Buccinasco: dopo sei anni la sinistra scopre l’impresa

È successo ieri sera a Buccinasco. Un Consiglio a suo modo storico. Che a Buccinasco l’amministrazione di sinistra finalmente si accorge che esitono le imprese, i commerci, gli artigiani. Che la crisi ha pesantemente fatto pagare la loro sopravvivenza.  Ci si accorge che da noi  si è visto fin troppe volte un passaggio di gestione verso personaggi dal facile e misterioso arricchimento.

Tutto questo nell’indifferenza, nel lasciar fare alle cose come andavano, probabilmente non mancando l’interna muta soddisfazione per le difficoltà, le chiusure, i capannoni vuoti: fare impresa vista come nemico del quale godere se è in difficoltà… Tutto questo, se è stato, da ieri ha visto un cambiamento di attenzione. Anziché aumentare la platea degli assistiti senzalavoro distribuendo elemosine (che feriscono la dignità), ecco che la tendenza s’inverte.

Niente di straordinario, intendiamoci. Eppure questa attenzione ha del rivoluzionario a Buccinasco. Intanto riguarda la categoria delle imprese nel suo insieme, con provvedimenti buoni, anche se timidi e migliorabili. La novità è positiva e va salutata con l’enfasi che merita. Noi di Città Ideale di questa maturazione siamo sicuramente partecipi, avendo contribuito fortemente alla riflessione sul tema. Come il programma di BucciRinasco che sull’attenzione alle imprese, sulla necessità di scuotere il clima stagnante di depressione (economia e lavoro) ha svegliato le coscienze e fatto riflettere.

Cosa è venuto di nuovo? Un provvedimento che riguarda l’occupazione di suolo pubblico introducendo il baratto. Anziché pagare, l’impresa può offrire una congrua alternativa materiale, di lavoro, di opere. Delibera generica che manca ancora di una normativa accurata perché non si trasformi in eccessivo potere di discrimine da parte dei decisori (aspetto che andrà seguito con l’attenzione che merita).

Poi un contributo d’ingresso alle nuove attività che si insediano a Buccinasco, esentate per due anni dall’IMU. Un benvenuto che il suo peso può darlo nell’assumere la scelta del luogo ove partire.  Va bene, ma siamo all’idea e basta. Ieri sono emerse prime osservazioni sull’esigenza di modulare il contributo che la Comunità assegna alle nuove aziende. Deve essere la Comunità che ha chiaro un percorso di crescita (finora non c’è).

Per contro è mantenuta la pesante, assurda penalizzazione ai capannoni vuoti. Anziché premiare chi li occupa, si stangano “quelli che li tengono vuoti”. Come se fosse uno sfizio dell’impresa lasciar deperire gli immobili. Ma siamo al primo passo, ancora timido, che deve crescere, irrobustirsi, diventare sistema attento. Passare dalle delibere a pioggia, che valgono per tutti, a provvedimenti modulati in funzione di un progetto di città (che manca, purtroppo).

Non a caso su queste prime, generiche proposte, il consenso è stato ampio, riguardando in toto le minoranze, pur con le osservazioni dovute.  Il rimpianto populista per risorse che vengono “tolte” a chi ha bisogno per darle a chi fa impresa, che qui e là è affiorato anche ieri sera, è stato superato dalla nuova consapevolezza che solo così si risolve davvero il problema, si può dare una spinta a uscire dalla crisi.

Brindiamo a questo nuovo clima, a questa attenzione per le imprese, che cominciano a vedersi per quello che realmente sono: il motore della crescita, la vera ricchezza del paese, che genera lavoro e sviluppo. Una strada nella quale il nostro incoraggiamento non mancherà. Seguiremo i nuovi passi con l’attenzione che merita.

  1. #1 scritto da Andrea D. il 24 novembre 2017 13:31

    Non mi è stato possibile seguire il Consiglio in streaming, ma l’esenzione di due anni dall’IMU
    (che è un’imposta patrimoniale che colpisce i proprietari e non gli affittuari) sembra, nei fatti, incongruente!

    Ne beneficerebbe solo chi avesse la possibilità di acquistare l’immobile, non chi (la maggioranza)
    lo prendesse in affitto (tranne forse qualche professionista che fa un uso promiscuo dell’abitazione).
    Sicuro?

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 24 novembre 2017 13:56

    Cero Andrea,
    il rimborso non dovrebbe ricadere sulla proprietà ma sull’impresa,
    che sia affittuario o proprietario.

    Agevolare la proprietà riduce il panel di aziende avvantaggiate dalla disposizione per come presentata, che portano lavoro.
    Siamo ai primi passi, auguriamoci e incoraggiamo ad approfondire e migliorarsi…
    di fronte al bivio:
    > aumentare l’elemosina a chi perde il lavoro e si trova in condizioni critiche
    > dare segnali positivi di incoraggiamento per le aziende che vengono a Buccinasco

    per la prima volta è stata scelta la seconda strada…
    il percorso è ancora lungo. Impegniamoci, facciamo in modo perché da questa via
    non si ritorni indietro.

    buona giornata

    RE Q
 
 

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