‘ndrangheta: a Buccinasco chi ci comanda? Tutti stanno zitti

Un argomento che sembra diventato “delicato” per questa amministrazione, dopo che il sindaco ha ricevuto una lettera dal “boss”.  Ne abbiamo già parlato (VEDI). Con un tempismo sorprendente: il nostro articolo messo l’11, con evasione programmata il 15, è stato anticipato il 12 da un’uscita in Cronaca di Milano, del Corriere per dire…. ( VEDI andate a vedere, che adesso commentiamo).

Letto? Allora riepiloghiamo i fatti. Nel 2016 apprendiamo dal sindaco Maiorano, in Consiglio,  che il ministero ha in via definitiva assegnato l’immobile di via Nearco alla gestione del Comune alla fine di un procedimento lungo e tortuoso. Nella stessa occasione ci informa che l’immobile dovrà essere risistemato e che a ciò provvederà l’associazione Libera. Cosa che avviene. Sempre in quel torno di tempo il sindaco Maiorano stipula una convenzione che assegna la gestione dell’immobile alla Coop sociale Villa Amantea come luogo abitativo e formativo di sei siriani minori non accompagnati.

In seguito, immobile ripulito e risistemato a cura del Comune, il Sindaco Maiorano informa il Consiglio che l’immobile in questione deve essere in parte assegnato al “boss” tornato libero, in quanto privo di domicilio. Così ha stabilito un “giudice” (che, è da presumere, avrà di questa decisione informato il Comune). Tutto a posto, allora?

Qualcosa non è chiaro: l’immobile è in proprietà al demanio (cioè allo Stato); il comune ne è assegnatario e non può farne ciò che vuole: nella gestione deve rispettarne le norme.  Una prima domanda si pone: il giudice ha statuito al “boss” un diritto di abitazione (come dovuto a ogni Cittadino) oppure ha conferito al “boss” il privilegio di occupare un immobile su cui non può accampare alcun diritto? (immobile dello Stato).

La risposta dovrebbe essere semplice, in uno stato di diritto. Un Cittadino libero ha tutti i diritti così come quello d’abitazione. Si reca in comune e si mette in graduatoria come tutti coloro che sono nelle sue condizioni (o no?). Perché allora al “boss” è stato assegnato un immobile demaniale che coincide con la precedente abitazione della famiglia? Lo ha deciso il “giudice” o il sindaco?

Il cronista, nella sua paginata ‘ndrangheta/Buccinasco la racconta invece così: quel che rende questa storia un caso “preoccupante” come lo ha definito il Comune, è però il fatto che metà della casa è stata confiscata dallo Stato alla figlia di Papalia, Serafina,e al marito Salvatore Barbaro… In quella parte di casa (il seminterrato e il secondo piano vivono oggi sei profughi minorenni…”

Ripetiamo la domanda: lo ha deciso il sindaco o ha scelto così il “giudice”? Oppure così ha deciso il Ministero correggendo la sua prima assegnazione? Logica vorrebbe che essendo l’immobile intero in gestione al comune, questa scelta sia stata del sindaco (della Giunta? In cui se ne sarà parlato… compreso l’attuale sindaco, allora vice).

Veniamo ora a sapere che questo libero Cittadino si reca in comune per conferire con il sindaco e fare la richiesta di ottenere il transito in uso dello spazio cortile interno per carico e scarico della spesa o per feste con i nipotini… Il sindaco d’oggi (vicesindaco ieri) si dice “preoccupato” e ne informa il Prefetto (?) Ma l’immobile (riteniamo intero, lo ripetiamo) lo amministra il Comune o il Ministero dell’interno?

Insomma di questo pasticcio la responsabilità è del Ministero? oppure ci si è ficcata dentro di suo l’amministrazione comunale pro tempore? Basterebbe rendere pubblica, doverosamente pubblica perché si tratta di cose nostre, dei Cittadini, ogni delibera di assegnazione sull’immobile pervenuta dal Ministero. L’Assessore all’antimafia al riguardo non ha nulla da dire, ancor meno nulla da fare? Pubblichi la decisione del Ministero che assegna l’immobile.

Il cronista in questione, per parte sua, sarebbe suo dovere essersi accertato al riguardo prima di avallare affermazioni come quella che ha scritto. L’avrà fatto? Non sappiamo, sembra che la questione non se la pone nessuno: nessuno chiarisce, nessuno dice. Ove fosse pervenuta davvero al Comune una assegnazione parziale dell’immobile (lasciando la proprietà di una sua parte alla famiglia del “boss”): almeno sapremmo chi ha fatto la “cavolata”… e magari chi deve risponderne.

Naturalmente di tutta questa vicenda, a Buccinasco, ci sembra  di essere gli unici che abbiano ritenuto doveroso parlare…. Anche questo è un fatto. Soprattutto dopo l’invito a star zitti dei legali del “boss”, ricevuto dal sindaco….

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  1. #1 scritto da Napoleone Buonaparte il 16 ottobre 2017 14:41

    Domanda legittima la sua,

    la risposta sarebbe doverosa ma siccome non é chiaro come,

    contro la legge sulle confische,
    il confiscato possa ancora vivere nella sua casa confiscata,

    meglio tacere dando la colpa silente al boss incolpandolo di minacce più o meno velate per stare zitti.

    Troppi silenzi,
    sindaco,
    assessore alla mafia,
    prefetto,
    mah….

