Pagamento degli stipendi al Sud: M5S si scontra con l’economia del Sud

Un candidato alle regionali siciliane per il M5S, non eletto, un imprenditore alberghiero dell’agrigentino, è stato arretato per estorsione. Estorsione: sostanziata da una busta paga ove sta scritto 100, ma il dipendente percepisce 80… La differenza se la intasca la proprietà… se la intasca in nero.

Tutta la stampa fa uso del termine “estorsione” (VEDI ad esempio lastampa), ma quasi nessuno descrive la sostanza come viene riportata da ilfattoquotidiano (VEDI):

Secondo il procuratore Luigi Patronaggio, che coordina l’inchiesta con il pm Carlo Cinque, i due fratelli minacciavano i due dipendenti di licenziamento nel caso non avessero accettato uno stipendio inferiore a quello che risultava in busta paga. “I dipendenti, parti offese del reato”, ha dichiarato Patronaggio, “hanno offerto riscontri documentali ed audio alle loro dichiarazioni accusatorie nei confronti degli indagati. Il fenomeno delle ‘false buste paga’ è particolarmente diffuso nell’agrigentino e oggetto di particolare attenzione investigativa da parte dell’Ispettorato del Lavoro oltre che delle forze di polizia. Nei prossimi giorni ci sarà l’interrogatorio di garanzia da parte del gip Stefano Zammuto”.

La nostra esperienza in materia ci fa dire quanto segue e siamo pronti a sostenerlo  ovunque. In tutto il Sud  Italia (non solo, ma qui è quasi una regola). Quando il dipendente viene assunto regolarmente una differenza fra lo stipendio ufficiale e quanto direttamente percepito è prevalente entro le aziende private. Quando non succede di peggio, come il nero.  Naturale che perché funzioni, il pagamento dello stipendio avviene in contanti. La firma sulla busta paga “ratifica” l’avvenuto pagamento regolare.

Nel Sud l’economia spicciola è fatta così, inutile nasconderselo. La quota di economia nelle mani dirette o indirette dell’anti-stato non si fa problemi di regolarità e nel commercio (dettaglio o ingrosso)  è in grado di praticare prezzi e condizioni di assoluta concorrenza. Non sarà sempre così, ma spesso senti i datori di lavoro che fano uso di questa giustificazione per motivare il comportamento.

Per le persone conosciute e l’esperienza avuta, la sotto retribuzione è cosa risaputa.  Fanno finta di non saperlo e di scandalizzarsi i sindacati, e i partiti. Il sistema dell’anti-stato ti lascia fare: se ti comporti entro il “sistema”  non ti succede niente: resti entro un meccanismo  standard che comprende partiti, sindacati e istituzioni (e anti-stato). Tutti sanno e  fanno finta di non vedere. Se esci dal sistema, ecco che sei condizionabile.

Facile la denuncia per estorsione.  Comportarsi come i due fratelli dipendenti, se  fosse avvenuto con una delle imprese “normali”, i dipendenti sanno benissimo che non troveranno più un posto di lavoro quale che sia. In questo caso, diventa lecito ipotizzare che a loro delle garanzie occupazionali siano state assicurate.

Questo è il Sud reale: questa è l’economia diffusa nel Sud. Non proprio dappertutto, ma certamente non è difficile imbattersi in cose del genere. La disoccupazione è così diffusa, il lavoro che diventa una chimera, l’assenza di alternative, è il terreno di coltura entro cui la contrattazione diventa personale e l’applicazione dei contratti, delle regole, spesso disattesa.

Di questa realtà il candidato non eletto M5S si può dire una vittima, più che uno sfruttatore, un estorsore. Naturale che nulla giustifica, che il comportamento descritto è da condannare. Che un imprenditore che si comporta in questo modo non fa impresa, non genera valore aggiunto, ma partecipa a un’economia sotterranea, sostanzialmente pre capitalistica, fuori dal mercato.

Applausi quindi alle decisioni assunte, dalla procura come dal M5S;  giusto agire così. Ma per favore non fermiamoci qui. Le condizioni del Sud:  l’ingranaggio fatto di ruote dentate entro cui girano partiti, sindacati, professionisti, parti della P.A., con l’anti-stato a fare da ruota del mulino da cui il movimento si genera, devono essere affrontate alla radice. Se si vuole che il Sud davvero cessi di essere un problema e diventi fonte di ricchezza e progresso.

  1. #1 scritto da socrate lusacca il 8 dicembre 2017 11:30

    Sembra una coincidenza, cosa da non crederci….
    Questo nostro articolo che accusa tutto il sistema romano, compreso sindacati, partiti, ecc. di far finta di non conoscere che, praticamente da sempre, soprattutto nel Sud ma non solo, una parte degli stipendi, pagata in contanti, viene gestita in modo tarocco: firma che lo stipendio è 1000, ma io te ne do 800.

    Trascorre un mese e.. non sembra curioso che, prima delle elezioni, la commissione lavoro della Camera, approva all’unanimità una proposta PD che obbliga per lo stipendio a fare solo pagamenti tracciati?
    Eccolo, l’articolo:
    http://www.huffingtonpost.it/2017/12/07/stop-agli-stipendi-in-contanti-la-commissione-lavoro-della-camera-approva-la-proposta-del-pd_a_23300203/?utm_hp_ref=it-homepage

    Naturalmente non è legge e si rimanda tutto al dopo elezioni….
    Cosa non si fa per raccogliere consenso….

    RE Q

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