Di Vittorio, ancora. Un già sindaco che ha demeritato, la butta in caciara

Il nostro tentativo di analisi pacata, il contributo fornito agli amministratori e ai Cittadini, deve essere venuto bene; crediamo sia stato utile. Si è aggiunto alle tante sacrosante proteste, prima reazione dai contenuti emotivi, cui noi abbiamo cercato di dare un respiro sistematico, una riflessione.  Una settimana di silenzio è seguita, poiché il sindaco d’oggi non ha fatto altro che riproporre quanto aveva già sentenziato, con la solita manfrina: “non si poteva fare altro”.

Ragionare sulle cose, consente a tutti di capire di più e meglio; le soluzioni possibili sono diverse, molte delle quali, fanno vedere ipotesi interessanti. Entrare nel merito, discutere sulle cose, sarebbe utile per tutti, per i Cittadini prima di tutto. Se dai contributi e dalle proposte (ce n’è una promossa da BucciRinasco, su cui stanno lavorando professionisti), emergono ipotesi utili, a vincere è la città, siamo tutti.

Certo con il merito e la riconoscenza a tutti coloro che a una soluzione che preserva il viale alberato hanno contribuito. Questo aspetto a qualcuno non sta bene. Il voto sembra aver conferito a qualcuno il diritto di avere ragione a prescindere. In questo modo di pensare coloro che propongono altro o mettono in discussione le scelte dell’amministrazione sono nemici, mossi da invidia, da odio. Si è usato perfino il termine di  delinquente.

Nella veste di accusatore violento un Cittadino scrive le sue “considerazioni su via Di Vittorio”. Le chiama così, considerazioni. Che su nulla entrano nel merito, salvo “non si può fare altro”. Si propone  di buttarla in caciara, di farne una questione politica, di maggioranza e minoranza, della solita bega. In aggiunta a giudizi personali denigranti (VEDI). Nello scrivere queste “considerazioni” il cittadino in questione si autodefinisce “sindaco emerito”.

Riportiamo come spiega la Treccani: Che non conserva più il suo ufficio, ma ne conserva il grado e gli onori, talvolta anche con lo stipendio … In partic.: Professore emerito. Titolo conferito dal Ministro (su proposta della facoltà) ai professori universitari di ruolo all’atto del collocamento a riposo. …

Ha già avuto le risposte dell’interessato (VEDI) Simone Bicocchi, e la questione probabilmente finirà in procura. Ne abbiamo già parlato sulla materia. Noi Bicocchi lo conosciamo e gli riconosciamo meriti (e capacità): primo fra tutti l’aver resistito senza timore a pressioni, congiunte, di un altro ex sindaco e di un boss locale della ‘ndrangheta, difendendo la legittimità e facendo valere le proprie ragioni.

Ma lasciamo perdere, non cadiamo nel trabocchetto della caciara reciproca nella quale l’ex sindaco vorrebbe che finisse la questione. Non cadremo nella trappola e continueremo a sostenere il dibattito per una soluzione che salvaguardi il viale alberato e sia migliorativa delle proposte finora poste in atto dall’amministrazione.

Interessa, a noi, a Buccinasco e ai Cittadini, una soluzione valida e condivisa. Proprio non ci muovono le beghe politiche che Maiorano (con altri) tenta di sollevare. Magari non sono da noi apprezzati, per il loro agire, per i loro comportamenti, come in questo caso. Ma non ci interessano aspetti personali. Lasciamo nel loro brodo i mestatori di aria fritta e tiriamo tutti diritti, uniti, per una soluzione condivisa e qualitativa della nostra Buccinasco.

MANTENIAMO VIA  DI VITTORIO CON LA SUA ALBERATURA

FACCIAMO VINCERE BUCCINASCO

  1. #1 scritto da Miserabile di Montecristo il 30 ottobre 2017 15:07

    Ci sono delle questioni non chiare, a mio avviso:
    1) Ammesso e non concesso che, come sostiene Maiorano,
    ……………….

    l’interessante analisi che ci fa Miserabile di Montecristo, merita lo spazio di un articolo, che uscirà fra breve, con il titolo:

    Il livello che dimostra il demerito ex sindaco, merita di essere descritto

    RE Q
 
 

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