Modifiche al bilancio 2017: continuano le perdite

La commissione bilancio Lunedì scorso ha esaminato le modifiche proposte, su cui vari aspetti sono da rilevare. Prendremo in esame una questioncella che ha dell’assurdo. Oltettutto per le sue origini è da riferire al mandato Cereda. Col senno di poi un’operazione che, fra il bianco e il nero, è di un grigio pesante, di certo non trasparente.

Si tratta di un immobile sequestrato alla ‘ndrangheta, quello di via Odessa, una villa di discrete proporzioni. Questa viene assegnata a un’associazione che non nomineremo anche se è conosciuta. Lo facciamo sempre, perché il problema non è l’associazione, l’azienda, la persona, ma il metodo con cui gestire il nostro Municipio. In questo caso esempio di come non lo si deve gestire.

La convenzione con l’associazione, per gestire un asilo è del 2008. All’associazione il Comune accorda nella convenzione che questa possa effettuare a proprie spese le necessarie ristrutturazioni e adeguamenti per trasformare l’immobile in asilo, a sua cura e spese. Ma… qui sta il bello, utilizzando un finanziamento di 400mila euro, di cui il Comune si assume verso la banca l’obbligo di fideiussione.

Fideiussione significa l’obbligo di sostituirsi nel pagamento al debitore primario ove questi non pagasse le rate di un mutuo trentennale (2008-2038). Il Municipio su questo impegno e rischio conseguente non ha compiuto le valutazioni e i comportamenti propri di un amministratore: non ha agito con la cura e la prudenza del buon padre di famiglia, come è prescritto a un amministratore. Se controlli ha fatto li ha fatti molto male. Malissimo.

Primo aspetto: 30anni sono una generazione. Chi e come ha valutato la continuità operativa, che fosse tale da garantire per tutto il periodo il pagamento delle rate? Doveva farlo! Se ha fatto, ha fatto male o fatto finta. Sarebbe bastato un qualsiasi piano demografico per capire che non c’erano le premesse. Si sarebbe potuto fare solo se fosse stato operante un PGT che portava almeno 5mila nuovi residenti (che non c’era).

Con queste premesse, nella convenzione viene inserita una clausola assurda: se il Comune per morosità o qualsiasi altra ragione disdetta la convenzione, viene meno la possibilità di rivalersi per qualsiasi addebito verso l’associazione. Quindi non può aggredire il debitore  sulla fideiussione che il comune dovesse pagare al suo posto. Per effetto di ciò ecco cosa è intervenuto.

Dal 2014 la gestione dell’asilo è diventata problematica. La nuova gestione Maiorano si è trovata la patata bollente e… l’ha lasciata raffreddare non facendo nulla. Non sembrano intervenute tempestive azioni legali appropriate sull’associazione, sui suoi soci e rappresentanti. Non viene data notizia.  Ha provveduto addirittura a sostituirsi alla associazione nel pagamento di due rate annue di mutuo (26mila cadauna).

Tutta la storia è raccontata dal responsabile tecnico  (VEDI) con il titolo (che fa sorridere): “Relazione sull’estinzione anticipata di un mutuo”. Ci spiega che pagando subito risparmiamo 250mila euro.  Quanto costa a noi Cittadini  questo scherzetto?  Oltre a quanto già pagato, altri 300mila euro. Esemplare cattiva gestione che riguarda tutte le amministrazioni coinvolte. Questa di adesso non fa che concludere la funzione di Pantalone che viene assegnata ai Cittadini che pagano le tasse (tasse che servono per pagare incapaci e furbi).

Come viene sistemata questa faccenda? inevitabile andare a prendere le riserve (avanzi di amministrazione) con cui coprire la perdita “straordinaria” ma prevista già da tre anni. Sarà regolare chiamarla “entrata”(?): fa ridere lo studente di ragioneria al primo anno. Saranno arrossiti i nostri nel leggere la proposta di variazione bilancio?  Descritta in questo modo:

Aumento netto complessivo delle entrate di € 428.000,00 con riferimento a: utilizzo dell’avanzo di amministrazione, per una quota di € 300.000,00, per finanziare l’estinzione anticipata di un mutuo, come meglio illustrato nell’allegata relazione;  …….

Per concludere: gestire in questo modo indicibile i beni che pervengono dal lavoro di investigatori e dai giudici per sequestri antimafia, riportando alla Comunità ciò che le è stato sottratto dall’anti-stato, deve essere opera di grandissima prudenza e misura. Questa gestione infelice, superficiale, sciatta, finisce con dare giustificazione all’anti-stato, se lo Stato compie poi di questi risultati. Del bilancio parleremo ancora….

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 18 ottobre 2017 12:29

    Il nocciolo della questione sono i lavori eseguiti nell’immobile:
    dai documenti si evince che tali lavori dovrebbero essere stati pari a € 400.000.

    Se, almeno per la maggior parte, i lavori fossero effettivamente un incremento di valore dell’immobile,
    cioè fossero spendibili sul mercato, la perdita per il Comune sarebbe, tutto sommato, contenuta
    (ho speso dei soldi per chiudere il mutuo, però ho un immobile che vale più di prima a compensazione);
    se invece i lavori non fossero spendibili sul mercato la perdita sarebbe gravissima.

    Il Dr. Di Maio non lo specifica, ma sarebbe interessante sapere se,
    prima di autorizzare la spesa (e la conseguente fideiussione)
    sia stata fatta una perizia del valore dell’immobile ex-ante e
    una stima/perizia ex-post
    per valutare, in base alla differenza tra i due valori, il profilo di rischio per il Comune.

    Fossero stati soldi miei, le avrei fatte!

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 18 ottobre 2017 13:47

    Purtroppo è da credere che la manfrina delle ristrutturazioni continua…

    Se non ricordiamo male, sulla questione in Consiglio era stata affrontata in questo modo:
    L’immobile potrebbe essere assegnato a una coop “sociale”… per mantenimento di persone anziane o di handicap diversi.
    Per questo però sarebbe necessaria una ristrutturazione dell’immobile per adeguarlo al nuovo impegno “sociale”

    Coazione a ripetere?
    (Tendenza incoercibile, del tutto inconscia, a porsi in situazioni penose o dolorose, senza rendersi conto di averle attivamente determinate, né del fatto che si tratta della ripetizione di vecchie esperienze)

    In Commissione è stato affermato che le spese sono tutte documentate, che le fatture sono nelle mani del Comune, ecc.
    Come il comune (quando, e per quali ragioni) sia venuto in possesso delle fatture… quale proprietario/conservatore dell’immobile non sappiamo.
    Le fatture sono state emesse alla associazione, che ha provveduto al loro pagamento mediante le disponibilità derivanti dal mutuo.
    ……

    buona giornata

    RE Q
 
 

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