Una Buccinasco che vogliamo migliorare: insieme, nel rispetto dei ruoli

Il contributo che ci ha mandato Uno che sa, un alias dietro cui si vela un buccinaschese doc, che Buccinasco conosce benissimo. La sua valutazione lusingihera sul progetto che ha presentato BucciRinasco sulla risistemazione urbana ci fa piacere, ci emoziona perfino.

Ciò che però riteniamo importante di questo scritto è la storia… il racconto di come, in altri tempi, fra Cittadini e amministrazioni (dell’una e dell’altra parte) si sono sviluppati, anche allora positivamente. Con vantaggio reciproco. Per la città e il suo sistema viario. Un precedente utile del quale ancora oggi possono andare fieri Carbonera, Lanati e  Cereda.

Un precedente che in questi dettagli non ricordavamo, che è utile porlo in evidenza. Un rapporto positivo e partecipe si può. Nel rispetto ciascuno dei rispettivi ruoli.  Un precedente che fa ben sperare. Un grazie e .. una buona lettura. Si assecondi l’invito a vedere la pianta di via Di Vittorio che qui riproponiamo (VEDI)

DI VITTORIO RESTI IL BIGLIETTO DA VISITA DI BUCCINASCO

Ci piace anche lo spirito dell’intervento. Non contro qualcuno (maggioranza o sindaco) ma solo per la nostra Buccinasco. questo intento viene ben colto da Uno che sa. Ci piacerebbe fosse percepito così anche dai Cittadini.

(Uno che sa 02 Novembre 2017) Caro Socrate, premetto che non ho niente a che fare con la proposta dei cittadini. Non li conosco e non ho partecipato all’assemblea. Ma invito i lettori a guardarla: è davvero eccellente.

La via di Vittorio è l’unica strada di Buccinasco che si può realmente definire “viale alberato”. Viale Lombardia e altre sono “strade con alberi”. Inutile spiegare la differenza: basta percorrerle.

Non mi sorprendere affatto che il progetto Pruiti normalizzi via Di Vittorio, togliendole ogni fascino. La bellezza risiede negli occhi di chi guarda. Chi vede il mondo con le lenti dell’aggressività e dell’invidia sociale, è portato a degradare il circostante al suo livello. Anche inconsapevolmente.

I buccinaschesi hanno ben visto i disastri che queste persone hanno combinato in tema di lavori pubblici importanti: Buccinasco Più e scuola di via Alpini per dirne un paio. Quanti hanno votato in via Di Vittorio? Se anche loro si sono astenuti in massa, decretando che “uno vale l’altro”, si meritano la conseguenza. Cioè, che la ristrutturazione della via finisca in mano proprio ai più scarsi in tema di lavori pubblici.

Nonostante io pensi questo, non posso fare a meno di notare la qualità della proposta, che arriva addirittura a migliorare lo stato del luogo. Ristrutturata così, via Di Vittorio diverrà col tempo ancora più “viale alberato” di prima.

Con un’illuminazione a luce calda, il camminamento centrale sarà il posto più bello di Buccinasco in cui andare a fare una passeggiata la sera. Peccato che sarà impossibile metterci dei negozi.

Staremo a vedere cosa farà l’Amministrazione. Io credo che la loro concezione personalistica li spingerà a rifiutare la proposta, ponendo le solite, ridicole questioni formali: “Non si può perché la Legge dice…”

Quante volte ho sentito e letto Pruiti sostenere che “la Legge dice”. Tutte con poco costrutto. Vedi la pizzeria sociale prevista in via Bramante.

Il comportamento dell’amministrazione andrà confrontato con quello di Lanati/Cereda nel 2007 per via degli Alpini. Al tempo era pericolosa e ad alta incidentalità. Specie in zona Esselunga. I cittadini presentarono all’assessore all’assessore ai Lavori Pubblici Silva, sindaco Carbonera, una proposta di sistemazione. Fu accolta molto bene, ma alle elezioni vinsero gli altri. I cittadini si ripresentarono dai nuovi: altra valutazione ampiamente positiva.