    RE Q
  2. #2 scritto da Miserabile di Montecristo il 16 ottobre 2017 21:25

    C’è qualcosa che non torna: se l’immobile fosse stato confiscato, in toto,

    non sembra che abbia alcun senso procedere alla sua assegnazione al vecchio proprietario;
    che confisca sarebbe altrimenti?

    Se, invece, fosse stato confiscato solo in parte la cosa potrebbe avere senso.
    Qualcuno ha visto le carte?

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 16 ottobre 2017 21:41

    Arrivano i si dice di sconosciuti che direbbero tutto a posto.

    Fosse così, di chi la testa, l’ingegno, che dal Ministero ha deciso in questo modo?
    Meriterebbe un premio dalla Platì del Nord..

    E gli amministratori che si trovano una assegnazione in condominio non dicono nulla ?
    Per loro va bene così?
    .. e se ne vantano anche scrivendo sul muro qui la ‘ndrangheta ha perso?

    Cos’ e pazze, …

    (oppure no: scelte scientifiche fatte di proposito e di proposito eseguite in questo modo)

    buona serata Miserabile di Montecristo…

    RE Q
  4. #4 scritto da manolete il 17 ottobre 2017 16:18

    Lo chieda al “Fine dicitore” alias “il maltese” il fuoriuscito, che nell’isola dove a chiesto ’asilo politico” ne han ben donde.

    Conpermesso

    RE Q
  5. #5 scritto da socrate lusacca il 17 ottobre 2017 22:17

    Toh, chi si rivede… il manolete sifaperdire

    Il nostro italianissimo Andrea, trasferitosi a Malta per lavoro,
    viene adombrato come compartecipe di una vicenda avvenuta nell’isola dove risiede
    nella quale una giornalista è stata oggetto funesto di un procedere malavitoso.

    Al peggio non c’è mai fondo…
    Comincino a mettere a posto, quelli che gestiscono oggi il municipio,
    le contorte cavolate che stanno combinando con un’immobile sequestrato alla ‘ndrangheta,
    che adesso hanno l’onere, soprattutto il dovere, di gestire con efficienza.
    sembrano agire per modo da dare dimostrazione che la gestione pubblica sia come minimo incapace.

    RE Q
  6. #6 scritto da socrate lusacca il 18 ottobre 2017 10:08

    Ecco che dopo una settimana che è apparso l’articolo paginata sul Corriere,
    non ripreso a Buccinasco su social o stampa locale,
    Dopo che ne abbiamo parlato mettendo in evidenza l’anomalia silente per contenuto e pastrocchi,

    la Radio24 (ilsole24ore) intervista Pruiti sulla vicenda.
    Ebbene?

    Cambia registro il sindaco (rispetto a quanto dice il cronista sul Corriere) e finalmente, con la nostra spinta, arriva al coraggio di dire:

    la vicenda (in cui si trova la villetta sequstrata, con 3/4 dell’immobile sequestrato e il rimanente alla famiglia del boss)

    “la vicenda è grottesca dall’inizio”

    Non se ne sono accorti, sindaco e vicesindaco quando, due anni fa, è giunta loro dal Ministero la attribuzione del bene?

    Oppure come disse Maiorano in Consiglio questa porzione alla famiglia venne decisa dopo,
    non si sa bene da chi?

    ce lo faranno sapere…..

    Intanto complimenti al sindaco che, per una volta, con ritardo,
    condivide questa nostra valutazione e lo fa pubblicamente.

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 18 ottobre 2017 11:53

    A quanto pare sono l’ossessione del povero manolete
    l’ammazzasette di verde vestito
    anche quando non c’entro nulla.

    Sfortunatamente non ho risposte sulla questione (di questo articolo,ndr),
    ma le ha sicuramente il suo eroe, l’impavido vicesindaco, ora sindaco,

    che della questione DEVE essere al corrente (e del pasticcio, probabilmente, ha una grossa fetta di responsabilità:

    non si è accorto che l’immobile era confiscato solo in parte? Non si è chiesto cosa sarebbe stato dell’altra parte?

    In parole povere, non aveva previsto quello che poi si è verificato?
    Dobbiamo dirgli bravo?
    (Lungimirante, direi).

    Caro manolete l’ammazzasette di verde vestito,
    quando senti il tuo eroe chiedigli anche se
    ha incontrato in Comune il boss?

    RE Q
  8. #8 scritto da socrate lusacca il 18 ottobre 2017 13:39

    Ha dichiarato stamattina a Radio24 che lui non ha personalmente incontrato il soggetto.
    Che non intende avere rapporti diretti,
    che le sue richieste/pretese le rivolge agli uffici di competenza, per materia.

    Lo dice adesso, dopo 3 giorni che questo articolo è uscito,
    dopo 7 giorni dalla pubblicazione sul Corriere.

    Senza averne parlato sul sito istituzionale…

    buona giornata

    RE Q
  9. #9 scritto da Andrea D. il 18 ottobre 2017 14:06

    Per quanto riguarda il barbaro assassinio di Daphne Caruana Galizia,
    la giornalista/blogger maltese fatta saltare in aria due giorni fa nella sua auto,
    si tratta, purtroppo, del tragico epilogo di un eroica cronista che ha sfidato, con coraggio e amore per la verità,
    i potenti e il malaffare:
    minacce di morte e due settimane dopo il vile attentato!

    Le comparse che recitano la commedia degli equivoci, invece, non corrono pericolo alcuno,
    anche se, di tanto in tanto, si incensano gridando al lupo al lupo;
    lo sai, vero, caro manolete l’ammazzasette di verde vestito?

    RE Q
 
 

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