A tutta la maggioranza: BUTTATE NEL CESTINO L’IDEOLOGIA!

Nel Consiglio di Giovedì fra le diverse questioni emerse dalle posizioni di BucciRinasco così efficacemente presentate da Caterina Romanello, ve ne è stata una che ha suscitato un putiferio scomposto fra  i Consiglieri della maggioranza, proteste e urla che hanno costretto il Presidente del Consiglio a minacciare la sospensione del Consiglio. Vale la pena ripercorrerla, perché questo mondo fatto ancora di arcaico statalismo ideologico, si aggiorni e dimetta i preconcetti sbagliati fin qui percorsi.

L’argomento riguarda la Scuola d’Infanzia pubblica condotta da una coop parrocchiale, convenzionata. Raccontiamo l’antefatto. A estrarre dal cappello l’argomento è un Assessore (anche vicesindaco…), che replica alla richiesta di sospendere la delibera sul Diritto allo Studio, dai contenuti palesemente squilibrati, contrari ai principi di legge.

Nella sua replica l’Assessore in questione  dovendo giustificarsi sostiene che il Piano del diritto allo studio è attento anche verso le scuole “private pubbliche” (sbagliando, fa uso di un termine del genere!), tant’è che alla coop parrocchiale viene riconosciuto un contributo di 430.000 euro. Inevitabile il successivo intervento del Consigliere Romanello, il quale afferma, mettendo a nudo l’Assessore:

“Posto che è obbligo di legge (e di civiltà) che il comune deve garantire la scula pubblica della scuola d’infanzia per tutti coloro che sono nella condizione di averne bisogno. Il comune si trova di fronte a scelte diverse: fare tutto in proprio, ricorrere a gestioni da altre cooperative, affidare a altri la copertura dell’esigenza.
La convenzione è una scelta dell’amministrazione perché a Buccinasco sia coperta la domanda di Scuola d’infanzia,  per garantire un servizio (cui è obbligata).  Nasce da evidenti criteri di convenienza poiché la gestione diretta costerebbe forse un milione in più. Questo aspetto riguarda la struttura scolastica pubblica di Buccinasco e non rientra nel Piano di studio 2018… sono spese strutturali per fare scuola, non un’erogazione gentilmente concessa!!”

Apriti cielo! La verità ideologica non può essere messa in piazza. Non si deve dire. È scoppiato il finimondo. Con urla esagitate dai banchi della maggioranza nel tentativo di zittire il Consigliere Romanello. Eppure è così, non può essere contestato. Gli amministratori si trovano di fronte una scelta gestionale obbligata:

  • Confermare la condizione Buccinasco, che ha sempre coperto la domanda di Asili
  • Tornare indietro (sarebbe la prima volta) non facendo la convenzione con la scuola d’infanzia parrocchiale (lasciando senza servizio 280 bimbi o trovando altre soluzioni a minor costo).

Coprire la domanda di scuola d’infanzia ha il suo costo. Se il comune si attrezzasse in proprio, subirebbe un costo strotosferico in più (diciamo un milione l’anno, oltre il costo dell’immobile). Può farlo ed è legittimo anche se dovrebbe confrontarsi con la minoranza e tutta la cittadinanza sullo spreco dei danari che si richiedono in più.

Scegliere la convenzione è un percorso saggio e di prudente gestione economica: viene incontro alla domanda delle famiglie che apprezzano il piano didattico e l’impegno. Una scelta strutturale del comune che nulla a che vedere con il programma annuale del Piano di studio che ha la funzione di integrare con indirizzi locali decisi dal comune perché la scuola abbia la migliore funzionalità.

“La verità fa male” come ha detto il Consigliere Romanello? Sembra così, ma crediamo non sia una volontà anti-parrocchia come fucina di futuri moderati anticomunisti (cui pure un tale Morano, allora conduttore del circolo PD, ha espresso in passato). Non sono più questi i tempi: vogliamo guardare la realtà in faccia cari sinistrosi progressisti?

La verità dichiarata da BucciRinasco è emersa con chiarezza. Se ne prenda atto. La si smetta con le chiacchiere di soldi sprecati, Buccinasco che finazia la parrocchia con cifre prime in Italia… come si è ancorasentito ieri sera (sempre l’ineffabile Assessore). Questa convenzione è una scelta strutturale per coprire un’esigenza che gli amministratori intendono mantenere. Ne facciano un titolo di merito.

Non perché “finanziano” la parrocchia è riconosciuto il merito, ma perché perseguono un sistema di Scuole d’infanzia che copre tutte le esigenze del territorio. Lascino da parte le paccottiglie ideologiche del secolo scorso; si tolgano gli occhiali rossi e guardino la realtà liberi da presupposti schematici che portano quasi sempre a interpretazioni errate. Non è mai troppo tardi.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 25 novembre 2017 14:04

    Condivido in pieno le parole di Caterina, tranne che su un punto: il Comune è “moralmente” obbligato, non legalmente obbligato.

    Potrebbe interrompere la convenzione e lasciare a spasso oltre un terzo dei bambini di Buccinasco!

    Con un’avvertenza, per le famiglie sinistre (mosse per lo più da livore e ignoranza): a restare a casa NON sarebbero quei 280 bambini, ma 280 bambini di Buccinasco, segnatamente quasi tutti quelli di tre anni!
    Sia ben chiaro.

    Purtroppo con l’ignoranza e la malafede è difficile avere un dialogo!

    RE Q
  2. #2 scritto da Adriano Carena il 25 novembre 2017 16:05

    Ho apprezzato il tono moderato ed il contenuto squisitamente “laico e liberale” dell’articolo.

    Apprezzerei, per completezza di informazione, un commento da parte di un autorevole esponente della maggioranza consiliare.