In pochi mesi, a settembre se ricordo bene, partirono i lavori. L’ufficio tecnico apportò delle correzioni ma l’impianto rimase quello dei cittadini.

Ci fu chi iniziò subito a sfruttare la nuova infrastruttura in modo perverso: invertire la marcia usando il varco delle strisce pedonali, entrare all’Esselunga contromano. Ricchi o poveri, siamo sempre italiani. Informata dai cittadini che seguivano l’esecuzione dei lavori (perché in fondo era la “loro” proposta), l’amministrazione Cereda apportò subito i correttivi.

E’ per questo, cioè in esecuzione delle segnalazioni dei cittadini, che l’attraversamento pedonale davanti all’Esselunga ha una U rovesciata. E l’aiuola spartitraffico arriva fino alla rotonda con via Mantegna.

Questi sono i fatti e il metodo usato per sistemare via degli Alpini, raccontati da uno che sa. Voto all’amministrazione: 9. A Lei, caro Socrate, seguire e fare il confronto con quanto avverrà in via Di Vittorio.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 2 novembre 2017 19:39

    Mi pare che anche “Uno che sa” non sia molto ottimista, come il Miserabile di Montecristo e come il sottoscritto.

    Vedi Luigi, per come la vedo io una proposta aggiuntiva (che sia alternativa o migliorativa sono dettagli ininfluenti) è sempre ben accetta.
    Meglio avere alternative che non averne, ma da come ho visto operare questa maggioranza
    (è cambiato nominalmente il sindaco, ma è in continuità col passato) mi sembra che non la vedano allo stesso modo.

    Succubi del non si poteva fare altro, fedeli al pensiero unico, vedono ogni proposta diversa dalla propria come un attacco personale (per la serie non disturbate il manovratore).

    Quello che da qui non ho ancora capito, però, è per quale motivo si debba mettere mano a via Di Vittorio.
    Il Codice della Strada ha più di 25 anni e non mi risultano, ma potrei sbagliare, modifiche recenti.

    Perché ora? Perché tutta questa fretta?
    Se il problema fosse solo qualche pianta (o diverse piante) ammalata da sostituire si potrebbe fare senza stravolgere la via. Perché rifare tutta la via?

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 2 novembre 2017 20:26

    la storia dei comportamenti le da ragione, Andrea.

    Noi continuiamo a guardare il bicchiere mezzo pieno e saremmo felici
    se le scelte dell’amministrazione andassero in una direzione nuova.

    Possibile?
    é possibile, basta volerlo…

    dobbiamo chiedere l’adesione convinta … finora siamo in pausa (di riflessione?)
    Si può fare…
    sempreché vi sia la disponibilità concreta

    buona serata

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 3 novembre 2017 12:06

    Ho letto su facebook che l’amministrazione, con tanto di pomposo comunicato stampa sul sito del Comune, ha bocciato il progetto per questioni economiche: costerebbe troppo (a detta loro, a detta di chi lo ha redatto no, staremo a vedere)!

    Curiosamente non ho visto i soliti paladini dell’amministrazione, che da esperti economisti quali sono si sono subito lanciati contro il progetto alternativo al grido di “vogliamo vedere i conti”, chiedere, con la stessa foga, di vedere i conti del Comune
    (probabilmente non hanno visto nemmeno quelli del progetto originario, ma non conta, è della loro parte politica per cui è giusto a prescindere).

    In ogni caso tutto come previsto.
    Nessuno che si scandalizzi sulla faccia di tolla dei nostri amministratori (e mi dicono dei tecnici che, silenti, hanno avallato) che hanno definito il progetto immodificabile (la solita storia del non si poteva fare altro) mentre ora lo modificano!

    Resta aperta la questione centrale:
    perché via Di Vittorio va rifatta?
    Chi lo ha deciso? Quando? In base a cosa? Perché?

