Un bando di gara per dare lavoro a due sinti: durerà nove anni… ci costerà una cifra

La sopresa ce la comunica una determina tecnica che fa seguito a una delibera di Giunta del 04 Ottobre (VEDI). Il problema che ci si trova di fronte è: cosa si può fare della ciclofficina costataci 100mila euro (della Regione), immobile completato nel 2013 e finora chiuso, inutilizzato?

L’idea di questi manager della politica “sociale” ma privi di competenze gestionali, era allora di trovare un artigiano ciclista che assumesse 3 sinti (poi ridotti a due) per farne una ciclofficina. Scelta presa così, d’intuito. Che abbiano fatto due conti preventivi, quanto costano, quanto ci si può aspettare in termini di incassi in modo che si potessero coprire le spese, ecc. Non è stato fatto…

Per capire che l’idea era “sociale” sì, ma insulsa, fuori da un criterio economico, ci sono voluti tre bandi: Andati deserti. Il locale sempre chiuso e inutilizzato. Qualcosa di questo immobile si deve fare, ma non si sapeva bene cosa. Han dovuto spremersi per arrivare a un progetto alternativo. La pensata, perché la cosa funzioni, è?  indovinate cosa cari lettori… far pagare a noi Cittadini  la soluzione “sociale”.

Eccola l’ipotesi che si descrive e intuisce: si fa un contratto con una società del “terzo settore” (qualcosa come una “coop sociale” ) la quale gestisce un programma di “integrazione e avvio al lavoro della Comunità sinti” impegnandosi a farne lavorare due (o a retribuirli comunque). Le idee del municipio sono tutt’altro che chiare, l’impressione è di chi non sappia come impostare questa faccenda.

Ecco allora che si inventa la co-progettazione: in pratica alla “coop sociale” che viene prescelta, il comune intende affiancarsi  per aiutare e controllare che cosa si farà. La co-progettazione a cosa serve? Per chi sa di gestione un progetto che non ha un responsabile unico e certo, è un errore macroscopico perché nessuno potrà mai attribuire a chi sono da addebitare le responsabilità di un mancato successo (che qui sono elevatissime).

Perché questa scelta di procedura, contraria alla buona gestione? La risposta semplice è anche convincente. Trattandosi di un’ipotesi di lavoro fantasiosa, quindi molto a rischio, entro cui di soldi dei Cittadini se ne mettono un bel mucchietto, questa della co-progettazione è una pensata protettiva per il fallimento di domani.

Fallimento che, anche se fosse chiaro da subito che non funziona il progetto, durerà comunque 9 (NOVE) anni! sarebbe interessante avere nome e cognome dell’autore di questa pensata spreca-nostre-tasse. In nove anni se ne butteranno via una montagna, di nostre tasse.

Si potrebbe fare diversamente? Eccome no! Certo. Basterebbe un compenso legato ai risultati. Per esempio 5mila euro per ogni sinti assunto in un’azienda privata quando abbia superato un anno di lavoro continuo in un’azienda. Non ci sono risultati? Il costo sarebbe solo virtuale. Chi opera è davvero bravo? Si ficcherebbe nel piatto senza indugi: 20 assunti sono 100mila euro….

Questa però è una scelta gesitonale, di tipo imprenditoriale, che premia i risultati. Sociali davvero!  Impegnerebbe le coop sociali a far bene sul serio, una cosa decisamente diversa dal lavoro a contratto privo di condizionamenti o parametri, con i soldi che gli arrivano in tasca comunque, pescati dalle casse del municipio. Casse nelle quali i soldi ce li mettono i Cittadini!

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  1. #1 scritto da socrate lusacca il 20 novembre 2017 20:58

    Questo articolo, come si può leggere, è pubblicato il giorno 18….
    Due giorni dopo, nel tardo pomeriggio, il comune pubblica un articolo rettifica e replica…nella forma di un comunicato stampa:
    http://www.comune.buccinasco.mi.it/news/lavoro_e_integrazione_progettia

    C’è voluto il nostro articolo perché la notizia fosse resa pubblica con l’importanza che merita.
    Il senso dato al comunicato è negare quanto sosteniamo nell’articolo:

    1. il costo complessivo dell’operazione nell’arco d i 9 anni, non quantificabile ma sicuramente rilevante.

    Il sindaco, primo cittadino, afferma che si dicono bugie, con riferimento a noi, anche se non ci nomina.

    Sostiene che il progetto non genera costi oltre alla locazione gratuita ….

    bene allora, spieghi il sindaco il significato del bando che, all’art. 7 punto b) pag 4:

    • la definizione del costo delle singole prestazioni

    Lasciamo ai lettori interpretare il punto alla luce delle bugie di cui parla il sindaco

    forse certe figure il nostro primo cittadino potrebbe cercare di evitarle

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 21 novembre 2017 11:35

    Ho letto il bando.
    Il povero sindaco, ma da chi è stato eletto???, sembra proprio che non abbia la più pallida idea di cosa voglia dire gestire le risorse comuni: il progetto PESA sulle casse comunali, sia come costo opportunità (mancati affitti) sia come esborsi diretti (utenze, manutenzioni).
    Resta l’incognita del punto 7 del bando con Convezione da definirsi
    (richiederà risorse aggiuntive? Il bando li esclude per le fasi “a” e “b”, le fasi di progetto, ma non per la fase “c”, quella della convenzione!).

    Sull’efficacia di questo prodigioso esempio di co-progettazione,
    mamma come fa chic,
    si vedrà più avanti anche se non vorrei che il tutto si risolvesse nel aver affidato, per non meno di nove anni,
    una sede a costo zero
    (per chi la riceve, non per il Comune che invece paga, ma tanto non sono soldi loro)
    a qualche associazione “amica”.
    Vedremo a breve.

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 21 novembre 2017 20:12

    Noi Andrea possiamo dire di conoscerli, i nostri polli…
    soprattutto il capo dei polli, nostro frequentatore quasi abituale,
    spesso con l’alias manolete,

    altre volte con altri più fantasiosi…
    Si sforza il poveretto di inventarsi nuovi nomi,
    perfino a volte di appropriarsi di un altro alias nostro frequentatore …
    lo schema e le situazioni delle sue apparizioni sono così prevedibili
    da far sorridere di questi tentativi.

    Stamattina ne è venuto un altro, a firma “uno che sa davvero”….

    risponde al commento nel quale si pubblica il link del comunicato del sindaco… mettendo in evidenza l’art 7…. che prevede i costi
    il medesimo che attribuisce a noi falsità, non replica direttamente…
    Lui ci teme, invece di replicare direttamente, si serve di giornali o si appoggia ad alias che hanno un carattere fotocopia.
    guardate qui, provare per credereeee:
    ” anche questa volta il sindaco ti ha sbugiardato, non che sia importante ma giusto
    moralmente farlo per i soggetti fragili che ci vanno di mezzo. Avanti così “

    Non ha argomenti e non fa altro che insistere, per via indiretta, con un alias di comodo…
    Ma da chi è stato eletto? …. dal PD di Buccinasco…. (ma non ditelo a loro, non svegliateli)

    buona serata

    RE Q

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