Via Di Vittorio. Respinte le proposte dei Cittadini (….diventano opposizione)

Dopo la parziale retromarcia di venerdì nel comunicato di Assessore e sindaco (ringraziamento a Cittadini e Consiglieri che si sono interessati: VEDI sul blog istituzionale) arriva la rettifica della casta. Del far politica litigando fra maggioranza e minoranza. I Cittadini sono messi fuori: devono stare dentro i partiti, se no,  contano meno di un cavolo. La maledetta delega inserita nel voto, vista come appropriazione della gestione, tenendo fuori tutti.

Il lungo resoconto ricostruito dall’Assessore (VEDI), tanto lungo da respingere la lettura, lo fa sul sito del PD (!). Una  diversa valutazione rispetto al precedente, una correzione del tiro. I lettori che ne hanno la pazienza lo leggano. Noi riassumiamo in due parole: il progetto originale è stato fatto bene. Quello presentato dall’opposizione (i Cittadini sono diventati opposizione,…. costa il triplo).

I cambiamenti introdotti sono autonomi dell’Assessore e del Sindaco che hanno recepito le proposte dei Cittadini in assemblea. Altri quaranta alberi si aggiungono restringendo le piste ciclabili. Questa modifica è definitiva ma non si  sa ancora quale tipo d’alberi sostituirà quelli abbattuti. Non si sa vengono buttati giù tutti adesso (più probabile, sembra) o se si fa un programma che dura alcuni anni.

La gara parte da Gennaio prossimo. Punto e basta. Gli stimoli ulteriori che vengono dai Cittadini, raccolti Sabato, possiamo buttarli nel cestino. La valutazione di BucciRinasco è molto più sintetica e concreta. Rende evidente la strumentale valutazione sui costi, motivata da aspetti “inventati” dal professionista prescelto, per venire incontro alle richieste di Assessore e sindaco (VEDI).

In sintesi: è falso che si debbano rifare i sottoservizi (fognature, idraulica, ecc.), che sono già adesso in centro e lì rimangono. Non si devono rifare marciapiedi o asfaltature, oltre quelle già previste. Insomma la cifra indicata di 1,5 milioni è una bufala inventata lì per lì da chi ha scritto il comunicato. Si noti che il professionista (costo 25mila), non ha illustrato il suo progetto, come non ha scritto una riga sull’analisi dell’Assessore.

Insomma: dopo un tentativo di ascolto e confronto, si è giocato come al solito. I progetti li fa la maggioranza, la minoranzap uò protestare e basta. I Cittadini pure. Se però la cavoltata è grossa, la maggioranza ha comunque e sempre ragione. La minoranza protsta e sbaglia. Si citano i Cittadini (cosa diversa da maggioranza o minoranza) per dire che sono stati ascoltati.

Questo  indecorso teatrino, questa davvero poco decente recita non ha nulla a che vedere con il fare democrazia d’oggi. I Cittadini non sono gli analfabeti di cento anni fa!! La delega non è una consegna di potere ma una capacità di decidere che oggi deve confrontarsi, SEMPRE E PRIMA con i Cittadini.

Compresi anche coloro che si identificano in una o altra lista, ma dove tutti hanno parola e devono avere possibilità di contribuire alla formazione delle decisioni. Basta con i partiti, simbolo di divisione: deve contare la Comunità, simbolo di unione e di partecipazione. Con i propri contributi d’idee senza essere portatori di divisione.

DEMOCRAZIA
IL POTERE APPARTIENE AL POPOLO
FACCIAMO DAVVERO DEI CITTADINI
I DETENTORI DEL POTERE

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 6 novembre 2017 15:22

    La stima del costo, a quanto pare, è stata affidata al professionista esterno che ha redatto il progetto del Comune, professionista che, ad oggi, dovrebbe aver intascato solo una piccola parte dei 25.000 euro,

    il grosso della cifra, stando ai documenti ufficiali, lo deve ancora percepire in funzione dei futuri lavori da eseguirsi (sempre che, come previsto, sia lui a occuparsene).

    Sembra proprio che l’assessore Arboit non abbia intravisto nell’affidamento dell’incarico alcun conflitto di interessi, prendiamone atto.
    Personalmente qualche dubbio l’avrei avuto.

    E’ davvero necessario spostare i sottoservizi: fognature, elettricità, gas, telefonia?
    Dobbiamo farci bastare il documento disinformativo dell’assessore che non vede alcun conflitto di interessi?

