Promuovere le imprese che vengono a Buccinasco… siamo ai primi passi

Della proposta presentata in Consiglio, davvero senza precedenti a Buccinasco: prima volta dopo la crisi del 2007. Le imprese fino ad allora venivano da sole.  In seguito perché le subentrate gestioni stataliste non si sono dimostrate favorevoli, o non si sono accorte che la crisi richiede un cambio di marcia.

Imprese e capannoni che hanno chiuso; i  posti di lavoro decrescono, aumentano disoccupati, locali o dal capoluogo. La risposta è stata l’elemosina, o al massimo investendo oltre 100mila euro l’anno  su uno sportello lavoro che si aggiunge ai numerosi altri, gratuiti, che sono sul territorio.

Emettere normative premianti alle imprese che aprono a Buccinasco, ha una serie molto ampia, nel ventaglio di possibilità. Vi sono diverse modalità concrete d’ascolto, di supporto, di mediazioni e certificazioni sul prodotto, sui processi produttivi. Agevolazioni nell’accesso al finanziamento, uffici di consulenza e ricerca di mercati, di materiali, di processi, ecc. Dallo zero fino a ieri, fino a 100 vi è una gamma di ipotesi lasciando spazio all’inventiva, alla fantasia.

Lo Sportello del Lavoro potrebbe ben più utilmente allargarsi e diventare “SPORTELLO DELLE IMPRESE E DEL LAVORO”.  Sai quante occasioni di lavoro possono nascere se le due funzioni operano in parallelo? Bisogna arricchirsi di competenze vere, ma prima va fatta una mappa approfondita dell’esistente, avere un quadro dettagliato. Quindi acquisire le conoscenze dalle associazioni locali di categoria, su tendenze e novità, diventando un riferimento. Municipio come interfaccia e comunicazione per entrambe, associazioni e imprese locali… Sarebbe un bel progetto.

Non solo: le procedure di accoglienza e attrazione delle imprese si possono modulare. È logico non agevolare produzioni o attività che potrebbero generare ricadute non positive. Per ora si è deciso un primo passo di accoglienza, di tipo generale, che va nella direzione giusta. Siamo però ancora al rullaggio sulla pista di lancio dell’areoporto. Invitiamo amministratori e municipio a continuare, a farne un metodo.

In Consiglio sono emerse le prime problematiche di questi meccanismi, che richiedono riflessione, studio e strumenti anche di qualche complessità,  perché funzionino bene. La separazione fra: piccole attività (commerciali o artigiane) da promuovere; supermercati e grandi magazzini da scoraggiare, ha carattere emotivo e sostanzialmene non efficace.

Entrano in gioco problematiche diverse: conta una preventiva analisi del sistema commerciale e produttivo, individuando ciò che manca, ciò che è più utile allo sviluppo o  come integrazione con quanto già è presente. Insomma ci vuole un progetto. In questo senso le perplessità di qualche Consigliere sono un segnale da prendere in considerazione, perché vengano superati i contrasti basic fra piccoli e grandi.

PORTIAMO LAVORO E IMPRESE A BUCCINASCO

FACCIAMO DELLA CRISI UN’OPPORTUNITÀ !

  1. #1 scritto da Uno che sa il 29 novembre 2017 12:07

    Caro Socrate, per saper aiutare le imprese bisogna avere fatto impresa.
    Bisogna avere rischiato di tasca propria per creare valore dal nulla con le proprie forze.

    Una sfida del genere sbriciola le ideologie giorno per giorno.
    Ci si rende conto che serve una gamma di soluzioni molto più ampia di quella consentita dai preconcetti.
    “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.”

    La persona intelligente, passando attraverso questa esperienza, diventa migliore.
    Sarà più umile, a causa dei tanti errori che sicuramente commetterà.
    Più tollerante, ricordando come sia più semplice quando trovi dei punti di contatto.
    Più efficace, perché senza risultati non si mangia.

    Il problema, caro Socrate, è che nessuno nell’attuale amministrazione ha fatto questa esperienza.
    Ne parlai con alcuni di loro, quando ancora ci confrontavamo.
    Chi vuole si informi e mi tiri fuori un imprenditore/trice, senza prenderci in giro con le coop.

    Tutto sommato, hanno avuto ragione loro:
    l’astensione massiccia dimostra che una persona di valore spreca il suo tempo a occuparsi di questa comunità
    (naturalmente non intendo offendere quelli come Lei che lo fanno).

    Invertire il declino di Buccinasco, per chi ci sarà,
    rimane una strada lunga.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 29 novembre 2017 12:24

    Che bella riflessione, Uno-che-sa…
    ci si riconosce nelle esperienze descritte,
    une tranche de vie….complimenti.

    tuttavia, nella decisione di far proprio uno dei tanti suggerimenti di questo blog, di BucciRinasco,
    da parte di questa amministrazione macchiata pesantemente dai presupposti ideologici,
    ci rende fiduciosi…

    Lentamente, in ritardo, con modalità da neofiti, quindi migliorabili,
    è stata intrapresa una strada…
    Non ci sentiamo sottratti da quello che per noi è un percorso indispensabile per Buccinasco;
    questo ci fa piacere,

    Perciò insistiamo: si può fare meglio e di più,… molto di più.

    La fiducia nell’uomo ci rende ottimisti?
    Bene. Il nostro bicchiere è mezzo pieno.

    buona giornata

    RE Q
 
 

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