle ricerche, dagli effetti dissuasivi evidenti.

Con la norma europea gli obblighi di raccolta dati sono rimasti invariati; le sanzioni sono addirittura aumentate. Tuttavia l’obbligo del conferimento al big data è venuto meno, diventa facoltativo. L’effetto sostanziale è il venir meno di un’efficienza e tempestività investigativa, che adesso dovrà svolgersi presso centinaia di migliaia di professionisti… con l’efficienza che va a farsi benedire.

Che iL’archivio unico sia un effetto facilitante per transazioni a rischio riciclaggio e corruzione, è evidente.  Adottare una legge europea, unificante, su un tema così delicato e caldissimo, ma venendo meno  l’uso certo d’un sistema dati totale è un danno.  Riduce i trasferimenti di danaro entro i vari paesi dell’Unione ma è un vantaggio per chi ricicla, chi delinque; la corruzione. Se ne rende conto anche il governo che nello spiegare gli effetti della legge così si giustifica:

gli atti di recepimento di direttive dell’Unione europea non possono prevedere l’introduzione o il mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive stesse (…)

Qualcosa di simile a: “siamo costretti ad applicarla così”. Il che è argomento ben povero: la condizione di un big data totale non sarà oggi possibile in tutti e 29 gli stati europei, ma è solo una questione di tempo.  Qualche anno, e potremmo essere tutti alla pari. Perché la norma europea allora non ha previsto l’obbligazione accordando tempi tecnici compatibili per tutti? Perché l’Italia non si è avvalsa della sua efficienza sostenendone l’utilità?

Domande che fanno male: abbiamo in Italia strutture composte di professionisti e magistrati di tutto valore, che portano risultati importanti. Togliere loro lo strumento così faticosamente, testardamente ottenuto, genera sconforto.

Anziché premiare e insistere su un percorso virtuoso, si genera un senso di sfiducia: i rapporti “multi tasking” fra politica, pubblici funzionari e anti-stato  è pervasivo….  I professionisti dell’antimafia di mestiere di casa nostra  vadano qui a rovistare e protestare pubblicamente, anziché limitarsi alle manifestazioni pubbliche che hanno l’effetto di un “fare ammuina”.

  1. #1 scritto da socrate lusacca il 9 dicembre 2017 14:48

    Coincidenza casuale ma proprio oggi 9 Dicembre è la Giornata Mondiale anti-corruzione, che nel nostro municipio non è stata considerata fra le numerose iniziative pre natalizie di questo mese.

    Ci spiega il contenuto e la sua importanza Presidente della Repubblica Mattarella, con un discorso che va diritto ai valori su cui deve ancorarsi il civismo dei Cittadini, con particolare riferimento all’agire delle istituzioni e della Pubblica Amministrazione:

    La corruzione può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità”.

    “chiarezza delle norme, trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa sono i pilastri portanti dello Stato democratico, senza i quali non può essere assicurata la uguaglianza e il leale rapporto con i cittadini. Le istituzioni, per prime, devono assolvere al dovere di affermare il valore dell’onestà”

    Quanto questi auspici siano disattesi dalla normativa commentata nell’articolo,
    lo lasciamo alla riflessione dei lettori.
    Ricordiamoceli tutti i principi espressi dal nostro Presidente… ogni giorno e in ogni occasione…
    per evitare sfondoni come questo descritto … proprio oggi

    RE Q
 
 

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