    RE Q
  2. #2 scritto da Cesare il 6 novembre 2017 17:12

    Arboit, quello di via Pasin?
    con i palazzi vicino ai laghetti?
    ma loro posso farelo, non c’è nessuno che si azzarda a fare delle verifiche, e se qualcuno ha l’ardire di farlo, loro rispondono

    noi siamo belli, voi siete brutti e cattivi, e se qualcosa va storto è colpa della ditta appaltatrice.

    Buona serata
    Cesare

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 6 novembre 2017 20:02

    ma non è finita, Cesare…

    questione di tempo e

    chi non consuma il suolo si farà notare per il cemento…

    a quel che si sente

    buona serata

    RE Q
  4. #4 scritto da Uno che sa il 7 novembre 2017 12:15

    Tutto come previsto.

    Mettere nei costi lo spostamento delle infrastrutture sotterranee, quando con il progetto alternativo il carico andrebbe a diminuire, getta un dubbio serio sulla competenza del professionista incaricato.
    Del resto, come si diceva nei giorni scorsi, l’opera sarà gestita dagli amministratori più scarsi dell’ultimo ventennio in tema di lavori pubblici.
    Si aprono le danze!

    Anche prendendo per buona la cifra gonfiata di 1,5 milioni di euro, sentirsi dire che non ci sono soldi per via Di Vittorio dovrebbe provocare il putiferio tra i residenti.

    Infatti, gli amministratori che negano il giusto investimento sulla via più bella di Buccinasco sono gli stessi che avevano approvato di spendere – carta canta – ben 5 milioni (il triplo!) per sistemare il terreno privato di Buccinasco Più. Casualmente, proprio dove alcuni esponenti della maggioranza avevano comprato casa.

    A quanto pare, i 5 milioni pronti all’uso nel 2015 sono evaporati nel 2017. Verrà distribuito nelle caselle della zona un pieghevole che ricordi ai cittadini questo fatto?

    E’ un peccato, perché da tempo a Buccinasco si discute di creare un centro che caratterizzi questo luogo senz’anima, pedonalizzando parte della via Emilia a partire da S. Biagio. Il progetto “buono” per via Di Vittorio creerebbe l’altro raggio di questo percorso. Visto dall’alto, farebbe impressione.

    Buccinasco non vede un’opera pubblica qualificante dai tempi delle rotonde di Lanati.
    Via Di Vittorio potrebbe essere l’inizio di un progetto urbanistico destinato a durare oltre l’amministrazione, e a caratterizzare finalmente la città.

    Ma l’occasione andrà sprecata. Assisteremo alla banalizzazione dell’unica strada dotata di fascino.
    Il menefreghismo dei buccinaschesi comincia davvero subito a ricadere addosso.

    RE Q
  5. #5 scritto da socrate lusacca il 7 novembre 2017 14:33

    Come si fa a non condividere le chiare descrizioni di Uno-che-sa?
    Tutto giusto, con una piccola precisazione (di cui crediamo si debba tenere conto, visti gli interlocutori)

    Che il valore di 1,5 milioni sia del “progettista incaricato” lo dice l’assessore pro tempore.
    il “progettista incaricato” di suo, non ha fatto alcuna dichiarazione.
    Neppure si è visto nell’assemblea, ove avrebbe dovuto (doverosamente)
    lui per primo descrivere e motivare, rispondere alle osservazioni.
    Non lo ha fatto, non ha voluto farlo è da presumere, perché di sicuro gli sarà stato chiesto.

    Quanto ai 5 milioni messi subito a spesa nella bozza di bilancio preventivo 2013,
    tolta dopo che Città ideale ha inoltrato ai sindaci revisori una diffida sullo stanziamento di una spesa
    che mancava dei requisiti di certezza e congruità,
    venne spostata fra le partite di rischio ….

    Circa il progetto di una Buccinasco accogliente, bella, nella quale risiedere è un valore,
    purtroppo bisogna spostare in avanti l’ipotesi.
    BucciRinasco è stata l’unica a sostenere un progetto urbanistico organico…

    L’attuale sindaco (ex vicesindaco) è quello che due anni fa ha abbattuto una trentina di alberi da via Greppi tombando le radici, coperte da masselli.
    Uno stile, un valore che oggi avrebbe voluto ripetere in via Di Vittorio…
    sempre quello è

    buona giornata Uno-che-sa

    RE Q
 
 

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