    Adriano Carena

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 25 novembre 2017 16:52

    Le conseguenze sociali di una decisione del genere Andrea,
    ce le possiamo immaginare…

    Oltre il fatto che lo storico di Buccinasco (ed è merito di tutte le gestioni precedenti),
    ha visto sempre l’integrale copertura della domanda di Scuola d’Infanzia
    livello iniziale dell’istruzione che a pieno tutolo fa parte del sistema pubblico…

    sarebbe davvero un dramma… per i nostri amministratori, non rispondere alla domanda…
    L’impegno morale in questo caso è forse perfino più forte della norma…

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da socrate lusacca il 25 novembre 2017 16:56

    Ben trovato Adriano e un caro saluto.

    Auspicabile una dichiarazione nel merito, pubblica se vogliono ..
    se scrivere in questo blog lo considerano ancora parte delle proibizioni messe nell’Indice.

    Per onestà intellettuale e morale, prima ancora che politica,
    dovrebbero però entrare nel merito,
    lasciando da parte il solito armamentario della polemica politica.

    sarebbe davvero auspicabile, una novità interessante

    RE Q
  5. #6 scritto da socrate lusacca il 27 novembre 2017 16:10

    La coincidenza di questa sentenza con la seduta di consiglio nella quale si discute del Piano annuale si studio,
    è fortunata o casuale,…
    ma rappresenta un altro tassello…
    dopo 18 anni… sarebbe ora che si metta mano a una sistemazione chiara

    grazie e buona giornata Pierluca

    RE Q
  6. #7 scritto da socrate lusacca il 29 novembre 2017 13:38

    Trascorsa una settimana dal Consiglio, ecco la reazione che viene da questi amministratori dal blog del comune (pro tempore, ricordiamolo sempre, anche a loro):

    http://www.comune.buccinasco.mi.it/news/progetti_e_numeri_da_record_per

    Così il caro Adriano Carena potrà dirsi soddisfatto?
    Certo, dalla risposta non lo sarà…

    Hanno ribadito un falso sostanziale: la convenzione con la scuola primaria parrocchiale fa parte del piano dei diritti allo studio, quando è, con tutta evidenza, una scelta (positiva, se non altro per le casse del comune), che ha il fine di coprire tutta la domanda del nostro comune.
    Così come è una giustificazione di maniera

    Tuttavia, non disperiamo.
    La lezione avuta in Consiglio dal Consigliere di BucciRinasco Caterina Romanello BucciRinasco, ha lasciato il segno.
    La gestione del prossimo anno scolastico, siamo confidenti che, sarà diversa e ne terrà conto.
    Un cambio di passo che sia più rispettoso della legge, ce lo attendiamo.

    Riguardo alle spese descritte, ne parleremo ancora.

    RE Q
  7. #8 scritto da Miserabile di Montecristo il 29 novembre 2017 15:53

    Caro Saccavini, mi tolga una curiosità,

    ma se la convenzione fa parte del piano dei diritti allo studio,

    le manutenzioni, ordinarie e straordinarie, dove le mettono?

    Eventuali contributi
    > per la refezione,
    > il pre e post orario
    ….e via dicendo

    entrano nel conto anche quelli?

    Così, giusto per capire.

    RE Q
  8. #9 scritto da socrate lusacca il 29 novembre 2017 21:14

    Curiosità legittima la sua, Miserabile di Montecristo…

    il destinatario del quesito è l’assessore (alla cultura, fra l’altro), nonché vicesindaco…

    le scuole pubbliche non statali sono frequentate da studenti cui i medesimi diritti non sono assicurati
    Quel che fa dire, appunto, sono cittadini di serie B

    … diceva qualcuno:
    “non è ora di finiamola?”

    staremo a vedere cosa succede

    buona serata

    RE Q
  9. #10 scritto da Adriano Carena il 30 novembre 2017 18:55

    Città ideale accusa il Vice sindaco di “farsi bello con le piume del pavone”.

    Il Vice sindaco non ha nulla da obiettare?

    Penso che dovrebbe farlo in modo esplicito su questo blog.
    Adriano Carena

    RE Q
  10. #11 scritto da socrate lusacca il 30 novembre 2017 22:13

    Attendiamo pazienti, Adriano.

    senza riporre particolare fiducia..

    l’uso abituale del comunicare di costoro (il vicesindaco non è un’eccezione) è finalizzato al consenso.

    Un esame oggettivo della situazione probabilmente lo ritengono non funzionale.
    Ecco allora che fanno un comunicato nel quale replicano il vantaggioso costo dei 280 bimbi rispetto a quei gestiti direttamente,
    un Piano di studio 2018…. senza ulteriori commenti.
    semplicemente per non smentirsi.

    a loro basta così

    buona serata

    RE Q
  11. #12 scritto da socrate lusacca il 1 dicembre 2017 15:25

    Non sappiamo a quale visione si riferisca il rendiconto di SI o NO, rispetto a quanto qui rendicontato..

    Molti esponenti della maggioranza hanno chiesto alla Romanello di non utilizzare la scuola paritaria parrocchiale come strumento per attaccarli: non esistono favoritismi e, anche con questo nuovo piano studio, l’Amministrazione ha dimostrato di saper ascoltare tutte le voci in campo.

    la gazzarra con rischio di sospensione su un tema che è molto chiaro, chiarissimo anzi:

    la spesa del comune perché Buccinasco abbia un servizio completo sulla Scuola d’Infanzia.
    Che nulla ha a che vedere con il Piano di studio 2018…

    Far finta di non capire il tema, buttandola su una questione strumentale, che tale non è.

    C’è tempo per migliorare, sempre…
    vale per noi, sia chiaro,
    ma pure per SI o NO…

    RE Q
 
 

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