    Non si trova in giro uno straccio di documento a riguardo (voci dicono che l’ufficio tecnico e la polizia locale sostengono non rispetti le norme. Quali? Perché il Codice della Strada ha più di 25 anni!).
    I documenti ufficiali non ne parlano.
    Il piano triennale dei lavori pubblici stanzia per l’anno 500.000 euro per manutenzioni ordinarie di marciapiedi e manti stradali.

    Questa, per come viene presentata, non sembra una manutenzione ordinaria, ma un rifacimento totale, quindi un’opera straordinaria. Per inciso quella cifra avrebbe dovuto coprire il rifacimento di almeno cinque vie (oltre a Di Vittorio, Lombardia, Albinoni, Tiziano e Piemonte)
    con la possibilità (in caso di economie) di estendere gli interventi alle Vie Fagnana, Emilia e Lavoratori.
    Ora un solo progetto consuma TUTTO il budget!?!

    Esiste un documento ufficiale che dica perché via Di Vittorio va rifatta?!?
    Si potrebbe cortesemente avere?

    RE Q
  4. #4 scritto da socrate lusacca il 3 novembre 2017 14:12

    Il bicchiere mezzo pieno:
    Forse per la prima volta questa maggioranza esprime un giudizio positivo sulle iniziative dei cittadini e della minoranza.
    Il sindaco testualmente dice:
    “Ringraziamo i consiglieri comunali e i professionisti da loro incaricati – dichiara il sindaco Rino Pruiti – per averci mandato il progetto alternativo. Li ringrazio sinceramente perché significa che hanno a cuore la nostra città e la via Di Vittorio a cui tutti noi teniamo particolarmente…..

    Affermazione che non ha precedenti, e può essere l’inizio di un modo più manovriero di concepire i rapporti …
    > Si piantano 80 alberi d’alto fusto anzichè 40… il doppio
    > non è poco… e questa parte nuova va considerata

    Il bicchiere mezzo vuoto
    > Il progettista l’aveva pensata anche lui; il costo è di un milione e mezzo, ecc. (cose poco realistiche)
    > l’aspetto relativo all’opera… che davvero molto difficilmente può essere affrontata con risorse stanziate o ordinarie
    > l’assenza di un piano programmato della sostituzione delle piante. Ad oggi sembra che l’intera alberatura sia rasa al suolo…

    Si può anche vedere un tentativo di rimontare la china, devono aver percepito che la questione vede un’attenzione forte dei cittadini
    e una contrarietà diffusa rispetto al progetto

    Incassiamo i ringraziamenti, … che ci meritiamo anche per molto altro, ma finalmente oggi si vede qualcosa
    Andremo avanti a controllare e monitorare.. i cittadini si attendono che la funzione di monitoraggio attenta, prosegua

    buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 3 novembre 2017 14:59

    Sorvoliamo sulle frasi di circostanza del sindaco che lasciano il tempo che trovano.

    Vorrei che l’ufficio tecnico producesse per iscritto la motivazione che li ha portati a quei calcoli, assumendosene la responsabilità, e che, possibilmente, a questo seguisse un contraddittorio (tecnico).

    Fermo restando che vorrei capire perché via Di Vittorio DEVE essere rifatta!
    Nessuno su questo mi ha dato una puntuale risposta supportata da documenti e trovo la cosa semplicemente non coerente.

    La valutazione politica, invece, è tutt’altra questione e,
    se credono, sono liberi di scegliere come vogliono, d’altra parte sono stati eletti ed è giusto così.

    RE Q
  6. #6 scritto da socrate lusacca il 4 novembre 2017 00:35

    La richiesta di una documentazione che supporti le affermazioni del sindaco e dell’assessore è giusta.
    certamente la presenteremo, e chiederemo lumi.

    Finora non risultano pubblicati documenti sulle modifiche molto sinteticamente descritte…
    questo è un altro aspetto che attende chiarimenti.

    Quel che è certo riguarda la sensazione diffusa di una attesa da parte dei cittadini,
    oltre alla corale difesa del viale alberato dei residenti di via Di Vittorio

    buona notte

    RE Q
 
 

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