Piano allo studio a Buccinasco. Approvate le delibere: misero spettacolo

Lo sanno benissimo il vicesindaco e la sua maggioranza (sindaco compreso, anche se non  ha speso una parola per difenderlo), che con la richiesta di sospensione del Piano Diritto allo Studio, richiesta dal Consigliere Caterina Romanello si sono trovati spiazzati, proprio colti sul fatto in una decisione ingiusta che penalizza i Cittadini di Buccinasco che si servono delle scuole pubbliche parificate. Lo sanno tanto bene, così come hanno capito tutti i Cittadini (pochi) presenti direttamente alla sceneggiata che ne è seguita.

Hanno combinato un’ingiustizia  palese. Lo hanno fatto scientemente, pianificandola, come hanno fatto negli anni precedenti col mandato Maiorano. Possono ammetterlo? Potrebbero, così come potrebbero mettere riparo all’errore: sbagliare può succedere a tutti. E’ qui che le persone di giudizio si distinguono e ammettono, si correggono. Nella maggioranza sembra che di persone di giudizio non si trovi traccia. Il che sembrerebbe impossibile: forse qualcuno c’è, ma per paura o convenienza non si fa avanti (effetti del pensiero unico?).

La decisione assunta allora è quella di non far conoscere la verità, comunicando in ogni modo il falso. Non solo sui social netwok, ma anche sui loro giornalini diretti (come Buccinasco Informazioni Dicembre 2017, pag 7) o di conserva, come i giornalino gratuito SIoNO, che ne ripete i concetti. Lo fa così bene che la Segreteria ai Servizi Generali del Comune, inoltra a tutti i Consiglieri una email con gli articoli di SIoNO!

La fanno diventare una questione di  disinformazione cercando di coprire la verità. Verità che ci incarichiamo di far conoscere e dimostriamo qui. Pacifico che nel Piano Diritto allo Studio non fa parte la scelta del comune di coprire la domanda di Scuola d’Infanzia rivolgendosi a una coop parrocchiale.

Qui non c’è nessun piano, ma una scelta economica al risparmio (di cui Buccinasco si è sempre avvalsa). Scuola pubblica parificata. Insistono per mettercela dentro nel Piano di Diritto allo Studio: non per un errore. Siccome le scuole pubbliche parificate sono state escluse dal Piano, qualcosa devono pur far finta di far vedere.

Invitiamo i lettori a andarsi a leggere la delibera di Giunta che pubblica quanto approvato in Consiglio (VEDI). Complessivamente, per i contributi alle scuole (di Via Aldo Moro e di via Emilia), risulta  una spesa aggiuntiva di 166.000 euro di nostre tasse, che riguarda gli aspetti che seguono:

31.869 + 28.131 =  60.000 euro Ampliamento offerta Formativa

23.902 + 21.098 = 45.000 euro Materiale didattico

5.500 + 5.500  = 11.000 euro Materiale per Direzione Didattica

25.000 + 25.000 = 50.000 euro Sportello Psicologia scolastica

Questi supporti economici erogati alle scuole non considerano le scuole pubbliche parificate (cui non diamo nulla). I genitori, le famiglie, gli scolari frequentanti, sono esclusi da questi supporti didattici. Rappresentano in totale quasi 600 famiglie! Per la precisione 313 frequentanti NovaTerra, 284 la coop scuola d’infanzia parrocchiale.  Si tratta del 20% degli scolari di Buccinasco. Numeri che risultano dal documento che hanno proposto e approvato!

Non basta però. Le scuole pubbliche parificate non ricevono contributi per la mensa (mentre alle altre il comune partecipa con un 20% del costo); il servizio di pre e post orario se lo devono risolvere con le loro risorse. Alle scuole statali il comune paga una coop che garantisce il servizio, rimborsato dalle famiglie al 72%: altri 38 mila euro, contro il nulla alle scuole pubbliche parificate. E via così…

Questa è la realtà documentale, che la delibera di Giunta conferma. Quanto sia equo questo ingiusto trattamento lo lasciamo giudicare ai Cittadini. Lo sottoponiamo al giornalino gratuito SIoNO… perché magari chi vi scrive si informi, visto che fatica a  comprendere (quindi a riportare scrivendone) i numeri qui elencati. Circa l’ingiustizia ci aspettiamo che la denuncia di BucciRinasco l’anno prossimo abbia l’effetto che finalmente metta ordine a queste “difformità” rispetto a quanto dalla legge stabilito.

  1. #1 scritto da socrate lusacca il 6 dicembre 2017 15:18

    E naturalmente… la conseguenza della approvazione così come proposto dalla maggioranza del Piano del diritto allo studio, ecco che vengono regalati 1300 libri ai nostri ragazzi. Lo si trova oggi una delibera del comune:

    − n. 330 copie del libro “Pochi spicci per Stuart” Ed. Salani – per le classi: 5^ primaria, 1^ secondaria;
    − n. 185 copie del libro “80 Miglia” Ed. Einaudi – per le classi 2^ secondaria;
    - n. 170 copie del libro “ Alice in Wonderland” Ed. Hoepli testo con CD audio e file MP 3 – per le classi 3^ secondaria;
    − n. 111 copie del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” A. Luigi Garlando per le classi 2^ secondaria;
    − n. 273 copie del libro “Ciò che inferno non è” Ed. Mondadori – per le classi 3^ secondaria;
    − n. 128 copie del libro “Il leone, la strega e l’armadio. Le cronache di Narnia” A. Lewis, Clives.Dei Fedora – Baynes Pauline per le classi 1^ secondaria.

    Un totale di 10.971.63 euro delle nostre tasse (8,46 cad.) che:
    a) Vengono versati a Fondazione per Leggere,
    b) Questa si interessa degli acquisti per conto del comune,
    c) Trattiene il costo della gestione (perché l’operazione sarà difficile che avvenga gratis),
    d) Mentre Fondazione per Leggere ci costa già un 30mila euro l’anno …
    Il libro per tutti gli scolari tranne…. A quelli delle scuole pubbliche parificate….

    Domandiamocelo ancora: non è giusto che finalmente a queste provvidenze partecipino tutti?

    RE Q
 
 

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